Ieri alle 20,45 l’aggiornamento del roster del team di Chinandega dove non figurava Ambrosino

Pubblicato il Nov 8 2016 - 10:13am by Nicolo Balzani
Ieri…20,45  dalla pagina Facebook delle Tigres de Chinandega compare un nuovo post, nel roster della squadra non risulta più Paolino Ambrosino. Una notizia che nessun amante del baseball italiano avrebbe mai voluto leggere, un sogno che Paolino stava vivendo in prima persona ma che stava facendo vivere anche a tutti noi. Contatto subito Giovanni (Colantuono) che rimane ancora più sbigottito di me, credo che la delusione sia ancora più forte per chi conosce Paolino di persona e l’ha sempre definito “un grande professionista ed un esempio di abnegazione e passione”. L’amarezza viene superata però da un senso di gratitudine per questo ragazzo di Nettuno che, per primo, ha accettato la sfida di un campionato professionistico dopo anni di terra rossa italiana fatta di poche partite e tanto sudore. Un po’ un salto nel vuoto, un rischio che si sapeva sarebbe stato difficile, proprio per questo noi (pochi) appassionati passavamo il tempo a ricercare suoi dati, numeri e statistiche, spendendo le nostre notti ad ascoltare la radio nicaraguense o a guardare le partite in streaming. Proprio queste sono le ragioni per cui lo invitiamo a non mollare, a resistere e combattere, lasciando andare questa sua prima esperienza lontano da casa per ricercarne altre di nuove.
Ora credo che quanto accaduto ad Ambrosiano sia comunque un successo, che possa solo aiutare ancora di più il movimento, spingendo altri giovani talenti ad insistere per arrivare dove pochi giocatori, come lui, sono arrivati.
Le ultime frasi di quest’articolo vanno al suo protagonista a cui, noi tutti di BaseballMania, auguriamo di essere in azzurro al WBC, convinti che un posto se lo sia già meritato.
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Uno dei suoi ricordi più vividi da bambino sono le coppe e i trofei del padre (Andrea) e dello zio (Ugo), due dei più importanti protagonisti del baseball nazionale a cavallo degli anni '60 e '70. Prova ad emularli, con assai scarsi risultati ci tiene a precisare sorridendo, prima nelle giovanili del Milano negli anni '80, poi in giro per l'Italia nelle serie minori, abbandona quindi il baseball per dedicarsi "anima e penna" agli sport della neve dove collabora con siti e riviste del settore. Negli ultimi anni è stato corrispondente per le tappe europee del circuito professionistico di snowboard TTR e degli ESPN X Games, ma nel 2011, decide di prendersi il tempo per girare il mondo trovando casa tra le rosse montagne dell'Arizona e le Ande peruviane, dove collabora come volontario in associazioni no profit per la tutela delle minoranze etniche andine. Scrivere è la sua grande passione e potrete leggere i suoi articoli direttamente sul nostro sito o sul suo blog personale www.nicoblz.com.