Buon 2019…

Pubblicato il Gen 22 2019 - 7:35pm by Allegra Giuffredi

Roberto Bolle e Fabio De Luigi

Questa serie di articoli che iniziano l’anno nuovo, desidero cominciarla con un “cameo” dell’amico Marcello Perich (1939) che ci racconta da par suo il suo amore per il baseball, che dura dal 1955 e che da allora continua e continua …

“ LA CAVALCATA

Cominciò nel 1955, quando i T-REX spadroneggiavano sul mondo. E ci chiamavamo BLUE STAR. Equipaggiati con improbabili guantoni trovati da Fantuzzi famosissimo negozio di foto/ottica che teneva nel retro un sacco pieno di “guanti da baseball” che avevano tutti una caratteristica in comune: sembravano frittelle, scendemmo in campo con tutta la sconsiderata sicumera che ci era propria.

Fummo polverizzati dal Longbridge per 26 a 1 in cinque innings.

Ora, se qualcuno mi può spiegare perché, dopo un esordio così catastrofico, mi innamorai lo stesso di questo gioco meraviglioso, riceverà la laurea in “Neuro stupidologia” e potrà spiegarmi i misteri della mente umana.

Se fra sei mesi sarò ufficialmente un ottuagenario e, lo stesso passerò lunghe, bellissime ore al Falchi ci sarà pure un motivo.

Forse è che non mi è ancora passata e spero che non mi passi mai.”

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Ecco, il 2019, per me inizia con queste belle parole, le parole di un innamorato del baseball che rappresenta un po’ tutta la categoria.

Eh sì, perché noi patiti del “batti e corri”, in fondo siamo dei puri, degli idealisti, che però, talvolta, indugiano un po’ troppo in questo ruolo così romantico, facendosi vanto e pure scudo del dilettantismo e del volontariato, pur benemeriti, che girano attorno al nostro sport.

Non è il caso del nostro Marcello, che, per la verità, pur avendo una vena sentimentale quanto mai sviluppata per il baseball è pur vero che da anni propone, inascoltato, che la Federazione aiuti le squadre “di tradizione”, ma in difficoltà, con sovvenzioni mirate e a fondo perduto.

Idea quanto mai discutibile, che tuttavia potrebbe anche essere considerata come base per un “brainstorming”, da cui esca qualche soluzione, ma guai a parlare di denari !

I soldi, pochi o tanti che siano e i conseguenti investimenti sembrano non interessare o vengono visti con sospetto, se non proprio con invidia, quindi resta poco da fare.

Eppure, proprio il 2019 potrebbe essere l’anno della svolta, l’anno della ripresa di interesse per il nostro amatissimo baseball, perché si giocherà un sacco e le partite di Coppa Campioni, perdonate se uso l’antica formula e il torneo pre-olimpico rappresentano davvero una grande occasione, un’occasione d’oro per veicolare, pubblicizzare e promuovere il baseball italiano: dai film di Kevin Costner (1955) e Brad Pitt (1963) alla pubblicità con Fabio De Luigi (1967), bisogna tentarle tutte! E Proprio il comico ed artista De Luigi ci può dare la spinta con una battuta folgorante che gli ho sentito fare in coppia, niente di meno che con il ballerino Roberto Bolle (1975).

De Luigi, infatti, ospite di Bolle nel recente e seguitissimo programma TV “Danza con me”, protestando la sua incapacità di ballerino, a fronte del suo essere (stato) un giocatore di baseball, ha portato Bolle a replicargli: “Beh, almeno sarai forte nelle prese!”. Go Bolle!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.