Guardiamo avanti…

Pubblicato il Mag 6 2019 - 10:00pm by Allegra Giuffredi

Nel dibattito che ormai da tempo portiamo avanti sul futuro del nostro amato sport, ci sono due schieramenti ben definiti: vi sono coloro che vorrebbero un cambio di marcia deciso e robusto con un Campionato principale fatto dalle squadre che avendo mezzi economici adeguati, possono giocare sia in Italia che in Europa e coloro che invece credono sia meglio scalare la marcia, allargando il movimento, in modo da avere una maggior diffusione del baseball.

C’è chi pensa ad una federazione europea e chi invece vuole premiare un atteggiamento più casalingo.

In mezzo vi è la Federazione Italiana Baseball e Softball che ormai sembra aver preso atto dei limiti del baseball italiano e quindi mi pare andare verso la seconda delle due strade che ho indicato e che per me equivale alla sopravvivenza; personalmente, infatti, mi fa specie sapere che realtà storiche come Milano o Grosseto non riescono a trovare un investitore utile alla bisogna, che cacci del denaro per un progetto sportivo, che avrebbe o per meglio dire, ha, tutti i numeri per funzionare.

E invece no! Perché i diamanti italiani cadono a pezzi, le Amministrazioni comunali ormai sono schiave del “benaltrismo” e qualcosa di assolutamente normale diventa impossibile.

Siamo nel 2019 e quindi ormai, lontani dal dopoguerra, quando cioè il baseball arrivò in Italia sulla scorta degli Americani e quindi dovremmo poter giocare un campionato ricco, importante, composto da almeno dodici squadre di qualità e soprattutto con almeno tre incontri a settimana, perché in Italia non solo giochiamo un Campionato di A1 dispari, ma giochiamo poco, davvero poco e questo proprio non va.

E allora in tanto sconforto mi piace raccontarvi la storia di una compagine di ragazzi in cui mi sono imbattuta di recente ossia il San Lazzaro 90 Baseball club, che l’anno scorso ha conquistato la promozione in B.

Il San Lazzaro 90 nasce proprio nel 1990 per volontà di Renato Di Martino e nel 1995 è diventato un Centro di avviamento allo sport, ossia un centro che mira alla costruzione di un processo educativo sportivo, per produrre sia la formazione sportiva che l’emersione di giovani talenti, tanto che il progetto sportivo di questa società sportiva è: “Lavoriamo insieme perché i nostri ragazzi diventino degli uomini e degli atleti migliori, perché siano di esempio per gli altri nella vita e nello sport e perché diventino protagonisti del nostro progetto educativo.”.

Il San Lazzaro 90 si dedica al settore giovanile partecipando ai relativi campionati nelle categorie Esordienti, Ragazzi, Under 15, Under 18 e Serie B ed ha un organigramma molto articolato ed organizzato con sostenitori ed essendo una Associazione sportiva dilettantistica, la possibilità di ricevere il 5 per mille per mantenersi: certo non credo che abbiano “l’oro a mezza gamba”, come si dice a Bologna, ma questo è uno dei tanti esempi territoriali di quella base che c’è e si mantiene, autoalimentandosi.

Poi, però ci deve essere di più, o almeno ci dovrebbe essere di più, perché il nostro sport non può o meglio non dovrebbe, secondo me, appiattirsi verso il basso, bensì evolvere, ma ciò sembra essere difficile o impossibile?

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

3 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Andrea 7 maggio 2019 at 14:09 -

    la prima cosa che balza all’occhio è che nella provincia di Bologna tra maschi e femmine abbiamo 2000 tesserati e 6 squadre tra A1 e A2 ma quasi nessuno di questi va’ al Falchi ( tranne forse le finali) la seconda è che la provincia di Parma ha meno della meta’ degli abitanti di quella di Bologna ma ha mediamente quasi il doppio degli spettatori . x me bisogna investire qualcosa in marketing , semplici opuscoletti con le regole di base e un paio di “steward” in tribuna per supportare i neofiti nelle fasi gioco non chiare

  2. paolo palmieri 7 maggio 2019 at 23:20 -

    Complimenti al San Lazzaro , dietro a queste soddisfazioni c’è molto lavoro e sacrificio . Una cosa che non è stata scritta ,e che è alla base di questa società sportiva, è che loro hanno portato il minibaseball nelle scuole del territorio dal 1990 senza mai fermarsi . Ancora una volta vediamo quanto sia importante investire sulle scuole/oratori/centri di aggregazione e sul formare tecnici di base . C’è da dire che molta altre società nazionali lavorano allo stesso modo e con la stessa dedizione . Bravi e continuate così .

  3. Franco Ludovisi 8 maggio 2019 at 10:00 -

    Bologna può essere carente in tutto, ma non certo in “stevard” di supporto ai neofiti e non. Ultimamente abbandono le gare molto prima del termine stanco di sentire le “delucidazioni” di chi mi sta vicino !