Fortini, la Fibs proceda spedita con la riforma!

Pubblicato il Set 19 2017 - 3:32pm by Giovanni Colantuono

Polemiche su polemiche, lo scontro tra la FIBS e le otto squadre della IBL diventa sempre più spigoloso. Sulla Gazzetta dello Sport è uscito nei giorni scorsi un articolo che ha fatto molto rumore. Oggi è arrivata la risposta del Presidente Fibs Andrea Marcon e quella del Patron del Città di Nettuno Piero Fortini, la società nettunese è infatti stata chiamata in causa da una dichiarazione rilasciata da un dirigente, non citato nell’articolo a firma di Stefano Arcobelli sulla Gazzetta, secondo il quale non si dovrebbe avere un’altra squadra di Nettuno nella massima serie dalla prossima stagione. Dura la risposta del numero uno del Città di Nettuno:

“Adesso basta, non possiamo accettare più che uno si alza la mattina e va mettere bocca su cose che non conosce – esordisce così il Patron del Città di Nettuno Piero Fortini – leggo dalla Gazzetta, in un virgolettato di un articolo del giornalista Arcobelli sulla rottura tra le otto squadre di IBL e la FIBS, che non si dovrebbe riportare un secondo Nettuno nella massima serie per non riproporre beghe di provincia. Ad esprimere questo giudizio sarebbe stato un dirigente delle otto squadre dell’attuale IBL. Sarebbe il caso di sapere chi è questo dirigente perchè è male informato e dovrebbe sapere che noi non siamo un secondo Nettuno, noi siamo l’unico vero Nettuno quello che ha garantito l’affiliazione storica del club che vanta il miglior palmares del baseball italiano. Questo dirigente prima di parlare dovrebbe portare rispetto verso le altre società e soprattutto dovrebbe pensare a non entrare in merito a situazioni che non conosce e non gli competono”

“Dove stava questo dirigente, che non ha avuto gli attributi per farsi citare nell’articolo, quando la Fibs di Fraccari per salvare un campionato ormai agonizzante accolse il soccorso del consigliere federale Della Millia iscrivendo alla IBL il Nettuno2 – ricorda Fortini – parla di polemiche di provincia senza dire che fu Fraccari a dare il via ad una seconda squadra di Nettuno nella massima serie. Aggiungo che questo stesso dirigente ha accettato e avallato quella iniziativa di Fraccari accogliendo il Nettuno2 nella IBL per ripristinare le otto squadre al via. Forse dimentica questo coraggioso dirigente che quel titolo era del Grosseto, passato poi al Mastiff Arezzo e finito poi con due passaggi successivi, prima al Nettuno2, e infine al Nettuno Baseball City. Va tutto bene “coraggioso dirigente”? Sarebbe quindi il Città di Nettuno la seconda squadra di Nettuno? Ci risponda, attendiamo una sua risposta. Si dimentica la storia di come ci hanno tolto lo stadio Steno Borghese? Gli ricordiamo che l’accesso agli atti per chiudere lo stadio fu fatto dalla dirigenza del Nettuno2, proprio la squadra voluta da Fraccari in IBL! Faccia una veloce ricerca a vada a verificare chi erano dirigenti in quel Nettuno2 e dova si trovano adesso certi stessi dirigenti. Queste l’agguerrito dirigente, come lo descrive Arcobelli nell’articolo, me le chiama beghe di provincia. Dove stava questo signore  quando al nostro club è stato impedito di giocare una finale di Coppa Italia nel nostro stadio. L’anno successivo venne Fraccari a Nettuno per convincermi a fare una squadra unica con la seconda squadra di Nettuno, purtroppo caddi nella trappola, lo scopo era quello di rimettere le cose a posto facendomi perdere i titoli che sarebbero passati nelle mani di chi a Nettuno voleva prendere il nostro posto nella storia. Oggi benedico il fatto che quella fusione non andò mai in porto. L’unica squadra che ha la continuità storica del titolo dello storico Nettuno BC è il Città di Nettuno che tornerà nel posto dove gli spetta, se ne faccia una ragione l’agguerrito dirigente della IBL”.

La cosa è appunto sconcertante visto che nell’articolo si parla di un dirigente che non viene mai citato. Parla a nome di tutte le società di IBL?

“Di questo non sono sicuro, forse da Nettuno l’hanno istruito bene su cosa deve dire alla stampa, perchè quì c’è chi vuole impedire il nostro ritorno nella massima serie. Questa mattina ho parlato con il Presidente del Novara Simone Pillisio e lui non era a conoscenza di quanto fatto pubblicare sulla Gazzetta dello Sport, lo stesso Pillisio mi ha ribadito stima e amicizia nei confronti del nostro club e quindi non penso che quanto scritto in quell’articolo sia il pensiero di tutte le società di IBL.  Invito questo dirigente ad uscire allo scoperto per spiegarci il perchè di quella dichiarazione, soprattutto se quanto ha detto gli è stato suggerito da qualche altro dirigente delle società di IBL”.

E’ molto grave quanto è successo:

“Voglio solo dire che è facile parlare quando non si sa cosa significa mettere mano al proprio portafoglio per finanziare una squadra. Io nel 2014 ho salvato il club più titolato d’Italia investendo molto, in quei giorni di giugno potevo anche decidere di non andare a disputare l’European Cup per come stava il bilancio della squadra. Però ho pensato a tutto il baseball italiano e non andare in Olanda significava far perdere un posto alle squadre italiane in Coppa. Ho quindi sostenuto una ulteriore spesa per andare in Olanda pochi giorni dopo l’acquisizione delle quote societarie del club. Ci rifletta su queste cose l’agguerrito dirigente, forse si renderà conto dell’enorme sfondone che ha fatto pubblicare sulla Gazzetta dello Sport. Noi non siamo una seconda squadra di Nettuno, lo dico ancora una volta, noi siamo l’unico vero grande Nettuno. Per colpe non nostre, perchè volevano farci sparire, siamo stati costretti a scendere di categoria in questo 2017 e se questo signore esce allo scoperto e viene a trovarmi a Nettuno gli faccio conoscere anche in che modo alcuni giocatori sono passati ad altra società di IBL lo scorso anno. Ci facciamo due risate insieme. Gli faccio scoprire come la federazione ci iscrisse alla serie C federale senza farci sapere niente, mentre ci convinceva ad unirci alla seconda squadra di Nettuno. Colgo l’occasione per ringraziare l’attuale Presidente Andrea Marcon che ha capito in quale giro strano ci avevano fatto cadere con quella storia e lo invito ad andare avanti con la riforma della massima serie senza stare a sentire chi vuole blindare un campionato a proprio piacimento”.

Il Città di Nettuno quindi sostiene la riforma?

“Assolutamente si, la strada segnata dalla proposta del vice presidente Mignola è quella giusta – continua Fortini – in questo 2017 siamo andati in molti stadi della SerieA e abbiamo trovato in tutte le piazze dirigenti seri, preparati e che amano veramente questo sport. Dirigenti che fanno salti mortali per far vivere realtà importanti, è arrivato il momento di salvare tutto il movimento e questi dirigenti sono una risorsa necessaria. Il 24 settembre saremo alla riunione con la FIBS e diremo la nostra sostenendo la riforma”.

La resistenza delle otto della IBL a cosa porterà?

“Non mi interessa – risponde Fortini – e poi siete veramente sicuri che le otto sono compatte? A me sembra di no e il fatto stesso che Pillisio non sapeva di quanto scritto sulla Gazzetta mi fa pensare. Io ci vedo una regia occulta dietro questa posizione della IBL. Ripeto, a me queste cose comunque non interessano, noi stiamo con la federazione e con tutte quelle squadre che vogliono una strada nuova per il baseball italiano. Il movimento va aiutato e salvato e per farlo non si può stare a sentire il volere solo di qualcuno. Figuriamoci se poi tra questi ci sono anche dirigenti del genere. Noi siamo la squadra più titolata d’Italia e per primi noi vogliamo che il baseball torni ad essere quello di una volta, e magari senza certi dirigenti che vanno a raccontare stupidaggini alla stampa senza avere le palle per metterci la faccia, e questo è uno di quelli che vorrebbe dettare le condizioni ad una federazione per difendere il proprio orticello. Basta con queste storie, la FIBS proceda velocemente con il cambiamento”.

LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE FIBS ANDREA MARCON (dal sito www.fibs.it)

Dopo che il quotidiano La Gazzetta dello Sport ha pubblicato mercoledì 13 settembre un articolo nel quale si dipinge a tinte forti una situazione di contrasto fra la Federazione e gli otto club che compongono l’attuale Italian Baseball League, qual è la posizione del Presidente FIBS Andrea Marcon in merito a questo argomento?

“Vorrei chiarire che la Federazione ha trasmesso alle Società interessate una prima e poi una seconda bozza di ristrutturazione dei campionati delle serie di vertice proprio per avviare un confronto e arrivare all’incontro in programma con parte del lavoro fatto” precisa la massima carica federale “e come risposta abbiamo ricevuto alcuni documenti, predisposti da uno studio legale, che sono stati divulgati dai club in forma di comunicato stampa addirittura prima dell’invio alla Federazione. Non mi pare un modo particolarmente corretto per stabilire una piattaforma programmatica comune. Ciò che abbiamo ricevuto in seconda battuta dalle Società IBL, al di là di una dichiarata ‘irricevibilità’ della proposta della FIBS e di un francamente inspiegabile rifiuto di sedersi a un tavolo di discussione, se non alle loro condizioni, è un elenco di dichiarazioni di principio, diverse delle quali per altro ovviamente condivisibili nella loro genericità, privo però di qualsiasi indicazione operativa. Fra l’altro, venire a sapere dalla Gazzetta dello Sport che le otto squadre di IBL non parteciperanno alla riunione convocata per il 24 settembre è poi quanto di più incredibile possa accadere. Tengo a sottolineare che la forma privata scelta dalla FIBS per le comunicazioni inerenti questo argomento è squisitamente dettata dal senso di responsabilità istituzionale nei confronti di tutto il movimento. La Federazione deve rispettare e rispetta tutti. Penso questo sia, oltre che un valore, un dovere per chi governa il movimento, che, pur nel pieno rispetto dei ruoli e della storia, non può essere relegato a otto realtà. Ho l’impressione che si voglia assimilare nei costi la prima alla seconda serie, senza volere però condividerne con altri l’opportunità. Sembra quasi che non si voglia permettere ad altre realtà di entrare a far parte della serie maggiore, escludendo completamente qualsivoglia criterio di meritocrazia, che peraltro è presente in ogni altro campionato di vertice italiano. Credo sia sacrosanto allargare la possibilità di partecipazione al massimo campionato di baseball a chi se lo guadagna sul campo, introducendo nuovamente promozioni e retrocessioni e ripristinando il diritto sportivo.”

Si contesta la scelta di aver previsto una riunione con più squadre rispetto alle otto di IBL “Non penso proprio sia un demerito voler ascoltare anche tutte le altre realtà che potrebbero essere interessate da questo cambiamento. Se mi è consentito, il voler coinvolgere tutte le entità che potenzialmente possono far parte di un progetto di crescita, di cui l’anonimo, agguerrito dirigente citato da Gazzetta fa oggetto d’accusa nei miei confronti, è per me, da Presidente Federale, motivo di vanto.”

Nell’articolo si paventano clamorose soluzioni alternative, come il trasferimento all’estero dell’intero lotto, domandandosi quale sarebbe la posizione del CONI. “Beh, il CONI, e in particolare il Presidente Malagò e il Segretario Generale Fabbricini sono ovviamente e da tempo perfettamente al corrente di tutto, comprese le voci di un ipotetico trasferimento all’estero del Campionato, sulle quali credo non serva nemmeno che mi esprima. Devo sottolineare che il ritorno a un sistema di merito sportivo, che preveda promozioni e retrocessioni, è particolarmente gradito ai vertici del Comitato Olimpico, così come ribadito al sottoscritto anche lo scorso lunedì dopo che, comunque, il Presidente Malagò si era già espresso chiaramente in questo senso sia in occasione della Consulta delle Regioni, che alla nostra Conferenza Stampa di inizio attività. Penso che, se l’obiettivo dell’annuncio di questa minacciata soluzione avesse lo scopo di ‘fare rumore’, almeno il risultato di avere un articolo a tre colonne sulla Gazzetta è stato ottenuto; adesso però è il momento di sedersi e andare sul concreto: questo ‘no’ delle società della IBL di quest’anno, combinato con il dichiarato rifiuto di dialogare mi suona veramente singolare. Confido invece che il 24 settembre prossimo ci si possa incontrare per esprimere liberamente le proprie posizioni e idee, che il Consiglio Federale dovrà poi sintetizzare in un programma di sviluppo importante per il vertice: quello che interessa a tutti noi è proprio una vetrina attraente, integrata pienamente nello sviluppo dell’intero movimento.
Siamo nelle condizioni, oggi, di dovere e potere cambiare, di costruire un progetto nuovo, senza timori. La FIBS ne è perfettamente consapevole, spero e credo lo si possa fare con il contributo di tutti.”

A chi si chiede con quale stato d’animo stia vivendo questo momento cosa vuole rispondere? “Sono tranquillo e lavoro come sempre con la massima intensità possibile. Mi fa sorridere leggere frasi tipo ‘voglio proprio vedere cosa dirà al CONI’ oppure ‘non viene a vedere l’IBL perché ha paura delle Società’. Come ho detto, con il CONI i rapporti sono costanti e continui, nella massima serenità e spirito di collaborazione e per questo non posso che ringraziare i vertici di Palazzo H. Per il resto, posso garantire che mi piacerebbe essere presente sempre e su tutti i campi, ma a causa degli impegni federali e lavorativi (ahimè la pensione è piuttosto lontana!) mi vedo costretto a volte a delegare ai miei collaboratori la rappresentanza della Federazione.
Una cosa però mi permetto di dirla: consiglio di non interpretare come indecisione e tanto meno timore il mio atteggiamento di ‘testa bassa e pedalare’.”

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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Giovanni Colantuono

10 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. franco reale 14 settembre 2017 at 17:16 -

    buonasera,ricominciamo con le telenovelle?adesso finito il campionato,rimini campione,coppa italia da finire,post season americana….basta signori il sig fortini ha ragione si costruisca con coraggio come ha fatto lui ,il presidente marcon non deve cadere in tentazione come gli altri presidenti vita nuova e solo verita’,avanti sig fortini senza paura e senza bassi valori,buona serata

  2. Carmine 14 settembre 2017 at 17:47 -

    Grande il presidente Fortini i nettunesi veri quelli che amano questo sport sono con lei. Chi invece vuole farsi prendere in giro andasse pure a vedere la seconda squadra di Nettuno. Alla riunione con la fibs è chiaro che quelle di ibl non ci vanno, che cosa vanno a dire, che ci sono giocatori che devono ancora prendere tre mesi di stipendi

  3. Stefano 14 settembre 2017 at 18:09 -

    Sono sempre più sconcertato della pochezza intellettuale di certi dirigenti e della loro lotta per difendere un orticello che cmq da pochi frutti. Il baseball italiano è agonizzante eppure per alcuni sembrerebbe invece florido, senza questa riforma si andrà a morte certa. Forza presidente Fortini, è sempre forza Nettuno!

  4. Pedroia 14 settembre 2017 at 18:46 -

    Fuori il nome di questo pupazzo di dirigente e ne prendano le distanze le altre società altrimenti siete tutti pupazzi. Intervenga Bissa, che è bene ricordare era candidato alle elezioni della fibs con Fochi e quindi silurato dal movimento che ha votato Marcon e sarebbe diventato l’uomo della Fortitudo Bologna all’interno del consiglio federale, ci comunichi appunto Bissa chi è il dirigente che ha parlato con la gazzetta dello sport così conosciamo tutti questo dirigente così coraggioso. Fortini ha ragione c’è una regia occulta dietro a tutto quello che sta succedendo con questa storia della formula del campionato

    • Andrea 20 settembre 2017 at 19:19 -

      ciao
      non ci vuole mica una scienza a capire chi è il fenomeno che ha scritto quelle cose.
      Basta leggere in un post del BAR DEL BASEBALL, dove si parla dell’aventino delle 8 IBL, che ripete come un mantra le stesse cose, non abbassare il livello, Nettuno Padule etc. etc.
      Di sicuro mi sembra uno con tanta lingua e pochi fatti.
      Ripete continuamente le stesse cose.
      Si sa, quando una cosa, anche se non vera, diventa virale, automaticamente diventa verità.
      Fermatelo

  5. luigi 15 settembre 2017 at 06:53 -

    Questa cosa è allucinante anche solo l’ipotesi di un trasferimento all’estero del pacco di squadre IBL ma di chi è sta pensata? Con tutti i problemi economici che hanno quasi tutte a portare avanti questo delirio di campionato imbottito solo di stranieri anche abbastanza mediocri. Bologna e San Marino che hanno budget irraggiungibili vadano pure all’estero, si facciano il loro campionato, così se la finiscono di sfracellare i maroni a tutto il resto del movimento che crea i giocatori che poi loro spremono.
    Fantastico Fortini è così che si fa BRAVO prende il toro per le corna e soprattutto si schiera chiaramente senza se e senza ma. Le altre in ballo si decidano da che parte stare che il tempo stringe si dovrebbero solo vergognare di essere asservite a quelle due/tre che fanno opinione con i soldi in saccoccia sicuri. Poi non si capisce che male ci sarebbe ad avere due Nettunesi nel massimo campionato, è invidia forse? Però che ci siano giocatori di scuola nettunese dappertutto e che fanno vincere gli scudetti allora fa comodo o no? Forza Marcon chissà che a forza di spallate succeda qualcosa a questo movimento agonizzante.

  6. maurizio 15 settembre 2017 at 14:15 -

    …che dire…..certo che quel giornalista poteva verificare la fonte ( se vi era unanimità) , ma forse è meglio così, chi tace ACCONSENTE

  7. Troiani Giuseppe 17 settembre 2017 at 09:46 -

    Comincio ad avere qualche dubbio…nel senso: non vorrei che queste dichiarazioni da parte di questo dirigente servono a destabilizzare l ambiente nettunese…il presidente Fortini credo abbia intenzione di costruire un Nettuno vincente, il City ha dalla sua più di qualche giovane di sicuro avvenire e può dire la sua contro tutte le squadre…perche queste polemiche interessano spesso i 2 Nettuno è mai Bologna Rimini Parma o San Marino?! Io posso dire che da arbitro (ex) ho calcato i campi di tutta Italia e di polemiche non ce ne erano se non si parlava di Nettuno………

  8. armando 18 settembre 2017 at 09:04 -

    Che la minaccia di fare una Lega Indipendente da parte delle 8 della IBL sia solo un grosso bluff è assodato: figuriamoci se Rimini e Bologna rinuncerebbero a fare la coppa dei campioni allontanandosi dalla FIBS.
    Sono favorevole all’allargamento della Massima Serie avendo il coraggio di chiamarla serie A.

    • Andrea 20 settembre 2017 at 19:22 -

      Vedo che l’onnipresente fantomatico dirigente, si astiene dal scrivere anche se di sicuro sta leggendo.
      Gli avranno consigliato di darsi una calmata.