Il Nettuno ospite d’onore alla cerimonia dei 130 anni del Poligono Militare di Nettuno

Pubblicato il Lug 2 2018 - 5:44pm by Giovanni Colantuono

Tre simboli storici della città di Nettuno. Torre Astura, il Poligono militare e ovviamente la squadra di baseball. L’occasione è stata la cerimonia per festeggiare i 130 anni del Poligono militare realizzato, sulla litoranea tra Nettuno e Latina nel 1888, proprio sul territorio dove nel mare splende Torre Astura che ha fatto da cornice alla suggestiva cerimonia. Una vera e propria rievocazione storica degli eventi che hanno legato questi tre simboli storici di Nettuno.

Torre Astura in versione tricolore

Tra la fine della Repubblica di Roma e la nascita dell’Impero l’Astura romana fu luogo dove nacque una villa strutturata in parte in terraferma e in parte su un’isola artificiale, dotata di una vasta peschiera, i cui resti sono ancora in parte visibili. Nel 1193 il sito venne in possesso dei Frangipane, che per proteggersi dai Saraceni vi costruirono una fortezza marittima con una torre a pianta pentagonale, circondata dalle acque e collegata alla terraferma da un ponte ad arcate in laterizio.

Nel 1268 Corradino di Svevia, sconfitto nei pressi di Tagliacozzo, si rifugiò ad Astura nell’omonima torre, ma Giovanni Frangipane, signore di questa terra, lo consegnò a Carlo D’Angiò re di Napoli, e fu decapitato a Campo Moricino, l’attuale Pizza del Mercato di Napoli.

Nel 1426, dopo essere stata feudo dei Caetani e degli Orsini, la fortezza passò sotto i Colonna i quali la ristrutturarono, dandole l’attuale aspetto, e la vendettero nel 1594 a Clemente VIII Aldobrandini.  Da questi, estintasi la famiglia Aldobrandini, passò ai Borghese, dai quali fu ceduta al comune di Nettuno negli anni settanta del XX secolo. Tutti eventi storici ripercorsi e in parte messi in scena dall’Associazione Culturale Stella del Mare di Nettuno, come l’approdo della Madonna delle Grazie nel 1718 sulle spiagge di Nettuno.

La rievocazione dello sbarco del 1944

L’apertura del Poligono militare, sul finire dell’Ottocento, il più moderno ed attrezzato d’Italia, darà un notevole contributo allo sviluppo della città di Nettuno, costituendo per l’economia e la società nettunese dell’epoca, ancora legata alla vita rurale, motivo d’incremento demografico e motore di crescita economica. Poi arrivò la Seconda Guerra Mondiale, il famoso sbarco degli Alleati e quindi di conseguenza il baseball.

L’esibizione del Nettuno

Significativo quanto messo in scena. Un militare americano lancia una palla da baseball ed i giocatori del Nettuno che arrivano dal ponte di Torre Astura che prendono la palla e iniziano a giocare. Fino alla battuta potente di Paolino Ambrosino finita nel mare che circonda la bellissima torre. Quello sbarco del gennaio del 1944 da dove poi è nato il baseball in riva al Tirreno.

Il coro e la banda militare hanno poi chiuso la cerimonia culminata con l’Inno di Mameli, mentre Torre Astura diventava tricolore, e tre colpi di cannone.

WordPress Author Box
Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

Like us on Facebook
Giovanni Colantuono

Follow me on Twitter
Follow @https://twitter.com/g_colantuono on Twitter
Giovanni Colantuono

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. MAURIZIO 2 luglio 2018 at 18:51 -

    una critica velata agli organizzatori, le sqider di A1 a Nettuno sono 2
    Voto 4