Crediti, piani di rientro e morosità varie ne parliamo con Gigi Mignola

Pubblicato il Gen 28 2019 - 7:52pm by Massimo Moretti

Spulciando nel sito della nostra Federazione, finalmente è possibile consultare i document federali. Ho notato nel verbale datato 22 novembre 2018 del Consiglio Federale, che la FIBS risulta creditrice nei confronti delle società affiliate di € 100.000,00 circa.

Fortunatamente tale importo dal 2017 è notevolmente sceso. Ricordiamo a tutti, che sempre da verbale del CF, il risultato di esercizio in questi due anni è notevolmente migliorato, con un avanzo dal Budget di quest’anno  che si dovrebbe attestare a circa € 210.000,00, quindi in aggiunte agli oltre 500,000 € dello scorso anno.

Di questa situazione, ne parliamo con il vice-presidente Federale FIBS Mignola Vincenzo detto Gigi, affrontando quindi questo spinoso argomento. Per evitare polemiche e/o fraintendimenti  vari, ho scelto di omettere nomi di società.

Partiamo con la con la prima domanda, vice-presidente, come è possibile che raggiungere tale importo?

“L’importo è stato raggiunto nel corso degli anni precedenti – risponde Gigi Mignola -probabilmente abusando anche un po’ della buona volontà dei Consiglieri Federali eletti nei precedenti mandati, animati dal dare la possibilità alle varie società di rientrare, da situazioni di difficoltà finanziaria, ma purtroppo questo tentativo per alcuni è stato percepito o volutamente utilizzato come una sorta di finanziamento se non a perdere, quasi”.

Tralasciando alcune situazioni marginali, (tipo debiti inferiori ai € 200,00) oppure società in attesa di contributi statali e/o con momentanee crisi di liquidità, come possono alcune società di vertice e non , affrontare una stagione con questo tipo di situazioni? Non si rischia di creare i presupposti  di una situazione di irregolarità dei campionati?

“Si vero. Per questo motivo l’attuale CF ha attuato un piano per il rientro di questi crediti, non era semplice trovare una soluzione che mettesse nelle condizioni di mettere in regola le situazioni creditorie.  Ci siamo chiesti ad esempio, come mai alcuni crediti erano in capo a club maggiori piuttosto che a piccole società? Ed ancora come mai i pochi rientri arrivavano dalle serie minori mentre altri restavano costanti negli anni? Inoltre alcune cifre dimostravano una corposità che faceva pensare più ad una scusa (le difficoltà economiche) che non ad un “sistema/espediente” per aver maggior liquidità da utilizzare nel corso dei campionati, maggiori o minori che fossero.  Il rischio che si stava correndo e che l’utilizzo di questi soldi fosse destinato magari per comprare atleti stranieri e non, o per investire in giocatori italiani più forti. Questa situazione oltre che a determinare la mancata riscossione poteva configurare una sorta di doping amministrativo, cioè non pago  i crediti, ma mi rafforzo sul campo creando persino una beffa, sei uno che paga ma magari lo fai a discapito dei risultati, sono uno che non paga ma magari utilizzo tali importi per incrementare il valore tecnico della squadra. Ovviamente non tutti i casi si possono configurare in questa situazione – continua Mignola – una volta analizzati tutti i casi il  Consiglio Federale  messo di fronte a situazioni oggettive quali, da quanto tempo i crediti erano insoluti, o se si manifestava nel tempo una crescita o decrescita dei crediti, ha deciso di attuare le misure che conoscete. Vi era inoltre un altro aspetto, non secondario, il Collegio dei Revisori dei Conti, a seguito di questi crediti, bloccava a fondo di garanzia una parte del budget, quindi eventuali risorse economiche che non si potevano utilizzare”.

Dal vostro insediamento l’importo che la FIBS vantava come crediti era notevolmente superiore, quali piani avete messo in pratica per rientrare delle diverse posizioni debitorie?

“Il Consiglio Federale, ha elaborato uno studio dettagliato, che è stato veramente importante perché ha elaborato attraverso una analisi dei numeri, situazioni differenti, si passava dalla momentanea difficoltà delle piccole società, al pagamento ritardato di uno sponsor oppure di un Ente Locale. Oppure che dire di alcune difficoltà oggettive, abbiamo stabilito come norma, che il credito vantato  veniva lasciato in essere, e si dava più tempo per pagarlo. Abbiamo notato che il 50% del debito era allocato in determinate aree.  Inoltre ci siamo accorti facendo l’analisi dei numeri che molte società avevano dei debiti che stavano al di sotto dei  € 1000, e che queste erano le società che avevano più attività giovanile. Introducendo la norma che premia le società che fanno più squadre giovanili oltre le obbligatorietà abbiamo fatto sì che molte di esse  rientrassero nella norma”

In caso di mancato rientro, cosa prevede la FIBS, esclusione dei campionati, radiazione come previsto dall’art. 9 dello statuto FIBS, blocco dei tesseramenti ?

“Quest’anno, per aiutare le società, abbiamo alzato il credito di partenza del gestionale portandolo a € 500 per tutti per iniziare a tesserare giocatori ed  iscriversi ai vari campionati. Quando questo credito termina si bloccano tutte le attività e devi depositare denaro per poter continuare le varie procedure (tesseramenti/iscrizioni ecc.) in alcuni casi, diciamo importanti come cifre o come storicità abbiamo consentito rateizzazioni ma se non si onorano gli impegni intervengono le procedure normali di riscossione crediti e le norme note a tutti”.

Fino a quanto si può dilazionare, se una società reitera ogni stagione tale evento è eticamente accettabile?

“No non è eticamente accettabile, perchè questi crediti se introitati possono essere utilizzati per tutta l’attività federale, liberando inoltre i famosi fondi di garanzia e aumentando le disponibilità. Le dilazioni sono previste con una certa congruità ma anche con una tempistica che consenta di chiudere entro un periodo non superiore all’anno, tutti i casi vengono vagliati in Consiglio Federale e questo è sinonimo di garanzia, in quanto i Consiglieri spesso conoscono le realtà locali e sanno cosa è accaduto o cosa sta accadendo”.

Ringrazio Gigi Mignola. Spero presto di parlare di campionato e partite.

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Massimo Moretti

Nato nel 1973....aspettando 17 anni lo scudetto. Semplice appassionato di baseball come tutti quelli che vivono nella città del Tridente. Ottima prima base nei tempi (mio giudizio) protagonista assoluto in una partita con la maglia dei Ragazzi del Nettuno B.C. contro gli americani della base Nato di Napoli (ho le prove ed i testimoni). Vanto una presenza al piatto con la maglia del Baseball Club Rovigo in serie C nono inning uomo in base sotto 3 a 1 in quel di Poviglio strike out senza gloria. Ho provato la scalata nelle Minors come da foto profilo ma senza successo. Più che un esperto sono un fanatico.