Grande festa ad Anzio per i 50 anni del baseball

Pubblicato il Ott 7 2019 - 11:55am by Redazione Baseballmania

Una grande festa in famiglia. Questo vuole essere “50 anni di baseball ad Anzio”, la manifestazione in programma domenica 20 ottobre a partire dalle 9,30 allo stadio “Renato Reatini”.

Era il 1969 quando venne fondata la prima società, nel corso degli anni altre sono state protagoniste, ma il collante che in occasione dell’evento farà ritrovare chi è stato giocatore, allenatore, dirigente o arbitro sarà esclusivamente la passione per il baseball.

L’Anzio nel 1969, l’Anzio Colonia nel 1975, il Marconi nel 1984, i Pirati nel 1997 e i Dolphins nel 2013, hanno scritto e continuano a scrivere la storia di questo sport in città. Con protagonisti, spesso, gli stessi appassionati che in un modo o nell’altro hanno “dato una mano” alla crescita e all’affermazione del batti e corri.

L’evento vuole essere un momento di condivisione di ricordi, aneddoti, successi e perché no delusioni. Dagli albori agli scudetti giovanili, dall’Anzio “ammazzagrandi” ai campionati vinti nelle serie minori, fino al trionfo al torneo “Kinder Coni” di baseball5 di qualche giorno fa.

Ritagli di giornale, immagini, divise, contributi video di chi non potrà essere presente, l’organizzazione è al lavoro per rendere la giornata indimenticabile.

Il programma prevede, alle 9,30, la sfida tra selezioni giovanili dei Dolphins. Un’ora dopo inizierà l’appello, saranno chiamati a scendere in campo tutti coloro che sceglieranno di essere presenti alla manifestazione e che sono “passati” in qualche modo per il baseball ad Anzio. A seguire ci sarà un riconoscimento per tutti i presidenti delle società che hanno svolto l’attività sul territorio, quindi un ricordo di chi ha fatto parte di questa grande famiglia ma purtroppo ci ha lasciato.

Al termine della mattinata, per chi vorrà, ci sarà l’occasione di mangiare un panino insieme, alle 15 – invece – la sfida del “fungo” per vedere chi manderà più lontano la pallina.

E’ stata realizzata una maglia celebrativa dell’evento che si può prenotare chiamando il numero 328. 2416060

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. camillo palma 8 ottobre 2019 at 19:12 -

    Sicuramente sarà una bella festa, e ringrazio Giovanni Del Giaccio e Daniele Leonardi per aver promosso questo evento, e per ricordare le gesta dell’Anzio baseball, che per decenni è stata la squadra che ha partecipato ai massimi livelli del baseball nazionale. A me poi riporta dietro nel tempo, visto che ne ho fatto parte attiva della squadra dal 1974 al 1983, e quando eravamo stata definita l’ammazza grandi, che con il compianto manager Emilio Della Millia battemmo il Nettuno, il Parma ed il Rimini ed arrivammo sesti dopo il Torino. Eravamo un gruppo, che all’epoca non volevamo certo sfidare il Nettuno baseball, uno squadrone direi e fucina di Grandi Campioni. La squadra oscillava sempre tra la Serie B e la serie A, tra le squadre più forti in Serie B e le più deboli in serie A, e con l’obbiettivo sempre della salvezza. Di solito nelle foto delle squadre di baseball i giocatori sono tutti schierati, allineati e coperti in piedi ed in ginocchio, invece sui social è famosa una foto in cui di ordine non c’è proprio nulla dell’Anzio baseball e sembravamo una squadra tipo “Brancaleone alle Crociate” tutti posati in modo casuale e disordinato. Però eravamo un gruppo di amici con tanta voglia di giocare, di divertirci, di girare l’Italia portando in alto il nome della città che rappresentavamo, ed eravamo molto affiatati. Anche la società composta da persone amanti del baseball, con il Presidente Elio Marcoccia, Angelo Scagnetti, Franco Trinci, Massimo Rossi, Rodolfo Bannino, Sergio Barsotti, Carlo Salvinucci, Umberto Pineschi e dove debbo dire non ci facevano mai mancare nulla, dalle trasferte con partenze il giorno prima e talune volte anche in aereo, in hotel dignitosi. E’ stata un’esperienza debbo riconoscere, per noi “monellacci “ dell’epoca, di grande crescita e che ci ha ben preparati e forgiati per i nostri processi di sviluppo successivo della vita. Anche perché se non ci fosse stata la squadra dell’Anzio baseball, molti di noi, me compreso, avrebbero finito di giocare molto presto, e visto che l’accesso al Nettuno baseball, dopo le giovanili era per noi improponibile, visti i nostri limiti prestazionali. Un GRAZIE DI CUORE quindi a tutta la Società dell’ANZIO BASEBALL per questo regalo di gioventù ed al NETTUNO BASEBALL per le giovanili, poiché in virtù di questa esperienza che è durata tutta la fanciullezza e la gioventù, abbiamo potuto ricevere un’educazione fondata sui principi sani, del rispetto, dell’impegno, della grinta, della determinazione, della passione e della cultura per lo sport, che unita all’amore per lo studio rappresentano sicuramente le grandi leve della vita, concetti educativi – pedagogici che vanno trasmessi alle giovani generazioni. Oggi a sessant’anni passati quando incontro a lezione i ragazzi alla Sapienza mi dicono sempre così: ” Ma lei dove prende tutta questa grinta, passione e dirompenza”. Allora io rispondo : ” Semplice ragazzi sono stato un ex giocatore di baseball, e questo sport mi ha insegnato la cultura dello sport come salute fisica e riserva di resistenza, e lo studio continuo che ci arricchisce sempre”. Penso che sia questo il significato e la funzione sociale dello sport in generale e rimarrà sempre nella nostra mente questa bellissima esperienza di vita e di gioventù, che come ripeto ancora porto dentro più che mai.

  2. Ruggero Bagialemani 10 ottobre 2019 at 13:55 -

    Un saluto a tutti gli Amici,avversari di un tempo bellissimo,Auguri a tutti, a coloro che continuano la tradizione e a chi purtroppo non c’è più.
    Spero di cuore di rivedervi presto in un Campionato di livello con giocatori Italiani Cresciuti dal vostro Viavaio.