Sito federale e “media”

Pubblicato il Set 24 2019 - 3:28pm by Ezio Cardea

Nel mio precedente articolo alcuni commentatori hanno scritto di non essere soddisfatti della nuova impostazione del sito federale. Difficile non essere d’accordo perché il sito non ci ha guadagnato nella grafica (ma questa è una valutazione soggettiva), né in praticità di consultazione e nemmeno nella sostanza.

Prescindendo dal fatto che tra le tante urgenze non c’era certo quella della riforma del Sito federale, se proprio si fosse voluto fare qualcosa di utile sarebbe stato molto meglio eliminare totalmente le cronache delle partite di qualsivoglia categoria di baseball e softball, limitando la funzione del sito alla pubblicazione dei soli atti federali (delibere, manifestazioni, eventi, etc.), dei calendari di tutte le attività, dei  risultati dei vari campionati e tornei, delle statistiche.

Alle cronache delle partite e delle varie manifestazioni nonché alle analisi  dei vari problemi, agli approfondimenti, alle interviste e ai sondaggi, etc.  sarebbe opportuno che la Federazione dedicasse un sito a parte, magari con un blog aperto al pubblico.

Aggiungo un’osservazione che avevo già fatto alla precedente dirigenza federale quando il sito era diretto da Schiroli: il responsabile dovrebbe occuparsi a tempo pieno della “comunicazione” non solo gestendo il sito, strumento di informazione che impatta solo con chi è già a vario titolo interessato al baseball, ma adoperandosi soprattutto affinché la “comunicazione” vada oltre il nostro mondo.

Soltanto in questo modo il sito federale e quello delle società assumono una importante funzione non più solo per chi è già appassionato di baseball, ma anche per i neofiti che, incuriositi da stampa e tv, trovano nei siti un indispensabile supporto informativo sulla nostra disciplina sportiva, sui luoghi in cui si pratica, dove e quando si svolgono i campionati per assistere alle partite, etc.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario sviluppare e mantenere contatti a certi livelli con l’ambiente giornalistico e con le tv per ottenere spazi sui maggiori quotidiani sportivi: se non proprio come quelli  di una volta, almeno più dignitosi degli attuali.   Altro obiettivo importante sarebbe quello di tornare ad essere inclusi nei notiziari sportivi di Rai/TV almeno nella lettura dei risultati e delle classifiche del massimo campionato.

Sono anche da coltivare ad alto livello le relazioni con Enti e Amministrazioni Pubbliche locali e regionali, il cui coinvolgimento spesso avviene solo a cura delle società e a volte … nemmeno!

Ma fortunatamente, a volte ciò avviene, come apprendiamo da Baseballmania che ci dà notizia  di una efficace sinergia tra i dirigenti del baseball novarese, tra cui va menzionato l’attivissimo avvocato Alessandro Fabbri spesso presente su questo sito con interessanti e dotti approfondimenti, ed il Presidente Marcon nei contatti con l’Amministrazione Comunale di Novara allo scopo di trovare  una soluzione alternativa all’eventuale demolizione dello stadio “Marco Provini”: sinergia che sembra avere successo dato che il Sindaco ha garantito che Novara continuerà ad avere uno stadio da baseball.

Ci complimentiamo con i dirigenti novaresi ed in particolare con l’avv. Fabbri, ed ovviamente col Presidente Marcon.  Aggiungiamo, cosa di grandissima importanza, che la stampa locale ha dato ampio risalto al loro recente incontro col Sindaco Canelli, con un articolo che occupa quasi un’intera pagina del Corriere di Novara!

Tornando al tema del sito federale e del ruolo di “communication manager” attribuito a chi ne è responsabile, riteniamo che il titolare di tale incarico  debba e attivarsi per promuovere il baseball oltre la cerchia degli appassionati.  Si tratta di lavoro sicuramente molto qualificato e qualificante, per certi versi assai simile a quello del Presidente Federale, ma sicuramente molto più impegnativo di un semplice reportage di partita.

In altri termini, quello del “Responsabile della Comunicazione” è un incarico che richiede particolari doti e capacità di relazionare ad alto livello.

Quanto sopra era ben chiaro nella testa di Fraccari, ottimo comunicatore, che, vinta la sua ultima competizione elettorale sul concorrente Carnevale, aveva proposto di entrare a far parte della sua èquipe a Massimo De Luca, famoso giornalista e presentatore tv, il  cui curriculum  professionale assieme alla sua introduzione nel mondo dei grandi media, ne fanno  la persona ideale per quel ruolo. Purtroppo Massimo De Luca con molta dignità ha declinato l’invito non volendo entrare a far parte di un team cui si era contrapposto con Carnevale fino al giorno prima. Scrupolo non più di moda tra gli attuali politici!

L’obiettivo di andare oltre i propri fan vale anche per le società che spesso si limitano a rendicontare le loro partite sui loro siti senza preoccuparsi di allacciare e tenere, come un tempo,  rapporti stretti con la stampa affinché le notizie di baseball raggiungano una platea più vasta. Sarebbe opportuno che la Federazione suggerisse e raccomandasse alle società di curare e intensificare tale importantissima attività, come attestata dall’esempio appena citato della vicenda novarese.

La realtà purtroppo parrebbe diversa al punto che, tanto per fare un esempio e salvo errori indotti da eventuali inserti microscopici in cinquantesima pagina, nella zona in cui risiedo nessuna notizia è apparsa sulla Gazzetta dello Sport relativamente alla Premiere Cup di softball, ospitata dalla BKV Bollate sul finire di agosto, manifestazione importante per la partecipazione di numerosi Club europei.

Il discorso vale anche relativamente alla Federazione dato che, sempre salvo errori, sulla Gazzetta dello Sport non è apparsa nemmeno la notizia dell’avvio in questi giorni del Campionato Europeo di baseball. D’altra parte il  nuovo Communication Manager nonché  responsabile del sito, Marco Landi, è al seguito della nostra Nazionale a decantare da Bonn,  come semplice cronista, la straordinaria prestazione dell’Italia contro un  mostro del baseball europeo qual è … la Francia! o il “bum-bum-bum” contro la Spagna …

Si è preoccupato, Landi,  di segnalare o far segnalare l’avvio del citato campionato alla “Gazzetta” e agli altri importanti quotidiani sportivi? Non lo so, ma in caso l’avesse fatto, stento a credere che le Redazioni non avrebbero pubblicato la notizia:  qualche riga sarebbe stata dedicata a quello che è l’evento di baseball più importante a livello europeo, e in qualche modo la parola baseball avrebbe valicato il sempre più stretto cerchio di chi ancora segue il nostro sport.

Non sarebbe stato più utile invitare alla manifestazione un giornalista di qualche importante “media” nazionale  al posto di Landi?  Siamo certi che la Gazzetta dello Sport avrebbe chiuso totalmente le porte? Probabilmente non avrebbe autorizzato Arcobelli ad accodarsi al seguito della nostra Nazionale, ma quasi certamente gli avrebbe consentito di tenersi connesso con la nostra troupe per pubblicare compendi magari meno  lunghi delle relazioni di Landi, ma sicuramente tecnicamente molto validi, data la sua ben nota esperienza e competenza del baseball cui mostra sempre molta affezione (grazie a lui, e probabilmente alla sua iniziativa, ogni tanto su tale quotidiano appaiono sulla Gazzetta “pezzi” di una certa importanza sul baseball). Un articolo anche breve di Arcobelli sulla Gazzetta dello Sport, quotidiano che va in mano a centinaia di migliaia di persone, è molto, ma molto più utile di mille articoli sul sito federale.

Purtroppo si tende a ritenere obsoleti i media tradizionali, ed in particolare la stampa, con un conseguente ricorso ad  internet sempre più massiccio ed esclusivo.

Tuttavia vi è una enorme differenza tra un messaggio veicolato on line e quello veicolato dai media tradizionali, ovvero dalla stampa locale e nazionale, nonché dalle tv generaliste. Oltre alla differenza stratosferica tra i numeri dei destinatari raggiunti dal sito (poche migliaia) e le centinaia di migliaia se non milioni  di quelli raggiunti dai media tradizionali, bisogna tener conto del fatto che il messaggio del sito ha valore quasi nullo ai fini dell’espansione del movimento.

Nonostante il crescente uso dei nuovi mezzi di comunicazione, la carta stampata occupa uno spazio ancora fondamentale nel mondo della pubblicità malgrado il calo numerico  delle edizioni cartacee a causa di quelle on line. Diversamente non si spiegano gli elevati costi delle inserzioni pubblicitarie, e nemmeno l’intenso ricorso ad esse da parte soprattutto delle grandi aziende, molto ben attrezzate per valutare l’opportunità di certi investimenti.

Premesso che è condivisibile la decisione federale di non acquistare più le “paginate” ad inizio stagione sulla maggiore stampa sportiva, apparizione sicuramente vistosa ma inefficace per l’impossibilità di ripeterla nel corso dell’anno a causa dei costi, non è altrettanto giustificabile la tendenza rinunciataria e quasi di completo distacco da stampa e tv nazionali. A giustificazione  viene obiettato che ormai tali “media” sono accessibili solo a pagamento, alla stregua delle inserzioni pubblicitarie e quindi con un onere che la Federazione non può permettersi.

Viene altresì fatto presente che ormai prendono sempre più spazio altri e più moderni mezzi di comunicazione.  Vero, ma il costo delle inserzioni sulla carta stampata sta ad indicare quanto ancora vale tale mezzo di comunicazione.

Per quanto possa essere cambiata la politica dei grandi quotidiani sportivi, orientati ormai quasi esclusivamente sugli sport più divulgati, essi hanno comunque l’esigenza di assolvere al  dovere di cronaca anche nei confronti degli sport minori che, infatti, non vengono del tutto ignorati, ma  purtroppo relegati negli ultimi fogli in pochi cmq.  Oserei dire che la qualcosa è più un danno che un beneficio!

Ma sono convinto che se la Federazione avesse la  costanza di sviluppare e mantenere  contatti a certi livelli, pur senza riguadagnare quegli ampi spazi  dedicatici un tempo addirittura nelle primissime pagine, sicuramente ne otterrebbe di più dignitosi degli attuali e con maggior frequenza, al costo sicuramente sostenibile di qualche cena o di qualche soggiorno ai giornalisti invitati a manifestazioni di particolare importanza.

Sarebbe opportuno che Marco Landi dismettesse le vesti di cronista, ruolo che si è ritagliato o che gli è stato imposto, ed assumesse il vero ruolo di “Communication Manager”.  Oppure il Presidente Marcon scinda il ruolo di responsabile del Sito da quello della comunicazione verso l’esterno affidando tale incarico ad altro dirigente particolarmente portato a relazionarsi ad alto livello, magari  proponendolo al citato  Massimo De Luca o, se detto professionista non fosse più interessato, a personaggi del medesimo calibro.

Sarebbe il migliore investimento!

 

 

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Ezio Cardea

Nato a Milano il 9/12/1936, ha svolto attività come giocatore e come tecnico dal 1948 al 1980 partecipando ai campionati di prima serie dal ’55 al ’72, quasi sempre in società milanesi. Abbandonato il campo per impegni di lavoro, ha continuato a collaborare saltuariamente con società milanesi in supporto alle squadre giovanili e all'attività presso le scuole. A contato col baseball praticamente dal dopoguerra ai nostri giorni, ne conosce la sua evoluzione e ne ha evidenziato fin dal 1980 le criticità: prima fra tutte, a suo avviso, quella creatasi a causa della tendenza delle varie amministrazioni federali a potenziare il livello del campionato di punta fino a creare una frattura col resto del movimento, frattura insormontabile se non con l’'ingaggio di una forte percentuale di atleti d’oltre oceano.

5 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. luigi 14 settembre 2019 at 07:57 -

    perfetto,da quanti anni noi siamo quelli che leggono la gazzetta dello sport cominciando dall’ultima pagina ? tra “tutte notizie” i trafiletto con i risultati e qualche notiziola, con l’okey su prato, il tamburello, bocce, anche il rugby se non è 6 nazioni o mondiali….La visibilità c’è stata solo nel periodo Benek ma si sa come è andata a finire. Sul sito fibs velo pietoso.

  2. Gioirgio Prosdocimi 15 settembre 2019 at 11:00 -

    Dissento da luigi quando dice ” sul sito fibs velo pietoso”.Per me va detto che fa SCHIFO e fa INCAZZARE.Lentissimo,macchinoso,pretenzioso con orpelli fastidiosi e inutili come la musica che parte con volume altissimo magari alle due di notte.Avranno pure speso soldi per progettarlo e peggiorarlo.Vorrei sapere quanti contatti hanno perso.Grazie signor Cardea.

    • luigi 15 settembre 2019 at 13:01 -

      grande!! non volevo essere così categorico ma hai ragione fa proprio schifo, per vedere i risultati delle semifinali di A2 bisogna macchinare a destra e a manca, parliamo della A2 future squadre di A1, forse…ma qualcuno vuole pubblicare una notizia che non sia il solo sito fibs ?? Ma è veramente una tristezza !!!

  3. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 15 settembre 2019 at 14:48 -

    Guardate cosa mi è capitato di vedere su un sito (ancora attivo?) a cura di Maurizio Roveri che vantava fior di collaboratori:

    https://doubleplay.wordpress.com/2008/09/07/italian-baseball-series-san-marino-vince-garasette-7-5-e-per-la-prima-volta-e-campione-ditalia-grande-estrada-su-monte-di-lancio-fuoricampo-

    Leggete i commenti e … vi accorgerete che da allora (si tratta di un articolo del 2008, uno dei tantissimi e sempre molto professionali ed apprezzati “pezzi” che tuttora Roveri ci regala su Baseballmania), se qualcosa è cambiata, purtroppo è cambiata in peggio.

    Lo stesso Maurizio Roveri, condividendo le osservazioni di alcuni commentatori, tra cui Giorgio Prosdocimi, è indignato da come veniamo trattati dalla Rai e scrive: “Invito il presidente Riccardo Fraccari ad intervenire in maniera energica e anche ad alzare la voce, se necessario. Lo faccia! Il baseball merita rispetto.”

    L’intervento di Roveri viene corroborato da altro commentatore: “Mi unisco al suo appello rivolto al pres federale, sig Roveri, anche se credo che siano parole al vento. Speriamo nell’avvenire in uomini con maggiore personalita’.”

    Un altro commentatore si chiede se “Il nostro baseball da 4 mesi all’anno (uno dei quali quando tutti sono al mare)” può alzare la voce verso chi ci trascura.

    Giustissima osservazione! Il baseball deve riorganizzarsi per ripartire: questa difficilisima fase deve essere presentata, accompagnata e diffusa da un vero professionista della comunicazione

    Già da allora veniva sentita la necessità di “Uomini con maggiore personalita’” o, aggiungo io, che abbiano dimestichezza o comunque siano ben conosciuti nel mondo dei media. Il punto è proprio questo e proprio per questo ho suggerito un contatto con Massimo De Luca cui affidare l’alto compito di “Communication Manager” della Federazione.

  4. Nicola R. 18 settembre 2019 at 09:39 -

    concordo con i pareri negativi di Luigi e Prosdocimi riguardo
    il sito Fibs .