Il Presidente e il Patron del Nettuno BC 1945 rispondono a Giampiero Faraone. La questione titoli oggi fa indignare, in passato andava bene tutto!

Pubblicato il Mag 10 2020 - 6:48pm by Redazione Baseballmania

Non c’è niente da fare, Nettuno riesce sempre a farsi male da sola. Quando anche la parola fine su una questione di grande valore sportivo e culturale dell’intera città è finalmente arrivata, ecco che c’è pronto qualcuno a gridare ai quattro venti che a lui non sta bene.

Il mondo dello sport italiano ha già visto storie come questa, ma nessuno è riuscito a fare quello a cui stiamo assistendo in riva al Tirreno. Dove un ex giocatore ha messo in discussione una legittima e assolutamente legale assegnazione di titoli fatta da una federazione sportiva.

Facciamo un esempio a portata di mano. La Virtus Basket di Bologna. Un club storico, le V nere bolognesi che hanno scritto pagine memorabili per la pallacanestro italiana. Quel club ha vissuto un periodo storico difficilissimo, molto simile alla vicenda del “Nettuno Baseball”. Retrocessioni e profonde crisi societarie. Fino all’arrivo del Patron Segafredo che sta riportando la Virtus ai fasti di un tempo. Vi chiedo. Avete sentito per caso dire da Renato Villalta, da Charly Caglieris o da  Roberto Brunamonti, che sono loro che hanno vinto gli scudetti e che quindi l’attuale Virtus non merita la stella che porta sul petto? Avete mai sentito qualche grande ex virtussino gridare allo scandalo per l’avvento di Segafredo nel basket bolognese? Qualcuno ha mai dichiarato che Segafredo non capisce niente di pallacanestro e della storia della Virtus? Assolutamente niente di tutto questo. E’ giusto così. Per il semplice motivo che è LA LEGGE DELLO SPORT. Gli uomini passano, restano i club con tutte le loro vicissitudini, ma restano SOLO I CLUB che hanno la responsabilità di portare avanti una storia!

Il baseball nettunese non è una cosa privata di qualche grande ex giocatore o dirigente. Il baseball in questa città appartiene a tutti, è cultura di tutti ed è fondamentale che sia nelle mani di chi ha le possibilità organizzative ed economiche per portare avanti la storia più bella della città! In questo modo quella storia non si ferma, quella storia in cui tutti riconoscono in Giampiero Faraone un grande protagonista. Preferiva forse che tutto si bloccasse e quella storia non avesse un nuovo futuro? Noi pensiamo di no. Anche perchè in passato è già accaduto altre volte che dal “Vecchio Nettuno” si è passata eredità dei titoli ad altre società, come ad esempio il Città di Nettuno. E bene, in quei precedenti passaggi di titoli NESSUNO osò mettere bocca! Tutte le volte precedenti andava bene.

Sarà forse perchè quel giochetto riuscito sempre in passato, questa volta non è riuscito come qualcuno voleva che andasse?  Una società spariva per fare spazio a un’altra, che come per magia ereditava i titoli dalla precedente società. Chiaramente c’era un consiglio federale FIBS che avallava il tutto. Esempio ne abbiamo con la documentazione che nel 2011 passò i titoli ed i cartellini dei giocatori al Città di Nettuno. E’ bene ricordare che nel 2011 quel passaggio dei titoli e dei cartellini non provocò nessuno scompenso a qualche ex grande campione del passato. Tutto filò liscio, magari qualche ex che ricorda di sicuro, potrebbe anche dirci quante altre volte è successo in passato. Sicuramente successe quando la Guardia di Finanza cercava il famoso Josè, il venezuelano addetto al campo dello Steno Borghese che risultava come amministratore di quello che all’epoca era il “Nettuno Baseball” che andava bene a tutti! Nel 2014 la società destinata a “sparire”, per fare spazio ad un’altra, fu rilevata dal Patron Fortini che di fatto fece saltare tutto quello che in passato era andato tutto liscio come l’olio! I titoli sono rimasti al Città di Nettuno e poi, storia recente, l’assegnazione dopo approfondita indagine da parte della FIBS al Nettuno BC 1945 al quale è stata riconosciuta la continuità sportiva appunto dal Città di Nettuno.

Aggiungiamo che erano anche anni, quelli passati, in cui quel Nettuno non aveva un proprio settore giovanile, e nessuno si indignava. Oggi la struttura societaria del Nettuno BC 1945 ha alle spalle il grande serbatoio dell’Academy Nettuno che fa famiglia unica con la prima squadra. Le grandi squadre si costruiscono con progetti serie, e si inizia dalla base, dal settore giovanile. Questo però per certi personaggi non conta, oggi ci si deve impegnare per contestare una decisione sacrosanta della FIBS. Come non conta che una struttura come lo Steno Borghese sia ormai in totale abbandono, ma questo non fa indignare certi personaggi!

Sulla questione arriva anche una nota in risposta, a quanto dichiarato da Giampiero Faraone, da parte del Presidente Fabio Bonifazi e del Patron Piero Fortini:

“È vero, mi sono avvicinato al baseball da poco in modo diretto – ha dichiarato il Presidente Bonifazi –  ero solo un estimatore, un tifoso. Poi però ho deciso di dare il mio contributo, perchè il baseball per Nettuno è più di un semplice sport. E’ un valore da trasmettere alle nuove generazioni, è cultura dell’intera città. C’è tanto da fare e questo è stimolante. Capita poi che quando fai e raggiungi un traguardo qualcuno è infastidito anzi “ avvelenato”.
Nettuno ha espresso nel baseball grandi giocatori, eccellenti dirigenti e superbi allenatori. Ma pochi, anzi, pochissimi “Buoni Maestri”.
La tradizione continua, “cattivi maestri” che sanno solo criticare seduti sul loro trono fatto di fantastici ricordi e di parenti da tutelare, nepotismo il vero male del baseball nettunese. Ci vuole una ventata di novità e tanta tanta voglia di fare. I ricordi sono belli. La storia di tutti. Il baseball ancora più di tutti e di chi ha voglia di lavorare. Noi stiamo lavorando per dare un grande futuro al baseball nettunese. Aspettiamo a braccia aperte chi vuole insegnarci qualcosa. Sul baseball in particolare se parla Giampiero Faraone sto in silenzio ed ascolto. Ma se si parla di come si gestisce una società e di come si rende ordinata, economicamente sostenibile, ed organizzata, allora io parlo e lui può prendere tranquillamente appunti”.

Alle parole del Presidente Bonifazi seguono quelle del Patron Piero Fortini:

“Siamo alle solite, ma non vogliamo cadere in questa ennesima provocazione e tranello organizzati sempre dalle stesse persone – dichiara Fortini – a Giampiero Faraone voglio dire di stare sereno, che tutto è stato fatto seguendo le leggi e che prima di parlare è bene informarsi, altrimenti si rischiano brutte figure. La FIBS ha fatto tutto correttamente, come noi abbiamo rispettato le regole stabilite dalla federazione stessa per l’assegnazione dei titoli. Per ottenerli andava dimostrata la continuazione storica sportiva del club. Altre squadre ne hanno fatto richiesta, si chiedesse Faraone il perchè le loro richieste sono state rigettate. In merito c’è stato il parere supremo richiesto al CONI, che ha indicato nella nostra società quella che rappresenta la continuazione storica del Nettuno Baseball. Faraone vuole mettere in discussione decisioni sulle quali c’è stato parere legale del CONI? Siamo seri e lasciateci lavorare in pace. Perchè in tutto questo, mentre c’è chi continua solo a parlare, noi lavoriamo tutti i giorni e non ci siamo mai fermati neanche in piena emergenza sanitaria. Abbiamo costruito una grande squadra, con talenti assoluti come i tanti nettunesi che hanno scelto loro di stare con noi, con grandi giocatori come Alberto Mineo che poteva andare in qualsiasi altra squadra di vertice in Italia, ma ha scelto noi. Quindi è ora di finirla con chi sa solo parlare. Potevo pure io parlare nel 2014 quando il Città di Nettuno non aveva soldi per andare a giocare la Coppa Campioni in Olanda, parlare e magari scappare come avevano fatto tutti. Ho invece preferito i fatti, messo mano al portafoglio e portato la squadra a giocare la coppa e salvare anche un posto per l’Italia nella massima competizione europea. In quei tempi Giampiero Faraone avvelenato dove stava? Organizzazione, rispetto delle regole e dei valori di lealtà sportiva, noi andiamo avanti per la nostra strada”.

 

 

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  1. federico 16 maggio 2020 at 11:15 -

    BEN DETTO!!!!