Kennedy di Milano, che fare?

Pubblicato il Mar 4 2017 - 5:25pm by Angelo Introppi

Mario Burgazzi

Le ultime novità sulla questione relativa al Kennedy di Milano riportano alla luce una questione ormai trita e ritrita, fatta di illusioni e promesse mai mantenute. La lettera di intenti fatta pervenire al presidente Fibs nell’ottobre 2014 dall’allora Assessore Chiara Bisconti dove si andava specificando che il Comune di Milano poteva partecipare alle opere di riqualificazione con una cifra di 500.000 euro è soltanto carta straccia. Questo non lo scrivo adesso ma l’ho sempre scritto perché il mio amico Mario Burgazzi, grande esperto di “macchine comunali”, all’epoca andò a verificare ciò che era stato inserito nei bilanci previsionali del Comune di Milano, constatando che per il Kennedy non vi era nessuno stanziamento. Le società milanesi si erano illuse, speravano che fosse arrivata finalmente la volta buona, ma ora devono amaramente constatare che la situazione è ancora al punto di partenza e rischia di naufragare. La palla è in mano alla Fibs, soprattutto al presidente Marcon che affronterà l’argomento nel prossimo consiglio federale utile. Parafrasando un recente titolo di un quotidiano a tiratura nazionale su alcune situazioni relative al comune di Roma è una bella “patata bollente”. Che fare? Non è per niente facile, ma la Fibs deve provare a trovare una soluzione. Ne ho parlato proprio in questi giorni con l’amico Mario Burgazzi, sotto la cui presidenza la Delegazione Regionale Lombardia ha vissuto anni di rilancio, per poi ripiombare nell’anonimato quando il buon Mario decise di mollare perché ormai i rapporti con i vertici federali nazionali si erano fortemente deteriorati per divergenze di vedute. Ebbene, lui che è un vero e proprio esperto di “macchine comunali” ha nel cassetto una soluzione per cercare di salvare il Kennedy. Mario è uno di quelli che non si è tirato mai indietro ed al baseball, assieme al fratello Clemente ha dato parecchio. E’ una persona che non avrebbe alcun problema nel mettere a disposizione le sue conoscenze e le sue idee. Tenendo conto che ama molto il baseball, sarebbe da sciocchi non contattarlo per farsi illustrare il suo piano di lavoro. Attenzione però, ho scritto “piano di lavoro”, quindi ci saranno persone che dovranno impegnarsi in prima persona, e tra queste c’è sicuramente una società del baseball di Milano, che sarà probabilmente chiamata a svolgere un ruolo chiave per il rilancio del baseball nella grande metropoli sia per quanto concerne il materiale umano che per quanto riguarda la struttura del mitico “JF Kennedy”, ormai da considerare come un monumento cittadino che non può passare inosservato alle Belle Arti. Qualcuno che sarà chiamato a decidere, in questo momento è chiamato a meditare su quanto scritto in questo spunto.

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Angelo Introppi

Giornalista pubblicista, collabora con il quotidiano Il Cittadino di Lodi seguendo da vicino le vicende delle squadre di baseball della provincia di Lodi. In ambito Fibs è classificatore ruolo speciale transitorio.