Chessman…

Pubblicato il Dic 16 2019 - 12:09pm by Allegra Giuffredi

Quando vado allo Stadio Falchi di Bologna per seguire la Fortitudo Baseball, sono seduta sempre allo stesso posto, in tribuna sui seggiolini bianchi, nell’ultima fila prima della tribuna stampa e con me oltre all’Amato Bene, vi è Marcello Perich, Gianni Lercker, Serena e Federico Corradini, Cesare Leoni, talvolta il Maestro Roveri e, nell’ultima vittoriosa stagione, in alcune occasioni, al suo posto, un personaggio straordinario, vale a dire Alberto “Chessman” Mazzanti.

In pratica, nel 2019, insieme a questo Signore del baseball felsineo e italiano abbiamo sofferto maledettamente, in special modo, durante le partite di Coppa Campioni e quelle giocate contro Parma e San Marino a Bologna nella serie finale dello scorso Campionato.

Abbiamo cioè condiviso le sconfitte iniziali e poi gioito pazzamente per le vittorie finali che la Effe ci ha regalato nel 2019, anno che tra un po’ finirà e che è stato davvero fenomenale per il baseball felsineo.

Ebbene, questo, ripeto, Signore, sempre elegantissimo, dal piglio simpatico e come tutti gli uomini di baseball, deciso e dal soprannome assai particolare, di cui poi vi dirò, è stato introdotto nella Hall of Fame della FIBS lo scorso 29 novembre 2019.

Devo dirvi la verità: pur conoscendolo di vista, in un primo momento, non sapevo assolutamente chi fosse, fino a quando, quest’anno, mi è venuto a trovare, sedendosi vicino a me, nel seggiolino bianco vicino alle scale e raccontandomi un sacco di episodi della sua vita sportiva, che naturalmente … serberò per me.

Ovviamente, assai incuriosita, ho subito chiesto informazioni ai miei “compagni di tifo” e così ho scoperto che Alberto Mazzanti, intanto aveva ed ha un soprannome assai insolito, ossia Chessman, a causa della sua somiglianza con Caryl Chessman, ossia un … criminale e scrittore statunitense, la cui fama valicò l’Atlantico tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso e che morì in una camera a gas del Carcere di San Quintino a nord di San Francisco, nel 1961.

E poi, a parte questo macabro e secondo me, pure immeritato parallelo, mi è stato anche raccontato che Alberto Mazzanti è stato un ottimo dirigente fortitudino, negli anni Settanta, e precedentemente un giocatore, cosa sempre assai importante per poter dirigere per bene una Società sportiva, ma non solo, perché Mazzanti, insieme ad Alfredo Mieli ed al Professore Umberto Calzolari, è stato fautore del baseball per ciechi, di cui attualmente è Presidente sia della AIBXC (Associazione Italiana Baseball per Ciechi) che della LIBCI (Lega Italiana Baseball Ciechi e Ipovedenti).

Insomma, un altro riconoscimento al baseball bolognese e ad una gran bella persona, intelligente, scaltra ed elegante che solitamente allo Stadio Falchi si siede con i cosiddetti Massacratori, vale a dire una sorta di “Loggione” laterale, del baseball felsineo, assai severo e che non ne perdonerebbe una neanche ai genitori e che quest’anno, volendomi conoscere, mi ha raggiunto in tribuna, onorandomi della sua compagnia.

Go Mazzanti!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.