Japan e Fortitudo!

Pubblicato il apr 6 2015 - 9:05pm by Allegra Giuffredi

I “Japan” sono stati un gruppo musicale assai in voga tra gli anni 70 e gli anni 80 e di essi faceva parte David Sylvian, uomo considerato all’epoca tra i più belli del mondo e che ancora oggi ci allieta con bellissime canzoni sperimentali dalle melodie quanto mai all’avanguardia, perché quando capiì che il suo ruolo mediatico, già allora era un po’ esagerato, pensò bene di ritirarsi, guardando il mondo da una posizione più discreta e riservata, proprio come avrebbe fatto un giapponese, perché in effetti il Giappone è proprio così!

Perché i  Giapponesi sono così: tradizionalmente moderni, non amano il contatto fisico, ma tengono molto all’armonia, senza sovraesposizioni e prendono dall’occidente ogni innovazione possibile, rileggendola in salsa di soya!?

No, no, a parte gli scherzi: non è vero che sanno solo copiare, ma ogni novità esterna che arriva in un paese così fondamentalmente chiuso ed arroccato su se stesso, viene rivisitato in chiave giapponese e il baseball è tra i fenomeni di costume stranieri che più si sono radicati nell’interesse nipponico.

I giapponesi stravedono per il baseball e lo seguono molto. Giocano con una pallina più piccola, perché ovviamente devono sempre rivedere qualcosa di ciò che gli arriva da fuori, però sono assolutamente “presissimi” dal baseball!

Hanno campionati giovanili e professionistici e i giocatori sono dei divi! Oltre a ciò hanno una copertura televisiva “dappaura” che al confronto Rai Sport sembra una scarsissima TV locale (!?) e impianti modernissimi e accoglienti, proprio come negli USA.

Ora, noi abbiamo degli stadi simpaticamente datati e in fondo ci sta bene così: c’è chi ha la tribunetta coperta con i seggiolini, chi ha del cemento, ma ha investito maggiormente nel catering, ma ripeto, alla fine va bene così!

In Giappone invece sono tifosissimi e maniacali verso il baseball e per TV, quando ci sono stata lo scorso autunno ho potuto godere anche delle world series americane dell’MLB, che venivano date in diretta!

In pratica ho potuto vedere a costo zero, buona parte delle partite tra i San Francisco Giants e i Royals di Kansas City  senza capire un’acca del commento, ma comunque in chiaro e per bene!

Anche la stampa specializzata è molto patinata e curata.

E a proposito di Giappone e di giapponesi, qualche anno fa arrivò a Bologna un certo  Takahiko “G.G.” Sato, che per un po’ di tempo si fece particolarmente apprezzare, tanto che già prospettavo una sua statua nel quartiere della Bolognina, che peraltro è a maggioranza cinese (!?), ma poi qualcosa si ruppe e oltre al contratto che fu rescisso anticipatamente, anche l’affetto e la riconoscenza dei tifosi bolognesi andarono a farsi benedire! Peccato! Poco giapponese davvero!

Sato è comunque il mio ponte tra il Sol Levante e la Fortitudo di Bologna, che nel fine settimana pasquale,  ha giocato contro San Marino ed in pratica con una vittoria in trasferta ed una sconfitta casalinga, che fino all’ultimo poteva essere anche ribaltata, ha portato a casa un buon risultato contro i Titani.

Dopo la partita di venerdì conclusasi con una buona affermazione di squadra, il bel miglioramento di Fleming e la conferma di Sambucci, stavamo per fare il gran colpo e vincere anche in casa durante il match di Pasquetta, con un Falchi abbastanza pieno ed un tempo meteo che invitava più alla “discesa libera” che ad una partita di baseball!

Mamma che freddo! In un pomeriggio soleggiato, ma freddissimo, abbiamo visto una gran bella partita, che senza svarioni, avremmo anche potuto vincere e che per un niente non è finita agli extra innings, mentre in tribuna si favoleggiava di “cacio e pepe” (ebbene sì!!) e di tagliatelle al ragù, ossia di piatti caldi e calorici, più adatti al dopo sci, che al “batti e corri”, ma tant’è!

Il campionato è quanto mai in stile giapponese: armonioso ed equilibrato e Padova è la vera sorpresa, o fuori dal clima pasquale, dovrei dire, vera e propria conferma del nostro campionato.

Ci tornerò sopra molto presto, perché questa squadra mi sa che è il prodotto di molte squadre blasonate, ma come detto ci tornerò!

Alla prossima!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.