EuroSoftball, l’Italia campione d’Europa Under22

Pubblicato il Ago 2 2018 - 11:30am by Redazione Baseballmania

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L’Italia conquista il secondo titolo europeo under 22 della propria storia, a 10 anni di distanza dal primo, sconfiggendo l’Olanda (5-4) al termine di una bellissima partita, sconsigliata ai deboli di cuore.

Mentre gli addetti al campo preparano il terreno di gioco e le squadre fanno il warm-up, i lineup delle squadre vengono pubblicati. L’Olanda è in formazione tipo, guidata dai bomber Mutic e Drijvers (DP), con la possente Kramer in pedana di lancio e Stuart a ricevere. L’Italia ricalca la formazione degli ultimi giorni, Chiodaroli, Bettinsoli e Fabbian esterni e nella parte bassa del lineup, Soldi leadoff e prima base, Sheldon, Bassi, Cianfriglia a completare il diamante, Brugnoli DP, Princic a ricevere e Bigatton in pedana.

Le prime due riprese sono molto tirate. Nel primo attacco le azzurre battono due valide e nel secondo riempiono le basi (senza valide) con due out ma la linea di Bassi finisce dritta nel guanto del seconda base e l’Italia non riesce a segnare. Bigatton invece non concede valide nelle prime due riprese ed il punteggio resta sullo 0-0.

Anche nella parte alta della terza ripresa l’Italia si fa vedere in battuta, dopo due eliminazioni arrivano un walk ed un singolo di Sheldon, ma Kramer chiude con uno strike out. Al cambio di campo, dopo l’eliminazione su strike out di BeekveldtJansen lima una base, avanza su una battuta in diamante e va a segnare sulla valida radente a destra di Mutic.

L’Olanda passa a condurre 1-0, ma l’Italia non demorde e Bettinsoli inizia la quarta ripresa con una provvidenziale base per ball, l’esterno centro avanza sull’eliminazione di Fabbian e vola a casa base sul singolo al centro di Soldi, con il dugout azzurro che esplode di gioia.
L’Olanda non attende e sostituisce subito Kramer con Van der Maas, la quale inizia con un lancio pazzo che consente a Soldi di arrivare in seconda.
Al turno successivo Bassi viene eliminata ancora una volta dopo un line drive preso al volo in diamante, ma Princic spedisce la palla in profondità all’esterno destro (Beekveldt), che sfiora solo la palla col guanto, è il triplo che porta l’Italia sul 2-1. Beekveldt inoltre si infortuna seriamente nella caduta e deve uscire dal campo.

Nella parte bassa Bigatton riprende a tessere il filo interrotto nella ripresa precedente, nessuna valida concessa, con l’aiuto della difesa che arpiona una linea di Poot. Al sesto Fabbian arriva salva su errore e dopo l’eliminazione al volo di Soldi va nel box Chiara Bassi e il terzo tentativo è quello buono, la sua linea stavolta cade in campo esterno e spinge a casa il punto del 3-1 (con nuovo cambio per la pedana olandese).

L’Olanda reagisce subito e dopo un out Van Veen piazza un doppio la centro e lima una base con Stuart, tocca quindi a Susanna Soldi andare in pedana.
Poot viene colpita e le basi si riempiono, poi la linea di Drijvers viene bloccata dalla neo-entrata Alessia Colonna a terra vicino al cuscino di prima base, impedendo alla palla di andare oltre il diamante, Van Veen segna e la difesa azzurra prova ad eseguire un doppio gioco, che viene subito chiamato dall’arbitro di base.
Seguono dieci minuti di accesa discussione tra i manager ed il terzetto arbitrale che rivede la propria decisione, alla fine interviene la commissione tecnica che decreta valido il punto e pone i corridori agli angoli con due out. Un’eliminazione al volo chiude la ripresa e così si va ad un drammatico settimo inning.

L’Italia convoglia la rabbia nel gioco e batte 4 valide grazie a Cianfriglia, Chiodaroli (triplo), Colonna e Fabbian, con cui entrano due punti fondamentali che portano le ragazze di Andrea Longagnani sul 5-2.
L’Olanda però non è mai doma, nell’ultimo attacco il singolo di Jansen ed il doppio di Los mettono i corridori agli angoli, una volata di Mutic ed un altro singolo di Stuart accorciano il punteggio sul 4-5 e le orange si trovano con le basi cariche e due eliminati.
Il clima è incandescente, Drijvers gira il quinto lancio di Soldi, ne esce un pop alto che Colonna prende con sicurezza, e tutta la squadra può riversarsi in campo a festeggiare.