Intervista con il carismatico slugger nettunese:”Ho seguito la strada degli altri nettunesi. Mi voleva il Bologna, io ho scelto il Nettuno BC 1945 perchè credo nel progetto”

Pubblicato il Lug 8 2020 - 8:59pm by Giovanni Colantuono

Peppe Mazzanti nel Bologna. Foto Bellocchio

Una foto nelle storie Instagram di Paolino Ambrosino parla chiaro. Paolino è insieme a Peppe Mazzanti. C’è scritto “di nuovo insieme” e “terzo e quarto!!Son ca… vostri”. I due amici di vecchia data sono di nuovo nella stessa squadra. Due figli del baseball nettunese, forti e vincenti. Andati lontano dalla loro Nettuno a raccogliere successi importanti per le loro carriere, ma oggi di nuovo insieme e con la stella sul petto.

Parte proprio da quella foto l’intervista con Peppe Mazzanti, ciliegina sulla torta del mercato del Nettuno BC 1945. Già in molti definito come il Dream Team del campionato di A2, una squadra che sarebbe in grado di dare battaglia anche a Bologna, San Marino e Parma per il titolo in A1.

“I tanti giocatori di Nettuno presenti nel roster del Nettuno Bc 1945 è stato il motivo principale per scegliere questa squadra – esordisce Mazzanti – eravamo un bel gruppo e nel 2013 ci eravamo dati un arrivederci. Siamo andati un po in giro per l’Italia, oggi dopo sette anni abbiamo realizzato quanto ci eravamo detti in quel momento difficile del Città di Nettuno. Sono fiero e felice perchè ritrovo tanti amici. Questa squadra ha puntato molto sul ritorno dei giocatori nettunesi nel suo roster, il morale è alto e la strada intrapresa è quella giusta”.

Fare gruppo è stato facile, vi siete ritrovati ed è bastato uno sguardo tra di voi?

“Si è stato proprio così, soprattutto con Paolino – continua Peppe Mazzanti – è stato facile. Ci ritroviamo di nuovo in squadra come nella fine degli anni 2000 in poi, quando entrarono nel roster giocatori come Valerio Simone e poi tutti gli altri fino al 2013. E’ bastato seguire la loro stessa strada di approdare tutti nel Nettuno BC 1945”.

Una carriera da grandissimo giocatore. Successi con le squadre di club e successi con la nazionale azzurra. A questo punto ti manca solo lo scudetto nella tua città…

“Molto dipenderà dalla condizione fisica, però posso dire che sotto questo aspetto non ho nulla da recriminare – dice sorridendo Mazzanti – mi sto allenando da gennaio, mi sento benissimo. Anche durante il periodo del lockdown ho seguito un programma di allenamento specifico. Quindi la voglia di lavorare è ancora tanta e poi ho sempre quel sogno nel cassetto di vincere uno scudetto con la casacca del Nettuno. Non posso prevedere il futuro e quindi non posso dire che non smetterò finchè non vinco lo scudetto nella mia città, però la prospettiva di fare A1 nel 2021 con una squadra così forte è molto stimolante. Penso che il nostro roster sia da squadra di vertice e da playoff in A1, quindi conto nella mia seconda giovinezza e di provare a realizzare quel sogno”.

Il tuo sogno nel cassetto coincide proprio con quello che è il progetto di questo Nettuno BC 1945. Un club ambizioso, che ha lavorato tanto per allestire un roster di primissimo piano. In ottica futura, che sia in grado da subito nel 2021, una volta conquistata la promozione, di andare ad insidiare le solite grandi di A1:

“Ho fatto una scelta precisa quando ho deciso di approdare in questo roster – continua Mazzanti – non nego che avevo proposte per restare in A1, con Bologna c’era un discorso aperto. Però ho valutato attentamente il progetto del Nettuno BC 1945. Squadra ambiziosa e con tutti i migliori giocatori di Nettuno. Credo molto in questa dirigenza che sta lavorando benissimo, spero che il campo porti subito i risultati che tutti noi vogliamo. Iniziando dalla promozione dalla A2 alla A1”.

Già, la A2, una sfida inedita per te. Potrebbe sembrare tutto facile, ma in realtà le insidie possono essere dietro l’angolo:

“Ne parlavo tornando da Montefiscone con Guglielmo Trinci. Ho fatto presente che fa benissimo a tenere tutti con i piedi per terra, perchè anche se è la A2, non ci portiamo le vittorie da casa. Dobbiamo fare un gran lavoro mentale e non esaltarci troppo, poi sul campo dobbiamo dimostrare tutto il nostro valore. Ricordo sempre un episodio con la nazionale azzurra. Agli europei contro la Croazia abbiamo affrontato un lanciatore mancino che ci mise in grandissima difficoltà, lanciava appena a 70 miglia orarie. La partita finì solo 1-0 in nostro favore. Quindi massima attenzione alle insidie di questa A2”.

Nelle ultime stagioni hai vissuto anche i momenti travagliati del baseball nettunese. I fatti li conoscono tutti, non serve ricordarli. Per te comunque è un capitolo chiuso…

“Un capitolo che tempo fa comunque io avevo accettato ritornando da Rimini – dice Mazzanti – del passato comunque non voglio parlare. Quello che è accaduto è di dominio pubblico e se ne è già parlato molto. Ora sono in prestito gratuito al Nettuno BC 1945 per via della rinuncia al campionato da parte del Nettuno City. Il prossimo anno vista la mia età sarò svincolato, sarò quindi libero di scegliere cosa fare nel 2021. Il mio interesse è restare in questo club, da giocatore se il fisico ancora me lo permetterà. Abbiamo comunque già parlato di futuro con la dirigenza, per quando deciderò di smettere come giocatore”.

Cosa ti sente di dire, da leader quale sei, ai tifosi del baseball nettunese. In queste ultime settimane, a sproposito a nostro modo di vedere, in molti hanno celebrato il funerale del movimento. La realtà è ben diversa:

“Ho letto molti post sopra i social network – conclude Peppe Mazzanti – in cui si dice che non ci sono squadre a Nettuno. Invece c’è il Nettuno BC 1945 che per questo 2020 farà la A2, e la fa solo per regole federali, visto che sarebbe una squadra che potrebbe benissimo puntare al titolo in A1. Giocheremo al Castrì Field sul quale la dirigenza ha fatto un grande investimento. Ai tifosi dico di seguirci, di stare vicino a questa squadra. Questo va considerato l’anno zero per lo storico Nettuno, quello per ripartire e gettare le basi per far tornare ai massimi livelli questa squadra che porta la stella sulle sue casacche. Inizia una nuova era, che vogliamo sia come quella vissuta negli anni 90 con una squadra che dominò per tanto tempo con un gruppo di tutti nettunesi che dettavano legge. Seguiteci, il più possibile, noi faremo il nostro massimo sul campo per tornare presto a gioire insieme”.

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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Giovanni Colantuono

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Giancarlo RUGGERI 9 luglio 2020 at 23:13 -

    Spero di rivedervi presto al Nord

  2. Giancarlo RUGGERI 9 luglio 2020 at 23:19 -

    Un forte augurio di rivedervi presto al nord