Il GM degli Athletic’s Oakland diventato famoso con il film “Moneyball” ingaggiato dagli olandesi dell’AZ Alkmaar

Pubblicato il mar 19 2015 - 9:40pm by Simone Bacio

Billy Beane e Brad Pitt suo alter ego cinematografico in Moneyball

Una delle cose che, personalmente, trovo più affascinante del mondo del baseball è il largo uso delle statistiche. Sono convinto che tutti gli appassionati sanno, in maniera più o meno dettagliata alcuni dei numeri più famosi legati alla storia di questo sport.

Quante partite consecutive ha giocato Lou Gherig? E dopo quanti anni Cal Ripken Jr ha battuto il suo record da molti ritenuto imbattibile?

Quanti fuoricampo ha battuto Babe Ruth? Hank Aaron? Barry Bonds?

Per delle risposte veloci, Gherig ha giocato 2130 partite, è il suo record è stato battuto nel 1995, dopo 56 anni. Babe Ruth ha battuto 714 Fuoricampo in carriera, Aaron 755, Bonds 762.

E questo solo per citare alcuni tra i numeri più famosi.

 

Oggi, quando vogliamo giudicare un giocatore sicuramente guardiamo la sua media battuta. Guardiamo la sua ERA (Earned Runs Average o Media PGL in italiano) se si tratta di un lanciatore. Guardiamo quanti Fuoricampo fa, o quanti battitori ha eliminato senza che questi colpissero la sua pallina.

In un numero minore, e sicuramente tra i più specifici tra gli addetti a lavori guarderanno la media degli arrivi in base, oppure la media WHIP (Walk/Hits per Inning Pitched, ovvero la media tra Basi Ball e Strike Out concessi per ripresa lanciata).

Oggi molte squadre, per scegliere i migliori giocatori, vanno a guardare moltissime di queste statistiche.

Una volta era sufficiente un bel giro di mazza, fare tanti fuoricampo, correre bene per prendere una palla al volo o tirare con estrema precisione per convincere gli scout a darsi battaglia per un giocatore.

Tutto questo fino al 2002.

In quell’anno Billy Beane, aiutato da un laureato in economia a Yale, era il GM degli Oakland Athletic’s. Nonostante l’anno prima avessero vinto la loro Division, perdendo poi contro gli Yankees che diventarono Campioni, la proprietà di Oakland gli chiese di riformare la squadra privata di giocatori importanti come Jason Giambi, Johnny Damon e Jason Isringhausen.

In termini economici, la proprietà gli chiese di rifondare una squadra di MLB con un budget di 40 Milioni di Dollari… In quello stesso anno, il budget degli Yankees fu di ben oltre 120 Milioni di Dollari.

Il suo primo pensiero fu come rimpiazzare questi giocatori importanti con giocatori adatte per le tasche degli Oakland Athletic’s, e Beane iniziò a guardare alle statistiche in maniera diversa: non si limitò a guardare solo le basi rubate, la media battuta o i punti battuti a casa. Beane iniziò a guardare anche statistiche sugli arrivi in base  o quante basi venivano conquistate per ogni singola battuta.

Tra lo scetticismo di molti e un inizio di stagione deludente, la teoria di Beane ebbe successo nell’arco della stagione: gli Athletic’s tornarono al successo nella loro Division, anche se persero a Gara 5 al primo turno della Post-Season.

 

Dal punto di vista del gioco, Beane ha dato il via ad una rivoluzione nel baseball: ha dato il via all’analisi del baseball attraverso la sabermetrica, ovvero lo studio delle possibili prestazioni attraverso le statistiche di gioco.

Per chiedersi quanto questa nuova tecnica abbia influenzato il gioco, basta ricordare che usando gli stessi parametri, e con a disposizione budget relativamente limitati, i Florida Marlins vinsero il campionato nel 2003, e i Boston Red Sox nel 2004.

 

Per chi si volesse documentare su questa storia, tutto è descritto nel libro “Moneyball – The art of winning an unfair game” da cui è stato tratto l’omonimo film interpretato da Brad Pitt.

 

La notizia del giorno è che Billy Beane è stato ingaggiato dall’ AZ Alkmaar, squadra della Eredivisie, la nostra serie A del… Calcio.

Il GM degli Oakland A’s è infatti diventato un consulente della società olandese proprio per portare gli stessi strumenti di valutazione dei giocatori, applicandolo al calcio.

La sfida sarà quella di portare la sabermetrica nel mondo del pallone. Sarà interessante capire come potranno essere applicati dati statistici così precisi in uno sport che non ha delle statistiche precise.

Nel baseball, ogni azione, ogni lancio, ogni tiro, ogni battuta, ogni errore viene tracciato. E questo può aiutare a tracciare delle proiezioni su quello che può essere il rendimento di un giocatore.

Nel calcio, personalmente, non ho mai visto statistiche così precise che possano definire il valore sul campo dei componenti di una squadra o della squadra stessa.

Sicuramente si potrà tracciare il profilo di uno specialista nei calci di rigore (rigori tirati, direzione del tiro, potenza del tiro) ma si potrà mai raccogliere e misurare in una statistica la genialità e inventiva di un giocatore?

 

Da appassionato di Fanta-Baseball, anche io seguo le statistiche dei giocatori di baseball per cercare di schierare ogni giorno la squadra migliore, e cercare di scegliere i migliori giocatori della stagione durante il draft.

Non giocando a Fanta-Calcio, non saprei come scegliere il miglior centrocampista in base alle statistiche.

Forse, da oggi, inizieremo a valutare anche i calciatori per il numero dei loro cross dalla destra o dalla sinistra. Il numero di contrasti vinti o persi con una media suddivisa per la zona del campo dove i contrasti sono stati giocati.

Forse in questa maniera gli scout e allenatori del mondo del calcio potranno scegliere i migliori giocatori che si possono schierare in base ai budget disponibili.

Di certo, e soprattutto in questo periodo, non tutti hanno le possibilità economiche di Juventus, Inter o Milan. O del PSG di Parigi o il Chelsea di Londra.

Sicuramente i budget limitati sono diffusi nel mondo del calcio… E forse Billy Beane e la sabermetrica potranno dare una soluzione per creare una squadra vincente anche con i pochi mezzi a disposizione.

 

Nel 2002 Billy Beane diceva: ”Non mi interessa quanto batte. Non mi interessa COME, ma mi interessa quante volte arriva in Prima Base”. Forse domani, fedele alla sua filosofia, inizierà a dire “Non mi interessa quante volte fa gol. Mi interessa quanti passaggi smarcanti farà per dare più possibilità alla mia squadra di vincere”…

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Simone Bacio

Milanese, nonostante la carta di identità reciti 1974 come anno di nascita sono ancora un giocatore di baseball, da più di 30 anni. Ancora mi diverto a battere la palla e difendere il sacchetto di Prima Base. Appassionato di sport sono un tifoso interista (poche grandi gioie e interminabili sofferenze). Amo la musica in generale con una preferenza per il rock e la grande passione per gli U2. Seguo da molto vicino la tecnologia e adoro perdermi nel mondo di Hyrule, giocando alla serie “La Leggenda di Zelda" Seguo da vicino il baseball americano grazie al tifo sfegatato per i Los Angeles Dodgers e alle 4 leghe di Fanta-baseball che ogni giorno (meglio dire notte) seguo.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. massimo 20 marzo 2015 at 09:43 -

    ARTICOLO INTERESSANTISSIMO, IN ITALIA QUESTO METODO GIA’ VIENE UTILIZZATO DAL PRESIDENTE DELL’ UDINESE ANCHE SE IN MODO UN PO’ DIVERSO ( NON SO’ QUANTO VIENE USATA LA SABERMETRICA RISPETTO AD ALTRI METODI CLASSICI DI VALUTAZIONE DEI GIOCATORI). NEL BASEBALL ITALIANO NON E’ PROPONIBILE UNA COSA DEL GENERE IN QUANTO I TESSERATI SONO POCHI E SI INDIVIDUANO FACILMENTE I PROSPETTI O I GIOCATORI UTILI….MA NEL CALCIO ITALIANO LA VEDO UNA SOLUZIONE QUASI NECESSARIA SE SI VUOLE PUNTARE IN ALTO SENZA SPENDERE TROPPO…ANCHE SE L’UDINESE FIN’ORA NON HA MAI VINTO NULLA….