Città di Nettuno, chiarezza sui nostri trofei!

Pubblicato il set 10 2017 - 11:04pm by Redazione Baseballmania

La notizia ha fatto velocemente il giro della città. L’amministrazione comunale di Nettuno avrebbe  deciso di destinare la sala dei trofei dello Stadio Steno Borghese come nuova sede della Protezione Civile. Che ne sarà delle coppe e di tutti quei trofei che appartengono alla storia del baseball di questa città?

E’ una situazione veramente imbarazzante che oggi arriva a questo “grottesco” momento, ma che nei mesi scorsi ha sempre visto la società titolare di quei trofei impossibilitata ad entrarne in possesso.

“Siamo stanchi di questa assurda storia – ha commentato Piero Fortini che fa una cronistoria di quanto accaduto fino ad oggi con i trofei esposti nella sala dello Steno Borghese – ci sono degli atti ufficiali ma nessuno li ha fatti mai rispettare. Quando l’amministrazione guidata dal Sindaco Chiavetta ci ha chiuso l’impianto sono stati fatti dei sopralluoghi con le autorità competenti. Nello Steno Borghese ci sono cose che appartengono al Città di Nettuno, quindi al momento della chiusura dai vigili urbani fu stilato un elenco di cose che appartengono alla nostra società. Ovviamente in quell’elenco ci sono tutti i trofei esposti in quella sala che ora sembra che diventerà sede della Protezione Civile.  Ci è stato sempre impedito di riprendere possesso di quello che è nostro. Voglio chiarire che di questa situazione abbiamo parlato con il Sindaco Casto. La sua risposta fu che voleva avere chiaro a chi appartenevano i titoli vinti nella storia del baseball nettunese. Ad inizio stagione è stata fatta chiarezza direttamente dalla Federazione con una pronuncia del Consiglio Federale. Ci sono esposti in Procura e accessi agli atti ma non abbiamo ricevuto risposte”.

Cosa è successo in seguito?

“Il giorno della nostra presentazione ufficiale della stagione il Sindaco Casto era presente e mi espresse il desiderio di vedere quei trofei donati alla città da esporre in una museo. Io risposi che ovviamente quei trofei sono di tutta la città e che una volta ritornati in nostro possesso non ci sarebbe stato problema a donarli per una esposizione che rappresentasse degnamente quanto vinto in passato da questa squadra. Però dovevamo essere noi del Città di Nettuno a farlo, non altri che in questa città hanno sempre fatto di tutto per mettere le mani su quello che appartiene a noi. Ci siamo messi subito a lavoro per fare una sorta di museo con i trofei. Ho personalmente lavorato per formare un comitato con tanti ex giocatori che hanno fatto la storia di questo sport a Nettuno. Abbiamo già il nome del presidente di questo comitato, ed è un grandissimo del nostro glorioso passato, loro saranno i custodi di quei trofei, loro che li hanno conquistati sul campo. Quindi ci siamo mossi da subito per andare incontro alla richiesta del Sindaco. Purtroppo da quel colloquio con Casto non abbiamo più avuto nessun riscontro. Mentre di quella sala c’è chi in questi mesi ne ha fatto un uso improprio.  Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto una indiscrezione che l’amministrazione avrebbe incaricato una persona di censire tutti i trofei presenti in quella sala. Sappiamo chi è quella persona, siamo pronti a rendere pubblico il nome, ma vogliamo prima capire se questa cosa è vera e quale autorità ha questa persona per un incarico del genere, visto che quel censimento è stato già fatto e da chi ha autorità per farlo. Ci dica il Sindaco Casto con quale titolo questa persona sarebbe stata incaricata di censire delle cose che appartengono alla nostra società.  Si pronunci l’amministrazione, se questa storia non è vera che sia smentita, altrimenti è tutto vero. Non possiamo più accettare tutto questo e adesso agiremo per vie legali, nessuno deve mettere le mani su ciò che ci appartiene. Soprattutto il Sindaco Casto ci deve dire perchè nonostante una delibera del Consiglio Federale della FIBS ci è stato sempre impedito di ritornare in possesso dei nostri trofei. Quando dico nostri trofei mi riferisco alla titolarità sancita dalle regole Federali e del CONI, è chiaro che quelli sono i simboli delle vittorie e del lustro che il baseball ha dato a questa città. Ribadisco che sono simboli di tutti i nostri tifosi e di tutti i cittadini, ma non possiamo lasciarli alla mercè di personaggi che hanno sempre cercato di impossessarsi della nostra storia. E’ successo dalle cose più futili, come una pagina di Facebook che millantava gli scudetti vinti, le coppe europee e anche la data di nascita della squadra. Hanno dovuto cancellare tutto. Andate anche a vedere sul web la pagina di Wikipedia e vedrete che anche in quel contesto è segnalato che c’è l’errata assegnazione dei titoli sportivi ad una società che non ne ha i diritti. Hanno sempre cercato di creare confusione per tentare di riscrivere una storia che tutti in Italia conoscono. Vuole partecipare anche il Sindaco Casto a questo scempio? Noi non siamo più disposti ad accettare questa situazione e quindi siamo pronti per agire per vie legali e siamo pronti a tutto. Domani stesso andrò in Procura a Velletri con i miei avvocati, è ora di mettere fine a queste storie. Quei trofei e la storia vanno rispettati, sarà il comitato di ex giocatori da noi individuati a custodire quei trofei. Solo chi ha salvato la storia di questo club ha diritto di disporre di questa situazione e di decidere in merito”.

9 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Piero1965 7 settembre 2017 at 18:55 -

    La sala dei trofei di una club house all’interno dello stadio smobilitata per far posto alla sede della protezione civile ???? Non c’è limite all’indecenza !!!! Sono ormai anni che facciamo ridere è questa è veramente la ciliegina sulla torta. Io spero che si trovi una soluzione ragionevole perché ormai siamo alla frutta. Personalmente speravo in un atteggiamento diverso da parte dell’amministrazione comunale ma se sono confermate tutte le dichiarazioni del presidente Fortini allora la battaglia è persa in partenza. Questa il la ritengo prima di tutto una offesa alla storia di questa città che ormai sembra abituata a sottostare ed accettare questo totale degrado anche culturale. Saluti a tutti e scusate lo sfogo da parte di un innamorato di questo gioco.

  2. Piero1965 7 settembre 2017 at 18:57 -

    Chiaramente spero vivamente in una replica da parte di chi viene tirato in ballo dal sig fortini perché il contraddittorio in questo caso è d’obbligo e fare chiarezza lo è altrettanto. Grazie ancora

  3. Troiani Giuseppe 8 settembre 2017 at 05:27 -

    Rimango basito da questa decisione…credo che sarebbe stato giusto consultare le due società prima di tutto e poi assegnare la sala, spero in un ripensamento da parte del comune di Nettuno.

  4. maurizio imperiali 8 settembre 2017 at 09:19 -

    se quanto scritto risponde al vero, rivoglio il mio voto data ha questa amministrazione,
    non mi sento rappresentato

  5. Desmond 8 settembre 2017 at 11:13 -

    Una persona incaricata di censire i trofei e magari è anche uno di quelli che crede di essere un capopopolo e un salvatore del baseball italiano. Sarà sicuramente quel tizio perché il nome in città circola. Sarebbe il caso di rendere pubblico quel nome e come detto da Fortini capire a che titolo quel tizio è stato incaricato. Quei trofei sono di una società e quella sala non è proprietà privata di qualcuno, si facciano rispettare le regole in questa città.

  6. Troiani Giuseppe 8 settembre 2017 at 12:19 -

    Io non so il nome di questa persona…e neanche l’ho sentito in citta, comunque continuò a sperare in un ripensamento e che la sala rimanga a disposizione della CITTA DEL BASEBALL….

  7. Fabio cardella 9 settembre 2017 at 16:42 -

    La protezione civile e importante per moltissime cose e fin qui non ci sono dubbi,il baseball a nettuno insieme alla MADONNA DE’ SAROCCO come affetusamente la chiamiamo qui e motivo di orgoglio,dal 2014 dove si e’ rischiato il fallimento che non c’ e’ piu’ pace e lo sport cammina con le correnti politiche…il signor sindaco casto con tutta la giunta non riesce a formare magari 3-4 squadre di 10 ragazzi senza lavoro e fargli fare 4 ore al giorno per pulire la citta’ e attappare buche e creare eventi per avere un rientro turistico e i padroni delle 2 squadre devono mettersi seduti e trovare un punto d’ incontro per il bene dei ragazzi e della citta’ del baseball eppoi cominciare a togliere qualcosa a qualcuno che dopo 20 anni a sfruttare gestioni di palestre e campi senza pagare ne luce e acqua….credo che sia’ giusto cambiare,eeee nettuno nettuno ritorna quella di una volta per valori sportivi e non solo per la cronaca nera e distruzione generale di tutti i sport e turismo,buona serata

  8. RedSox 9 settembre 2017 at 22:25 -

    Da neutrale la situazione di Nettuno la capisco sempre meno. O la sala dei trofei allo stadio è immensa o la protezione civile di Nettuno è ben piccola cosa. Ma è mai possibile che in una città di 50.000 abitanti non si potesse trovare un’altra sede, più consona, per questo benemerito ente?
    Hanno anche intenzione di usare il monte di lancio per esercitazioni di salvataggio del CAI?

  9. Giuseppe Ricci 10 settembre 2017 at 22:30 -

    Lo stadio non è agibile, la sala trofei non è agibile, il bar non è agibile … il Comune di Nettuno però ci fa giocare il Nettuno City, fa aprire il bar e ci mette la sede di un ufficio … Alla faccia dell’onestà e della legalità