Il monte…

Pubblicato il Apr 17 2015 - 1:11pm by Allegra Giuffredi

“Spunta la luna dal monte, spunta la luna dal monte!” è una vecchia e arci nota canzone dei Tazenda cantata da Pierangelo Bertoli ed in effetti talvolta sul Falchi si staglia un bel “lunone” che fa capolino proprio dietro al Monte di Lancio  e che quest’anno conto di vedere spesso.

Quest’anno infatti, la stagione della Fortitudo baseball sarà particolarmente intensa, perché avremo da giocare anche la European Cup e quindi il Monte di Lancio dovrà essere bello corposo.

E allora vediamolo un po’ per bene ‘sto Monte.

Quest’anno il partente italiano è il maremmano Riccardo De Santis, che si è regalato la vittoria numero 100 in carriera nella partita vinta in trasferta contro il Padova ed è un omone grande e grosso: non molto tempo fa l’ho visto dalla tribuna, mentre si avvicinava al catcher e rispetto all’arbitro, che peraltro di solito è più largo che lungo (!?), sembrava un gigante in 3D!

Dopo De Santis, tra i lanciatori italiani c’è Luca Panerati, a cui i tifosi fortitudini sono molto affezionati, specie dopo che è tornato dalla poco fortunata trasferta nipponica. Segue Filippo Crepaldi, una certezza, Pietro Paolo Cadoni, che festeggia sicuramente l’onomastico il 29 giugno e che fino ad ora ha ben figurato, insieme – sulla fiducia – a Nick Pugliese, che peraltro quest’anno non ho ancora visto giocare.

Tra i lanciatori italiani di un tempo recente, ma ormai concluso, non posso dimenticare Marco Milano, che per anni è stato un closer eccezionale e che è ancora ben vivo nell’immaginario fortitudino.

Che dire poi, facendo un altro salto nel passato del grandissimo Jesus Matos?

Ricordo i suoi “partitoni”, fatti anche di 7 innings pieni e quanto lo indispettisse il cambio del rilievo, perché il carattere c’era …. eccome se c’era!

Se ne è andato dalla Fortitudo, alla chetichella, qualche anno fa, quando non superò le visite mediche e non lo abbiamo visto più. Chissà dov’è, chissà come sta, ma prima di aprire una succursale di “Chi l’ha visto”, non si potrebbe prendere in considerazione una partita d’addio? Io la butto lì ….

Marquis Fleming e Salomon Marinez sono arrivati quest’anno e dopo un inizio incerto, stanno dando il loro contributo, ma il vero fenomeno tra gli stranieri era ed è Raul Rivero, con quella faccia larga un po’ così e un fisico da comò, che deborda pure dalla foto ufficiale.

Rivero fa simpatia e adesso so che è un campione, ma l’anno scorso, prima della partita completa, la shutout finale, alla settima contro Rimini, ci fece prendere uno “scioppone” mica da ridere, proprio contro i Pirati, mandando “a ramengo” tutto il lavoro fatto da Joey Williamson, che devo dire anche se per poco tempo è stato un lanciatore con i fiocchi e che sarebbe bellissimo tornasse a giocare per la “Effe”, del resto i sogni son desideri ….

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.