Nettuno e Safeway! Lo sponsor arriva da Abu Dhabi!

Pubblicato il Ott 18 2019 - 11:55pm by Giovanni Colantuono

Il Presidente Fabio Bonifazi e il DS Leonardo Mazzanti con il CEO di Safeway Amal Kunhiram

La notizia arriva direttamente da Abu Dhabi dove nel pomeriggio di oggi la dirigenza del Nettuno BC 1945 ha chiuso un importante contratto di sponsorizzazione. L’azienda SAFEWAY General Construction Est ha infatti legato il suo nome alla squadra nettunese. L’accordo è stato siglato alla presenza del Presidente del Nettuno BC 1945 Fabio Bonifazi, del DS Leonardo Mazzanti e del CEO della SAFEWAY Amal Kunhiram.

“Con la Safeway ho personalmente rapporti di lavoro con la mia azienda – ha dichiarato Fabio Bonifazi – loro erano molto curiosi di entrare in contatto con la nostra realtà sportiva. Siamo venuti a Abu Dhabi io e Leo Mazzanti proprio per prospettare a loro l’opportunità di entrare nel mondo del baseball. Sono rimasti affascinati da questa nuova avventura che gli abbiamo prospettato ed hanno accettato di legare il loro nome al Nettuno BC 1945. Tutto questo anche in un’ottica più ampia di scambio con le realtà sportive di Abu Dhabi. Con Leo Mazzanti abbiamo già incontrato, preso contatto e parlato, con le realtà sportive del territorio con le quali in futuro collaboreremo”.

Una sponsorizzazione quindi internazionale, in un momento in cui è difficile reperire risorse per le società sportive:

“Si una sponsorizzazione di carattere internazionale e crediamo che non sarà neanche l’unica – continua Fabio Bonifazi – continuiamo infatti a lavorare anche su altre situazioni, nell’ottica di questo nostro nuovo modo di gestire il baseball a Nettuno. Stiamo seriamente costruendo pezzo su pezzo con un passo alla volta, con una progettualità a fondamenta di tutto. Questo nostro viaggio è iniziato qualche giorno fa dalla Germania dove abbiamo intavolato un discorso di sponsorizzazione con una grande azienda di Amburgo. Probabilmente anche loro ci daranno una mano per il nostro progetto. Reperire risorse non è facile, ma noi ci siamo messi a lavoro con serietà, consapevoli che per il baseball nettunese potevano esserci nuove strade. Soprattutto decisi a cambiare la mentalità di come veniva gestito il baseball nella nostra città. Questa crediamo che sia la strada su cui dobbiamo insistere per far tornare Nettuno a primeggiare. Dovevamo prima cambiare la mentalità, il modo di gestire e di programmare. Lo stiamo facendo e di conseguenza pensiamo che presto arriveranno anche i risultati sul campo”.

Il Presidente del Nettuno BC 1945 ci presenta poi la Safeway:

“E’ una importante azienda degli Emirati Arabi Uniti che si occupa di impiantistica per le telecomunicazioni sia civili che militari. E’ una azienda in grande crescita, molto presente sul mercato. Noi crediamo molto in quello che fanno e siamo felici di portare sin dalla prossima stagione il loro nome sulle nostre casacche, come loro ci hanno espresso il loro orgoglio per essere nostri partner”.

Il Presidente Fabio Bonifazi e il DS Leo Mazzanti a Abu Dhabi

Nettuno quindi club all’avanguardia. Gestione finanziaria attenta ai bilanci e dirigenza che lavora a 360°, in Italia come all’estero:

“E’ il nostro modo di lavorare. Costruire seriamente, facendo un passo alla volta. Prima vanno trovate le risorse e poi ci si muove. Altrimenti si rischia di finire in scenari tragicomici come è accaduto in passato”

Soddisfatto anche il DS Leonardo Mazzanti:

“E’ una nuova partenza – commenta il DS Leonardo Mazzanti – come nostra consuetudine cerchiamo di programmare facendo il nostro meglio. Con l’obiettivo di dare un futuro importante al Nettuno. Non è facile, ma credo che questo sia un buon inizio. Lavorando tutti compatti sin dalla società, il nostro futuro ci potrà dare grandi soddisfazioni.”

Una stagione in SerieC che alla vigilia era dura da digerire. Però a testa alta si è scesi in campo con una squadra giovane guidata da Trinci che non ha pensato un solo minuto di lasciare il timone di comando. Un 2019 che è servito comunque per continuare a progettare:

“La stagione in Serie C diciamo che è stato come un anno sabbatico per noi – continua Leo Mazzanti – ma non abbiamo mai smesso di lavorare e di programmare. Abbiamo fatto giocare i nostri ragazzi più giovani, gli abbiamo dato l’opportunità di crescere grazie al lavoro di Guglielmo Trinci e del suo staff. Quindi per noi anche il 2019 è stato un anno positivo. Certo abbiamo avuto modo e tempo per pensare cosa fare in futuro e oggi raccogliamo i primi frutti del nostro lavoro”.

Cosa devono aspettarsi i tifosi del Nettuno nell’immediato futuro? La FIBS ha di fatto dichiarato la riforma della A1, quindi si aprono prospettive di ripescaggi per la massima serie:

“I tifosi del Nettuno li aspettiamo allo stadio – conclude Leo Mazzanti – vogliamo far rivivere il clima dello stadio come ai vecchi tempi. Noi faremo sempre il massimo per far tornare il Nettuno ai massimi livelli, credo che l’accordo raggiunto oggi sia una cosa mai fatta prima nel baseball nettunese, a dimostrazione che non lasceremo nulla di intentato per ritornare ai vertici. Stiamo lavorando anche pensando all’allargamento della massima serie, certamente. Posso aggiungere il Nettuno BC 1945 sarà fondamentalmente una squadra con giocatori nettunesi, è un nostro obiettivo. Con gli innesti giusti e di qualità di giocatori stranieri. Parliamo ovviamente in ottica di massima serie. Obiettivo di tutti noi della dirigenza e far ritornare al più presto questa squadra e vincere, un passo alla volta noi stiamo dimostrando che a Nettuno le cose si possono fare con serietà e su basi solide. Devono crederci insieme a noi anche i ragazzi di Nettuno, sono loro che poi vanno in campo. Credo che anche loro devono metterci qualcosa di loro in questo nostro progetto. Va recuperato quell’amore per la casacca del Nettuno come c’era in passato, quell’attaccamento alla maglia che ha sempre fatto la differenza. Crediamoci tutti, dirigenti e giocatori. Seguiteci, noi stiamo facendo il massimo, e torniamo a Nettuno da Abu Dhabi con ancora maggiore forza e spinta per costruire una squadra che sia degna del passato di questo club. Lo merita la città e lo meritano i nostri tifosi”.

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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15 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Flavio 14 ottobre 2019 at 13:06 -

    Un grande applauso a questa dirigenza che sta facendo cose egregie. Se non ci fosse stata la mano cattiva della Fibs l’anno scorso con la negazione del ripescaggio quest’anno avremmo sicuramente visto una squadra di grande livello, no quella comica che abbiamo dovuto sopportare con il Nettuno City.
    La speranza dei tifosi nettunesi è che adesso in questa città vada avanti chi sta dimostrando di avere capacità imprenditoriali applicate nello sport, gli altri si facciano da parte.

  2. Orlando 14 ottobre 2019 at 16:33 -

    Caro Flavio,
    dispiace leggere un commento dove si dice che il City è stata una squadra comica.
    Spiegami come una squadra comica arriva 2ª in Campionato, e si qualifica per la Coppa Campioni 2020.
    Quel che è successo lo sappiamo, l’ho vissuto di prima persona con i due figli nel roster, ma mai siamo stati comici.
    Chiedo rispetto per i giocatori e i dirigenti che si sono impegnati, sappiamo tutti dove sono state le mancanze.
    Se ci saranno altre realtà a Nettuno ne sono felice, ma rispetta il lavoro di atleti che praticamente hanno giocato gratis, e dirigenti che hanno messo di tasca loro per ottenere il massimo, date le circostanze.

    • max 15 ottobre 2019 at 13:20 -

      come mai a nella partita di semifinale San Marino erano solamente in 10 (di cui uno infortunato) ? Come mai dopo un mese i suoi figli hanno deciso di andare a giocare a San Marino? Non vi piace la cucina nettunese? Sono tre anni che il city presenta le solite problematiche siamo seri

    • alby66 15 ottobre 2019 at 14:35 -

      ma il nettuno city il prossimo anno che fine farà?fa la coppa dei campioni con cosa?con i pagherò lasciati dal sig.pillisio?la rosa attuale non mi sembra molto competitiva(eufemismo puro….)il futuro è ha rischio inutile nasconderlo……che tristezza…..w il team manager del foggia calcio….ahahahaahah…saluti da parma

  3. massimo giannetti 14 ottobre 2019 at 21:50 -

    Concordo con Orlando anche perche’ il City non ci ha mai fatto conoscere la serie A2, anche con una gestione sicuramente discutibilissima ha contribuito a far crescere diversi atleti nettunesi in serie A1, cmq se il Nettuno 45 con i fatti sta’ facendo vedere cose importanti per il futuro del baseball nettunese e’ giusto che il City faccia un passo indietro e lasci il palcoscenico ha chi sta’ dimostrando ( almeno per ora ) di saperci fare, complimenti al sig. Bonifazi che e’ entrato in questo mondo da poco tempo e gia’ ha piazzato un colpo pazzesco……speriamo beneper un unica bandiera per un unico NETTUNO….

  4. Flavio 15 ottobre 2019 at 11:12 -

    Non ho parlato dei giocatori, mi scuso se non si è capito dal commento scritto. Abbiamo assistito ad una farsa dal punto di vista di come il Nettuno City ha portato avanti la stagione con la storia degli stipendi non pagati. I giocatori hanno solo subito quella situazione e sono stati bravi a fare quello che hanno fatto senza prendere soldi. La questione comunque è grave e da cittadino nettunese sono indignato perché anche il Sindaco, che quindi rappresenta tutta la città, c’ha messo la faccia dichiarando proprio lui che con il suo intervento tutto si era sistemato. Chiedo a lei Sig.Orlando che da quanto leggo dovrebbe essere padre dei due giocatori che erano nel Nettuno City, sono stati pagati dopo l’intervento del sindaco? A Nettuno si dice che ci sarebbero ancora tanti giocatori che ancora devono prendere gli arretrati. Quindi da cittadino nettunese e da appassionato di questo sport, mi creda è uno scempio quello a cui abbiamo assistito. Nettuno non merita che accadano queste cose. Un suggerimento al Sindaco Coppola, questa città ha tanti problemi, si occupi della gente, dei suoi cittadini e dei problemi che devono affrontare tutti i giorni in una città sempre più allo sbando, lasci stare il baseball che la strada grazie a gente seria e con mentalità imprenditoriale la sta trovando da solo.

  5. Twins 15 ottobre 2019 at 23:30 -

    Allora Orlando visto che sono bravi dirigenti che si sono dati da fare di tasca loro, perché siete andati via? Potevate restare, c’è pure chi aveva proposto di darvi la cittadinanza di Nettuno ne potevate approfittare vi costruivate un futuro da queste parti, magari uno dei suoi pargoli trovava pure posto al comune e si sistemava. Invece siete andati via, nonostante l’attaccamento alla maglia e l’amore per Nettuno e l’adorazione di certi dirigenti. Ma piantiamola con tutta questa ipocrisia, caro Orlando ci faccia un piacere e dica la verità. Che guardi non è mica quella che certi personaggi hanno creduto di aver dato in pasto ai nettunesi. La solita storiella che è tutta colpa di Pillisio. Come se gli altri sono delle verginelle senza peccato. Ma si vada a rivedere tutta la storia del Nettuno Baseball City e si renderà conto che Pillisio questa volta c’ha visto lungo ed è andato via prima di restare col cerino in mano!

  6. Umberto 15 ottobre 2019 at 23:43 -

    Forse Giannetti ricorda male certi passaggi avvenuti in passato quando parla del Nettuno City e dice che non ha mai fatto conoscere la A2. Ci credo, grazie a Fraccari che ha permesso a una società che MAI aveva fatto campioni seniores di entrare direttamente in A1. Lo fece con due distinti passaggi del titolo sportivo che apparteneva al Mastiff Arezzo-Grosseto finito prima al Nettuo 2, e non si è mai capito come e in base a quale regola federale, e successivamente passato dal Nettuno 2 al Nettuno Baseball City, anche questo passaggio molto misterioso. Ricordiamo che in caso di rinunce ai massimi campioni devono essere aperte procedure di ripescaggio aperte a tutti. Come mai in quelle due circostanze si agi senza ripescaggi? Quindi Giannetti le cose raccontiamole tutte. E poi a dirla tutta il Nettuno Baseball City non è andato in A2 solo perché le retrocessioni erano bloccate altrimenti ci sarebbe andato nel 2018 a suon di manifeste inferiorità. Quelle si che le ha fatte vivere il Nettuno City, c’ha battuto tutti i record negativi, nessuna squadra nettunese era mai finita ultima in campionato con tante manifeste sulle spalle.

  7. Klaus 16 ottobre 2019 at 00:07 -

    Pillisio e lo scudetto a Nettuno
    Masala mette i soldi
    Ci pensa il Sindaco
    Coppola ha sistemato tutto
    Garantisce il sindaco
    Poro Morville l’hanno cacciato
    Hanno pagato
    Daje nettunesi votate la cazzata più grossa

  8. Jim 16 ottobre 2019 at 14:11 -

    Sig.Garbella i dirigenti sempre dovrebbero coprire le spese di una società, trovando gli sponsor,entrate dai biglietti per le gare e a volte ,quando mancano,mettendoceli anche di tasca propria,come purtroppo spesso succede nel nostro piccolo mondo…se no non serve avere dirigenti che parlano,scrivono o accompagnano i giocatori in trasferta e poi più niente…chi dovrebbe trovare le risorse economiche o metterle…?? I giocatori…?? Il sindaco…?? La fibs…?? O il primo che passa dalle parti dello stadio…??
    Penso che a lei non l’ abbiano obbligato a fare il dirigente,si deve anche assumere certi oneri,se no e’ come tanti(Pillisio,Faraone,Masala,Banchi,Rinaldi,Gatti,Carbone,Lambertini e tanti e troppi altri…) i passi bisogna farli per quanto è lunga la gamba,se no si fa la fine dei sopra citati.

  9. Orlando 17 ottobre 2019 at 18:46 -

    Risposta a Max: se alcuni giocatori, sia latini che italiani, hanno deciso di non giocare perche’ non pagati è una decisione comprensibile che pero’ i Garbella non hanno condiviso.
    I due fratelli non sono stati pagati, al Nettuno hanno praticamente giocato gratis, ma hanno onorato la maglia giocando in diversi ruoli e con questo atteggiamento (poi coadiuvati dalla squadra intera) si è potuto chiudere al 2º posto garantendo al City la Coppa Campioni per il 2020.

    Si é firmato con il San Marino, perchè c’era e ancora c’è incertezza su come il City parteciperà al prossimo campionato e l’offerta per tutti e due i giocatori era “time sensitive”, nel senso che bisognava decidere in tempi brevissimi. Ci sono state diverse ragioni, tecniche, economiche, logistiche, di scelte di vita personale, che non devono essere per forza divulgate nei dettagli, che coinvolgono altre società, anche non italiane.
    A Nettuno siamo stati benissimo, ma se uno lavora dovrebbe essere pagato, e visti i tempi brevi di una carriera sportiva professionistica, non si poteva continuare nell’incertezza. Questo vuol dire che i dirigenti hanno fatto tutto il possibile e molto oltre, l’unica pecca è stata quella di fidarsi di sponsors che non hanno dato il supporto promesso. Proprio per questo siamo in ottimi rapporti con la dirigenza City, nonostante le pendenze notevoli, so che stanno facendo dei passi per garantire un buon futuro, e magari riusciranno ad onorare gli impresi presi, ma i tempi richiesti dal City per il completamento del nuovo progetto, sono stati incompatibili con le offerte sul tavolo. Bisogna tener presente che si parla di DUE giocatori che hanno lo STESSO ruolo d’esterni, e una nostra proirità era quella di giocare assieme. I dirigenti sono stati coinvolti, nulla è stato fatto di nascosto, e non è detto che si possa ancora tornare a giocare a Nettuno.

    Risposta a Flavio: Grazie per il chiarimento, e a quanto ne so, l’intervento del sindaco non ha prodotto per ora qualcosa di veramente concreto, giustamente a Nettuno ci sono diverse priorità, so che ci saranno sviluppi positivi per il baseball, ma i tempi sono più lunghi di quello che impone una programmazione sportiva privata. Non ho mai sperato che il Sindaco intervenisse direttamente o indirettamente a sanare delle pendenze economiche private contratte prima della sua elezione, pertanto sono contento che ci sia un appassionato di baseball come sindaco, ma nulla più di questo.

    Risposta a Twins: si è firmato con il San Marino per ragioni tecniche (cambio di ruolo di Nicola), economiche, logistiche (vicinanza di un allenatore) e di scelte di vita personali dei due ragazzi, (amicizie femminili e amicizie maschili, visti i 2 anni trascorsi a Rimini).
    La storia della cittadinanza onoraria è una bufala messa in giro, non credo proprio che si possa dare cittadinanze onorarie per aver giocato un po’ di partite di baseball, per cortesia siamo seri.
    Per il futuro dei 2 fratelli Garbella ci penso io e ci pensano in maniera indipendente loro 2, sono laureati, hanno numerose offerte negli USA, e molto probabilmente, una volta terminata la carriera sportiva lavoreranno per conto proprio, ci sono diverse opzioni. Grazie a Dio non abbiamo bisogno di nessun aiuto, soprattutto da realtà comunali nettunesi. Con questo intendo dire che non è che se uno gioca a baseball a Nettuno poi deve avere un posto fisso in comune, il posto fisso in comune uno se lo conquista perchè è bravo nel campo di competenza, non perchè batte la pallina meglio di altri.
    Twins, quando mi da dell’ipocrita e del bugiardo mi offende, gratuitamente, si ritenga fortunato che mi sono preso la briga di risponderle, non se lo merita. Su Pillisio non mi esprimo, sono comunque in contatto con lui, e non devo certo dire a lei di cosa parliamo e di cosa è successo e succederà.

    Risposta a Jim: Certo i dirigenti dovrebbero coprire le spese, ma se all’inizio del campionato c’è stato un accordo tra 3 entità e poi due si sono defilate, una tra l’altro in maniera totale, come si può dar la colpa solo ad una di queste 3 entità?
    Io non sono MAI stato un dirigente del City, ho solo dato una mano, organizzativa, pratica, (ho pitturato io i graffiti all’entrata dello Steno lí da più di 10 anni), ho anche contribuito economicamente nel momento cruciale, da appassionato, nulla più, non mi sono mai assunto responsabilità che ho poi disatteso, non c’è persona al mondo che possa vantare un credito dal sottoscritto.

    Ragazzi, ho cercato di spiegare al meglio il mio punto di vista dando alcune spiegazioni anche non dovute, non insulto nessuno, non voglio entrare in polemiche, auguro tutto il bene al Nettuno City, a tutte le altre squadre di Nettuno e dintorni, sono personalmente stato benissimo, ho incontrato parecchi appassionati, mi spiace tantissimo non far parte quest’anno di una squadra di Nettuno, ma penso che probabilmente la mia connessione con tutti voi possa continuare, quest’anno con le cronache da San Marino, e in futuro magari ancora con i ragazzi che calcheranno l’erba dello Steno.
    Per cortesia non bisticciamo continuamente, non cacciamoci in fazioni, il nostro movimento è cosí ridimensionato che ulteriori divisioni portano inevitabilmente ad una ulteriore marginalità ormai evidente. Mi appello al buon senso e alla passione per il più bel gioco del mondo. Grazie a tutti.
    Play Ball!!!

    • Max 18 ottobre 2019 at 13:32 -

      Forse non mi vuole rispondere …alcuni giocatori non sono neanche partiti per San Marino….guardi credo che sia anche per una questione di rispetto non solo di soldi. Le stesse situazioni al City si sono ripetute nel 2017 e 2018 forse non è in grado di stare in serie A1 ….contento per i suoi figli che meritano di giocare giustamente in una società seria.

  10. prince 17 ottobre 2019 at 20:59 -

    la prossima vittima è il califfo e il suo castenaso. le pendenze verso atleti, e non, stanno creando seri problemi per il 2020

  11. Jim 18 ottobre 2019 at 17:08 -

    Sig. Garbella lei non deve dare spiegazioni a nessuno ma se scrive,in modo un po’ da offeso che lei ha messo dei soldi,dovrebbe sapere che se lo ha fatto da dirigente e’ una cosa normale,si spera sempre che non succeda ma può essere anche normale e conseguente a certe situazioni,se invece lo ha fatto da semplice appassionato,o perché voleva aiutare la società in quanto,presumo,lo ha fatto anche(e penso solamente) perché i suoi figli giocavano li, non dovrebbe né offendersi né prendere come spunto ciò, per una discussione su perché il city ha fatto ridere o è stata comica.
    Fare una squadra forte,con tante promesse è la cosa più facile da fare poi bisogna mantenerla e soprattutto mantenere le promesse.

  12. Orlando 18 ottobre 2019 at 23:32 -

    Risposta a Max: non è che non voglio rispondere, ma sinceramente io mi ricordo che in 10 si è giocato con il Bologna in casa, la famosa partita del fuoricampo di Vinicio dell’ 1 a 1, a San Marino non ricordo se si era solo in 10, forse la prima partita si era in 10 poi la seconda si era di più, nelle trasferte ci sono sempre stati problemi perchè alcuni lavoravano il venerdì, ma il sabato poi si aggregavano.
    Mi sono risentito perchè si è subito passate alle accuse, “Come mai dopo un mese i suoi figli hanno deciso di andare a giocare a San Marino? Non vi piace la cucina nettunese”?
    che io non capisco, cos’è uno non può cambiare squadra?
    Poi ho dato tutte le spiegazioni comunque.
    Max io sarò un po’ tonto, ma non capisco la frase del rispetto, cioè alcuni giocatori non sono partiti per San Marino per una questione di rispetto? Boh, non capisco.
    Grazie per il commento sui ragazzi.

    Risposta a Jim: ho scritto per chiarire il mio punto di vista, i miei ragazzi ed il sottoscritto non siamo stati comici, ci si è impegnati come se fossero arrivati gli stipendi, poi comunque Flavio ha spiegato meglio.
    Ripeto che io NON sono stato un dirigente del City, ho aiutato su diversi campi, dall’andare a prendere le maglie il giorno prima della partita (500 km), al pitturare i muri con i graffiti, a spazzare gli spalti, (numerose volte), e altre cose, e infine sono intervenuto economicamente per pagare dei giocatori latini nel momento cruciale della stagione, non ho pensato ai miei, se lo avessi fatto avrei dato direttamente i miei soldi ai miei ragazzi, invece li ho dati alla dirigenza e loro hanno poi deciso come spartirli ai giocatori latini.
    Sentirsi dire che siamo stati comici dopo tutto questo ha scatenato la mia reazione, poi ripeto Flavio si è spiegato meglio, ma comunque non si può dare addosso ai dirigenti City, loro hanno fatto il possibile, chi è mancato è stato Masala, (ha aiutato solo nella pulizia dello stadio) e Pillisio che ha messo 1/5 del promesso. I contratti, per i giocatori provenienti da Rimini, (metà della squadra) sono stati riconfermati, nel senso che si sono spostati sapendo di prendere le stesse cifre che avevano ricevuto a Rimini, ma poi con il defilarsi dei 2 sponsors tutto è rimasto in mano ai dirigenti nettunesi, e hanno fatto il massimo, rimettendoci di tasca loro, ma non sono chiaramente riusciti a pagare interamente quei contratti molto onerosi.
    Dire che i dirigenti del City non hanno mantenuto le promesse non è corretto, la firma sui contratti è di Masala.