Il campionato che verrà…

Pubblicato il Feb 22 2021 - 8:46pm by Allegra Giuffredi

Il prossimo Campionato, al di là della formula che verrà utilizzata, m’inquieta un poco e cercherò di spiegarvi il perché.

Da un anno a questa parte, come sappiamo, viviamo una pandemia terrificante che ci ha chiusi in casa a più riprese e l’anno scorso siamo riusciti a giocare e anche a vedere il Campionato perché lo stesso si è giocato con mille accortezze nell’unica finestra che il Covid19 ha lasciato aperta; in pratica ci è andata bene e tra i pochi sport italiani, abbiamo potuto godere, pur tra tante critiche, di una finale con i fiocchi, davvero bella ed avvincente, ma quest’anno come sarà?

Abbiamo sempre detto che l’unica soluzione al Corona virus è il vaccino e che quindi per uscire dalla pandemia bisogna vaccinarsi. I vaccini sono iniziati lo scorso 27 dicembre e tutti abbiamo cominciato a pensare di essere all’uscita dal tunnel e invece …

Dopo qualche tempo le dosi vaccinali sono improvvisamente venute a mancare nel numero previsto e questo ha comportato un rallentamento del piano vaccinale, che ha dovuto giustamente privilegiare coloro che avevano già avuto la prima dose e quindi man mano vaccinare diverse categorie e fasce d’età, lasciando in fondo, ma proprio in fondo la maggioranza delle persone che, per fortuna, stanno bene e sono in una fascia d’età mediana, quasi indefinita, pur essendo la parte produttiva della Nazione.

Sia chiaro che ritengo una vittoria di civiltà aver dato la precedenza nelle vaccinazioni agli operatori sanitari e ai nostri Anziani che hanno pagato e stanno pagando il prezzo più alto, ma con il calo delle forniture vaccinali, si rallenta la ripresa e per quanto ci riguarda anche quella sportiva, perché anche i nostri atleti, i nostri giocatori saranno tra gli ultimi ad essere vaccinati, perché ovviamente non sono over ottanta, non hanno patologie e stanno bene.

Sarà un profluvio di tamponi, tutti a pagamento, perché gratuitamente li fai solo se hai figli da zero a diciotto anni e in Emilia –Romagna, devi avere il medico di base in loco, scremando quindi e di molto anche attraverso questo canale la possibilità di tamponare gratuitamente, tra gli altri i giocatori stranieri o comunque non residenti in Emilia – Romagna.

Io credo nella libertà di scelta e quindi non penso che si debba vaccinare coattivamente contro il Covid19, ma penso che si dovrebbe permettere di vaccinarsi pure a coloro che ancora non rientrano nelle fasce d’età e nelle categorie “a rischio” attraverso una filiera parallela che rimetta in circolo quelle dosi che non sono prenotate da chi ne avrebbe la possibilità.

Credo che prima ci si vaccina e prima si riparte sia economicamente che sportivamente e ricordiamo che lo sport è anche un’industria che muove molte persone: pensate solo agli spostamenti che necessitano quanto meno di un pullman per non parlare dei presidi sanitari, dal cerotto in su, le attrezzature, le divise e tutto il resto.

La  volontà di amplificare il movimento porta ad una necessaria mobilità delle squadre e francamente la vedo dura che, al di là della possibilità di giocare, si possa tornare allo stadio per tifare.

Ieri sono andata a vedere lo stadio Falchi di Bologna in un pomeriggio di fine febbraio ad un anno dall’inizio di questa pandemia ed era ovviamente chiuso così come rischia di restarono con tutto l’indotto fatto di merchandising, piade farcite e panini goduriosi che una volta di più fanno girare l’economia e che ci riportano sempre lì: prima ci vacciniamo, volontariamente, meglio è per tutti.

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.