Buoni propositi per l’anno nuovo

Pubblicato il Gen 5 2019 - 7:50pm by Allegra Giuffredi

Ogni anno che inizia, porta con sé una selva di buoni propositi ed anche molti obiettivi per migliorare la propria e la vita altrui.

In pratica si programmano tanti interventi utili che possono andare dall’acquisto di qualcosa alla ristrutturazione di qualcos’altro.

Lo sport e quindi anche il nostro amato baseball non fa eccezione, infatti proprio il recente commento ad un mio corsivo, mi ha particolarmente colpita ed ispirata in quanto sto per proporre.

Qualche tempo fa, infatti, un tifoso piuttosto arrabbiato e sconsolato consigliava di guardare un link che descrive l’attualità del baseball nell’estremo nord est triestino, commentando assai causticamente che il campo più antico d’Italia con uso foresteria, era ormai dimenticato.

Ora, il link non sono riuscita ad aprirlo, ma la notizia c’è e allora mi sono detta, perché non cominciare a fare un censimento degli impianti sportivi dedicati al baseball, magari in disuso e appunto dimenticati, affinché si possano recuperare o demolire e quindi ricostruire?

A questo proposito consiglio di spulciare le leggi dedicate all’edilizia che ogni Regione ha e di sollecitare le Amministrazioni locali: tanto non si può far altro e qualsiasi progetto deve passare anche un vaglio amministrativo.

Il censimento dei diamanti, ossia dei campi dove si gioca a baseball dovrebbe avere un collettore unico nella Federazione Italiana Baseball e Softball, che dovrebbe tornare ad essere quel faro che attualmente credo invece stia solo prendendo atto delle difficoltà che nel nostro mondo si traducono in una cronica mancanza di mezzi e di risorse.

La mancanza di soldi e la cattiva abitudine di stigmatizzare negativamente chi li ha, mal considerando quindi chi ha la capacità di trovare sponsor – del territorio – che credono in un progetto e che stimolano la società a giocare per vincere, ci sta portando indietro.

Buon proposito del 2019, potrebbe essere quello di incoraggiare la creazione di una lega nazionale, ristretta a chi ci sta, perché ci può stare e se la può giocare, perché è inutile aprire a squadre volenterose e sicuramente straordinarie nel loro sforzo, ma che alla fine mirano solo ad arrivare alla soglia dei play off e talvolta solo ad affrettare le sconfitte per “manifesta”. Queste squadre dovrebbero diventare o tornare ad essere franchigie dei Club più grandi, veri e propri laboratori dove affinare talenti e dove “parcheggiare” giocatori  stanchi, fuori forma o alla fine della carriera. E anche su questo la Federazione potrebbe aprire una riflessione e farci un pensierino, tanto l’apertura a 12 squadre è ormai fallita.

Il 2019, come ho già scritto, sarà un anno molto intenso per il nostro sport: dobbiamo sfruttarlo, dobbiamo farci vedere e dobbiamo puntare in alto: dobbiamo cioè rendere affascinante uno sport che sicuramente lo è ed ha tutto per risultarlo ancora. Bisogna smetterla di litigare e puntare in alto: una lega italiana di qualità super, in preparazione di una lega europea, come hanno già scelto di intraprendere sia l’hockey che il rugby. In tutto questo si cerca l’apporto dell’unico collante possibile, ossia la Federazione! Mi piacerebbe che battesse un colpo, anzi: un fuoricampo! Go baseball e buon 2019 a Tutti!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.