Il softball ha conquistato l’ISL con la guida di Leonardo Mena Silva, mentre Fidel Reinoso ha portato la Deluxe baseball in B

Pubblicato il ott 20 2014 - 12:47pm by Matteo Pellegrini
Due campionati vinti, due promozioni sul campo e tanto lavoro per le loro squadre e per il settore giovanili.
Di più non si poteva chiedere a Leonardo Mena Silva e Fidel Gutierrez Reinoso i due tecnici cubani in forza al BSC Rovigo, rispettivamente per la squadra del New Softball e della Deluxe che dopo aver ultimato la loro stagione, si apprestano al ritorno a casa.
Prima della partenza ci hanno dato il loro punto di vista su quest’annata sportiva conclusasi recentemente.

Leonardo Mena

Leonardo, un’annata di grandi risultati per te e la tua squadra, un campionato di A2 vinto, ma soprattutto una prestigiosa promozione in ISL costruita con abnegazione nel corso della stagione.

Si può dire che è stata la tua migliore stagione alla guida del softball rodigino ?
Leonardo: Una stagione sportiva piena di soddisfazioni, posso dire la migliore delle mie tre esperienze a Rovigo.
Quasi 15 anni fa nel 2000, arrivai a Rovigo per la prima volta; la squadra di softball di allora militava nella serie C la categoria più bassa in quel momento in Italia.
Un campionato con un livello non troppo alto, ma allo stesso tempo molto competitivo; in quella stagione la squadra si classificò seconda perdendo lo scontro diretto.
Nella scorsa stagione al mio ritorno, ho trovato una squadra molto diversa, una squadra giovane con qualche innesto d’esperienza che veniva da un grande lavoro di 4-5 anni portato avanti dai tecnici Avanzi e Cattozzo.
Una squadra con molto potenziale, a cui forse mancava ancora l’ambizione e la predisposizione per provare a vincere un campionato.
Nella scorsa stagione abbiamo lavorato molto in questa direzione e da lì abbiamo iniziato a creare le condizioni per il successo di quest’anno.
Una cosa su cui abbiamo insistito tanto è stato dare un “senso di gruppo” a questa squadra, ogni giocatrice prima di giocare per se stessa deve giocare per la squadra e tutte devono essere accomunate dagli stessi obiettivi.
Le difficoltà più grandi a livello tecnico sono state senza dubbio quelle in battuta, un fondamentale dove dobbiamo ancora lavorare; la difesa è migliorata tantissimo in una sola stagione.
Quando si sbagliava in passato, la squadra accusava molto di più il momento negativo e tendeva a sbagliare ripetutamente; problema che non si è ripresentato nell’ultimo campionato a dimostrazione della maturazione delle ragazze.
Posso ritenermi molto soddisfatto per i miglioramenti oltre che tecnici soprattutto mentali e di concentrazione, che hanno permesso a tante di loro di migliorarsi ed esprimersi al meglio.

Fidel Reinoso

Fidel, da tantissimo tempo ormai sei un riferimento per il BSC Rovigo, quest’anno è arrivata una meritata promozione dalla serie C alla B che probabilmente non è stata la tua prima, che stagione hai vissuto ?

Fidel: Sono a Rovigo da 16 anni, nel 1998 la mia prima esperienza qui e posso dire di conoscere bene l’ambiente.
Per me questa è stata la terza promozione da quando sono qui, la seconda dalla C alla B a cui se ne aggiunge una dalla B alla A.
E’ stato un anno buono perchè l’obiettivo che ci eravamo posti è stato raggiunto, quello che ritengo fondamentale però è averlo fatto con una squadra molto giovane, fatta di giocatori provenienti dal nostro vivaio che messi alla prova han dimostrato di avere le qualità per riuscire.
Le soddisfazioni in ogni caso non sono arrivate solo dalla prima squadra, anche le giovanili hanno ottenuto risultati importanti con i Ragazzi vittoriosi in Winter League, in coppa e in campionato e arrivati nelle prime 8 alle finali nazionali.
Gli allievi fermati per quella questione burocratica, a mio parere avevano la possibilità di vincere le finali nazionali o almeno arrivare secondi contro le squadre che si sono classificate nelle posizioni di vertice.
Tutto il settore giovanile sta crescendo, con i ragazzi ad un buon livello e il minibaseball che accoglie sempre nuovi elementi, un anno positivo per tutte le categorie, da quando sono a Rovigo non c’erano mai stati così tanti iscritti.
Com’è il vostro rapporto con le rispettive squadre ?
Leonardo: Con la squadra mi trovo benissimo, non ho note negative da portare, anzi posso dire che il mio rapporto è andato sicuramente migliorando in questo biennio; quando un allenatore viene inserito in un nuovo ambiente è difficile trovare rapidamente l’alchimia giusta.
Sia perchè serve del tempo per conoscere ogni giocatrice, ogni carattere; sia perchè le giocatrici devono abituarsi al mio di carattere e al mio modo di pensare.
Ci sono allenatori che parlano molto durante le partite, per il mio modo di essere io non lo faccio, ascolto, guardo, mi concentro e prendo la decisione che ritengo giusta in quel momento.
Sono sicuro che le ragazze in questo mi abbiano capito non al 100%, ma al 200%; sono attento a valutare il momento in partita e le esigenze di ognuna, ma sono io l’unico che ha la responsabilità di prendere le decisioni, ed è importante che questo sia chiaro per creare un clima positivo.
Quando sorgono dei problemi invece, e in ogni squadra che considero simile ad una famiglia ce ne sono, è necessario prenderne consapevolezza, non accantonarli e lavorare per risolverli.
Bisogna anche considerare che la squadra è formata da giocatrici che non sono professioniste, ma che uniscono questo sport al lavoro, allo studio, che sono giovani e hanno tante motivazioni diverse.
Se devo scegliere una cosa che mi piace nella nostra squadra è che si vede sempre la passione di ognuna per questo sport, ogni partita, ogni allenamento lo sfruttano e si divertono e questo aiuta anche noi tecnici nel nostro lavoro.
Fidel: Il mio rapporto con la squadra è sempre stato buono, e credo dipenda molto dalla mia lunga esperienza di allenatore iniziata a cuba nell’81.
Credo sia fondamentale sapersi relazionale con i propri giocatori, una squadra forte con un cattivo rapporto con il proprio allenatore fa sempre più fatica di una squadra magari con meno qualità, ma che all’interno dello spogliatoio ha la giusta armonia.
Il segreto per arrivare ai risultati sta proprio in questo, nel formare un buon gruppo e nell’avere un buon rapporto con ognuno, da qui sono partito.
Leonardo, ripercorrendo la stagione appena conclusa, qual è stato secondo te il momento più difficile per le ragazze ?
Leonardo: Arrivano sempre in campionato momenti difficili da superare, sicuramente uno importante è stato quando abbiamo affrontato il Castelfranco in casa.
Due partite che erano nelle nostre corde, in cui è arrivata una sconfitta che ha un po’ tolto la tranquillità al nostro percorso verso i playoff, contro una squadra che in battuta comunque si è fatta valere nel corso del campionato.
E’ stata situazione difficile forse più per me che per la squadra, perchè in quel momento avevo la consapevolezza che vincendo potevamo affrontare le partite successive con più tranquillità forti di un vantaggio nei confronti delle inseguitrici che invece abbiamo perso.
La tensione poi ha fatto brutti scherzi come contro il Rescaldina al ritorno in casa, una gara 1 che stava procedendo perfettamente e che è stata poi persa in un solo inning; una gara che se rigiocata altre dieci volte probabilmente non avremmo perso.
Quello è stato il momento sicuramente più complicato per tutta la squadra e anche per me che in quell’occasione non sono riuscito a trasmettere la mia serenità al team.
Fidel: Mi vengono in mente le partite con Ponte di Piave e San Bonifacio, due partite contro squadre che, senza togliere nulla ai meriti di quegli avversari, tecnicamente erano meno attrezzate di noi.
Due partite in cui abbiamo seriamente corso il rischio di perdere e che abbiamo recuperato e vinto nelle fasi finali.
E’ stato un momento difficile ed è stato necessario un discorso alla squadra, per cercare di tenere alto il livello di concentrazione; non ci si può permettere contro nessuno di rilassarsi e soprattutto di sottovalutare gli avversari.
Si può perdere, ma l’atteggiamento deve sempre essere dei migliori e penso si sia visto poi nei playoff disputati con squadre di caratura sicuramente superiore come Buttrio e Ozzano Emilia in cui i ragazzi hanno vinto tutti e 5 i confronti con un ottimo contributo difensivo e del monte di lancio che ha concesso soltanto 6 punti in queste 5 partite.
Leonardo quando invece hai iniziato a pensare che la promozione per il New Softball era possibile ?
Leonardo: Il momento chiave è stato probabilmente lo spareggio con il Rescaldina per il primo posto, una prova di forza che ci ha dato grande fiducia nelle nostre possibilità, non da meno è servita per farci incontrare un avversario più abbordabile sulla carta (Sestese ndr) che si è rilevato comunque temibile.
A quel punto io ero certo che la promozione sarebbe arrivata.
Questo è uno sport in cui l’aspetto mentale è importantissimo e si è visto nei playoff, nelle prime due gare a Sesto Fiorentino le avversarie non hanno giocato al massimo delle loro possibilità, lo stesso è successo a noi in gara 3 e 4 in cui la tensione ci ha un po’ paralizzato.
Tornando da Fidel la stagione della Deluxe, pur con una squadra giovane da amalgamare, era partita fin dall’inizio con l’obiettivo di andare a giocarsi i playoff. 
C’è stato un vero punto di svolta nel campionato ?
Fidel: Mi ricollego al momento difficile già citato, il confronto con Ponte di Piave è stato un punto di svolta, una partita vinta in rimonta con il punteggio di 13-9 dopo che i ragazzi erano stati sotto per 2-9.
Quando una squadra trova forza e motivazione per recuperare una partita compromessa come quella è un sintomo positivo che ha fatto bene anche nelle partite successive a me, ma ancora di più a loro.
Proviamo a fare un passo avanti, come vedete le prossime stagioni del New Softball Rovigo in ISL e del baseball in serie B ?
Leonardo: La realtà dell’ Italian Softball League è sotto tutti i punti di vista qualcosa di un livello superiore, ci sono giocatrici preparate ad alti livelli, sia mentalmente che tecnicamente; gli avversari ti osservano e se
hai un punto debole lo individuano e ne fanno la chiave per vincere la partita.
Questa squadra ha a mio parere buoni margini di miglioramento e crescerà nel tempo se continuerà a lavorare insieme; c’è una frase che rappresenta un po’ il mio pensiero “l’importante non è arrivare, l’importante è continuare” e aggiungo continuare a crescere, sia con la prima squadra, sia con le giovani che stiamo inserendo.
Io in campo sono per loro un riferimento, se ci sono errori ne parlo, se serve un consiglio sono lì per suggerire; però per migliorare veramente ognuna deve prendere coscienza che in campo a giocare ci sono loro e da loro deve partire tutto come si è verificato in questo campionato; ognuna deve abituarsi a tirare fuori il meglio da ogni situazione.
Questo è l’approccio giusto per affrontare questa nuova sfida, che porterà con se molte difficoltà.
Il mio obiettivo è come sempre continuare a lavorare per la società e per il softball, continuando a far crescere la prima squadra, e le Under21 da cui sono certo potrà uscire qualche ottima atleta.
La mia speranza è quella di tornare nella prossima stagione per portare avanti quanto di buono fatto fino a questo momento.
Fidel:  Io penso che la squadra di Rovigo sia adatta alla serie B e possa giocare ad alti livelli anche in quella categoria.
I ragazzi son giovani, ma certamente di buona qualità; abbiamo un monte di lancio che è adatto alla serie B e con più di qualche individuo che ha già lanciato in serie A come in IBL2.
Essendo il monte di lancio la componente più importante sono fiducioso, della difesa sono soddisfatto, in battuta dobbiamo migliorare.
Tanti, anche per la loro giovane età, nel momento di andare in battuta si fanno prendere dall’emozione; ma sono cose che miglioreranno con il tempo, ci sono tanti talenti in questa squadra e giocatori di esperienza che assieme fanno un buon mix.
Torno a Cuba contento perchè so che il Rovigo del baseball ha un buon futuro davanti, c’è un ottimo vivaio dai più piccoli agli Under 21 e penso sinceramente che nonostante il Rovigo sia una società in una provincia piccola, credo che dopo il Nettuno il nostro sia uno dei settori giovanili più importanti d’Italia e i risultati lo dimostrano.