La nazionale della Cina Taipei batte gli azzurri al tie break del decimo inning

Pubblicato il Lug 17 2018 - 11:12pm by Redazione Baseballmania

L’Italia parte forte e sfrutta le incertezze difensive di Cina Taipei, rimanendo in vantaggio per tre quarti di gara, grazie a un monte di lancio accorto e a una difesa concentrata, che blindano quanto un attacco opportunista riesce a far fruttare. Taiwan trova l’aggancio 2-2 al settimo, quindi la spunta al tie-break del decimo, per 4-3, facendo valere un attacco capace comunque di 10 valide, contro le 4 azzurre, e allontana la squadra di Gerali dalle posizioni per giocarsi i gradini più alti del podio.

Gli azzurri portano nel dugout di destra del Pim Mulier Stadium, per la sfida a Cina Taipei, tutta la carica e la concentrazione mostrate 24 ore prima contro Cuba, che li mandano immediatamente in vantaggio contro il partente mancino Lee: Poma va in base per ball, quindi, dopo i 2 strikeout di Vaglio e Garbella, arrivano 4 palle fuori zona sia per Colabello, giocato dalla difesa orientale con gli esterni quasi appoggiati alla recinzione, sia per Sambucci; a basi piene, arriva il primo cambio sul monte per il manager Hsu, che inserisce il destro Wang; gli azzurri prendono parecchio vantaggio sulle basi e il nuovo entrato coglie di sorpresa Colabello, ma la difesa cinese opta per giocare a casa base Poma, scattato verso il punto, invece d’intrappolare il battitore designato azzurro: l’assistenza a casa del seconda base è fuori misura e l’esterno parmigiano letteralmente salta sopra la testa del ricevitore avversario, per segnare lo 0-1.

Sulla collinetta azzurra, Angelo Palumbo è protagonista di una partenza di grande controllo e i primi 3 out arrivano velocemente, così come velocemente si chiude il secondo inning, nel quale entrambe le squadre mettono un corridore in prima, senza conseguenze.

Il terzo attacco azzurro si apre con l’out di vaglio, poi Garbella, singolo, e Colabello, doppio che sbatte a metà del muro dell’esterno centro, si piazzano in posizione-punto; è il primo a segnare il raddoppio con la puntuale volata di sacrificio di Sambucci, al primo lancio del terzo pitcher inserito dai taiwanesi, Huang.

Il risveglio di Cina Taipei arriva al quarto, con una sequenza singolo-doppio di Chiang e Lin che dimezza lo svantaggio. Chen tocca secco a tagliare il diamante, ma Robel Garcia fa buona guardia all’interbase, raccoglie dietro la seconda e assiste a Vaglio un provvidenziale doppio gioco, visto che poi il catcher Chia-Wei Huang picchia un gran doppio al centro, che non porta ulteriori guai.

Nel quinto, anche Gerali cambia il lanciatore: entra Claudio Scotti per Palumbo (5 valide e 1 punto concessi in 4.0) e ottiene 3 eliminazioni in fila.

Gli azzurri raccolgono una base ball con Sambucci al sesto e assorbono senza problemi un doppio di Lin, con 2 out, nella parte bassa della ripresa.

Nel settimo, va sul monte Gianfranco Rizzo, che subisce il singolo di Huang e il sacrificio di Hsiao, ben giocato da Noguera, che mette però il pareggio in seconda; quindi, dopo la base a Lin, Gerali chiama dal bull-pen Valerio Simone, per giocarsi il mancino Hsiao-Yun Chen. Il rilievo risponde lasciando al piatto il nono del lineup, ma il leadoff Tai azzecca il singolo sulla seconda base che mette la partita in parità.

Il manager taiwanese cambia metà squadra a inizio ottavo, compreso il lanciatore, e il nuovo entrato, Cheng Hao Wang, palla pesante e cambio ben piazzato, inizia lasciando al piatto Garbella; Colabello batte valido a destra ed è sostituito a correre da Desimoni, ma né Sambucci, né Zileri riescono a fare avanzare il compagno.

Gli orientali iniziano l’ottavo con un singolo di Chiang, seguito dal bunt di sacrificio di Lin, che porta alla nuova sostituzione sul monte per l’Italia, entra Filippo Crepaldi che fa alzare 2 volate ben gestite da Zileri e Poma.

Anche l’attacco azzurro chiama in causa tutti e tre gli esterni avversari, per tre veloci out a inizio nono, quindi Cina Taipei arriva in seconda, dopo 1 out, con un corto lungolinea di Yang, dato salvo per errore di Noguera, anche se il terza base azzurro ben poco più di quanto ha fatto poteva fare, e il sacrificio Chen; poi il pop in diamante di Tai atterra nel guanto di Vaglio e manda le squadre al tie-break.

Con Trinci, entrato per Deotto nell’ottavo, in seconda e Noguera in prima, ricomincia il lineup italiano con Poma, che raccoglie la base per ball e dà spazio a Vaglio nel box.

Il capitano azzurro alza una volata di sacrificio a destra, entra a punto Trinci, quindi il gran braccio dell’esterno cinese innesca la trappola a Poma fra prima e seconda, quindi il gioco cambia per impedire il punto a Noguera, ma il veloce terza base sfugge alla toccata del terza base avversario e rientra sul sacchetto. A Garbella è concessa la base intenzionale, e nel box entra Federico Celli, pinch hitter per Desimoni, che rimane al piatto; la lunga legnata di Sambucci è preda, in foul, dell’esterno sinistro Tai dopo una gran corsa. L’Italia esce così da un promettente decimo attacco con il minimo vantaggio.

Il primo battitore cinese mette bene la palla a terra lungo la linea di terza, Crepaldi si avventa e opta per una coraggiosa giocata sulla terza base, che frutta il primo out, ma Chien Ming Chiang batte valido a destra il primo lancio, consentendo il pareggio e, sul tiro sbagliato di Zileri, che costringe Noguera a un’acrobazia per intercettarlo, arriva a casa base anche il definitivo 4-3 di Cina Taipei.

Dopo il secondo ‘day-off’ l’appuntamento è per giovedì 19 alle 19:00, con l’ultima partita della prima fase, contro la Germania di Ruggero Bagialemani.