E allora Signor Presidente…

Pubblicato il Dic 27 2020 - 4:05pm by Allegra Giuffredi

Subito dopo l’elezione del Presidente Marcon nel 2016, che, confesso, spesso confondo con il quasi omonimo francese Macron, scrissi uno dei miei articoletti dove ponevo alcune domande all’allora neo eletto Presidente della FIBS.

Rileggendolo,  dopo quattro anni, alcune delle domande dell’epoca credo sia importante riproporle, specialmente al termine di un anno che dire epocale è dire poco.

Il Covid19 ci sta ammorbando la vita, perché sia che lo si voglia considerare un’esagerazione, sia che lo si consideri per quello che è, ossia una malattia insidiosa da cui proteggersi seguendo poche, ma fondamentali regole, sembra impossibile riuscire a scamparla.

“Corna facendo”, sul baseball italiano il Covid19 ha sicuramente influito costringendoci ad una stagione assai veloce, che siamo riusciti a giocare in poco tempo, nell’unica finestra più o meno tranquilla lasciata aperta da questo orribile morbo, con squadre molto italiane e comunitarie, che ci hanno comunque regalato del baseball di qualità e che alla lunga ci regaleranno ottimi giocatori italiani, utili per il futuro internazionale del nostro movimento sportivo che , ricordiamocelo sempre è fra i primi al mondo.

Ma “torniamo a bomba”, perché l’articoletto che scrissi quattro anni fa e che naturalmente fu completamente disatteso dal Presidente Marcon, una qualche attualità ce l’ha ancora e questo a riprova del fatto che i mali del baseball italiano sono cronici.

Nel 2016 chiesi tutta una serie di cose al neo Presidente Marcon in un articoletto, intitolato “So, Mr President”, che riprendeva nel titolo un articolo ben più importante scritto sull’Economist e rivolto all’ex Presidente Berlusconi.

Fra queste vi era una domanda che riguardava il destino dell’Ibl poi convertita nel Campionato di A1 che comunque sia ogni anno, dico ogni anno cambia formulazione, cosa questa che forse dovrebbe finire, perché con tutti ‘sti cambi, spesso apportati anche in corsa non possiamo pretendere che le persone si avvicinino: lo sport delle mille regole che cambia formula ogni anno è quanto di più spiazzante, specie per un neofita, che ovviamente “gliela da su”. Vogliamo fermarci su un formato,  che permetta di essere usato, anche se il Campionato dovesse ampliarsi, come auspicabile o ahimè dimezzarsi come quest’anno?

Altra cosa che chiesi all’epoca riguardava la necessità di investire sulle piazze storiche, come Milano, Torino e Grosseto, ma anche lì, poco (speriamo in Senago) o nulla si è visto, per problemi di soldi, ossia per la scarsa sponsorizzazione che purtroppo caratterizza il nostro sport e che porta da anni ad una lotta intestina ed invidiosa verso le squadre che come Bologna riescono ad avere uno sponsor degno di questo nome e che peraltro non regala nulla e pretende almeno un trofeo all’anno,  pretende cioè dei risultati, come è giusto che sia.

Niente o quasi poi si è visto dal punto di vista delle infrastrutture che son sempre quelle, mantenute e manutenute dalla buona volontà delle società accolte sempre a braccia aperte dalla politica locale, ma sempre a costo zero e a condizione che questo stato di cose assolutamente gratuito resti tale.

Se aspettiamo che il baseball lombardo, piemontese o toscano torni grande, perché sovvenzionato dai Comuni, possiamo anche morire, ma la Federazione che fa?

Sulla diffusione del movimento, poi, rispetto a tutto quello che si potrebbe fare con i media, siamo all’era giurassica, anche se devo ammettere che con Fibs TV,  quest’anno abbiamo visto delle belle partite, molto ben commentate, quindi chiedo assolutamente di incrementare questo canale, perché non è possibile che il baseball italiano rimanga ai confini dell’impero a discapito di sport altrettanto belli, ma assolutamente perdenti come il rugby italiano, che seguo volentieri, ma che non produce alcun risultato. O è quel che si vuole? Siamo costretti inesorabilmente a restare uno sport di nicchia, come il crickett o il polo? È questo alla fine ciò che si vuole?

In attesa di una risposta, come si scrive alla fine di una lettera formale, vorrei rivolgere a tutti i tifosi un caro augurio per un nuovo anno migliore e che sia davvero di rinascita con i vaccini e con la fine di questa Pandemia, di cui davvero non se ne può più.

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. armando paggetti 27 dicembre 2020 at 16:35 -

    Purtroppo c’è un silenzio assordante sui prossimi campionati di baseball, che sicuramente avranno ancora a che fare con la pandemia, questo silenzio non giova di certo a tutto il movimento, quanto si dovrà attendere per avere qualche notizia?