Babbo Natale cercasi …

Pubblicato il Dic 30 2019 - 12:44am by Allegra Giuffredi

Credevo di arrivare alla fine del 2019 particolarmente contenta, perché la doppia affermazione fortitudina, in Europa ed in Campionato, è il sogno di qualsiasi tifoso, ma alla fine di quest’anno c’è qualcosa che non torna.

Devo dirvela tutta: non ho ancora capito granché di come sarà la prossima A1 e come dice qualcuno, andrà bene se non ci troveremo tutti a giocare in A2.

Ma di sicuro, al di là di questi paradossi, una cosa è certa: la Effe mica può giocare da sola contro se stessa e se continua così, andiamo male.

E allora, sfruttando il periodo festivo, dove il sacro ed il profano si fondono indissolubilmente e dove si può chiedere un po’ di tutto al Babbo natalizio, vediamo un po’ cosa gli chiederei io. Intanto, gli chiederei di far venire meno quell’invidia “piccola, piccola” di chi, invece di “schifare” gli sponsor degli altri, demonizzando, senza cercare di imitare, trovasse invece un “Babbo Natale”di riferimento per ogni Società di baseball italiano che si rispetti, dalla tradizione importante, come Grosseto, Milano, Torino, etc  … Possibile che non si riesca ad associare qualcosa di grande al baseball locale? Possibile cioè che Dirigenti, ex giocatori e tifosi in genere, non riescano a mettere a frutto il proprio “capitale sociale”, fatto di relazioni, affari, frequentazioni e leciti interessi? Ogni realtà locale ha il suo “core business”, dal caciocavallo al mondo della finanza e allora, un po’ di coraggio: bisogna agganciare il re del caciocavallo o chi per lui e fargli capire cosa vuol dire il baseball, che cos’è, che persone “tutte d’un pezzo” lo giocano e quindi quale messaggio sportivo, duro, puro e di successo potrebbe associarsi al prodotto.

Ma, a parte queste amare riflessioni, in effetti, se dovessi scrivere a Babbo Natale, gli chiederei davvero di “dare una mano d’aiuto” alla Federazione Italiana Baseball e Softball, che già di per sé, potrebbe essere un Super Babbo, perché la situazione attuale mi pare particolarmente grave.

I recenti fatti di Castenaso, con la distrazione di fondi aziendali a pro della locale squadra di baseball è un campanello d’allarme che qualcuno potrà anche interpretare come l’ennesima dimostrazione circa l’impossibilità di sostenere un Campionato di A1 di un certo livello, senza pensare che l’appiattimento verso il basso è quanto di meno utile si possa fare per mantenere alta la competizione.

E allora? E allora bisogna che il 2020 ci consegni una maggiore unità d’intenti, un comune obiettivo ed un maggior dialogo tra le parti, perché credo che tutti, ma proprio tutti vogliamo una cosa sola: giocare e vedere giocare baseball. E vogliamo vedere baseball di qualità, baseball che ti “toglie il fiato”, come successo nella fase Finale dello scorso Campionato, non la “sagra della manifesta”, che non può assolutamente fidelizzare nessuno, bensì traviare il neofita, che di sicuro non capirebbe nulla di una partita dove una squadra sommerge l’altra 11 a 0 e chiude al settimo inning, magari dopo tre ore di gioco, perché il lanciatore non riesce a chiudere l’inning, con tre eliminati, neanche a piangere.  E allora caro Babbo Natale, porta a tutti noi una bella dose di coraggio per investire e di umiltà per dialogare. Go Santa!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

6 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Bologna 30 dicembre 2019 at 14:56 -

    A Bologna la situazione Castenaso non sorprende più di tanto, la storia della dirigenza di cui è composta a sempre camminato sul filo del rasoio, e quest’anno anche in più occasioni, fino ad arrivare a farsi male anche in maniera grave.
    Il mio augurio che queste società, perché anche fuori Bologna ci sono squadre che non mantengono il promesso, e questi gruppi dirigenziali che ledono all’immagine del baseball vengano banditi dalla federazione una volte per tutte dal baseball italiano.

  2. Mah 31 dicembre 2019 at 14:17 -

    Più che unità d’intenti sono le risorse economiche che mancano e bisognerebbe accettarlo e cercare provvedimenti. Essendo un discorso che non vale solo per il baseball ma per tutto lo sport dilettantistico in genere, è quindi evidente che dall’alto poco interessa che i giovani si interessino e facciano sport ma va bene che stiano per strada o in casa con uno smartphone in mano piuttosto che incentivare gli investimenti delle aziende verso le società sportive, in più nello specifico il baseball mancando di promozione e visibilità ha ancora maggiori difficoltà rispetto ad altri.
    Buon 2020 a tutti.

  3. clemente21 1 gennaio 2020 at 19:05 -

    finalmente da Allegra, un commento che possiamo considerare tale in mezzo a tanto pulviscolo:
    “….gli chiederei di far venire meno quell’invidia “piccola, piccola” di chi, invece di “schifare” gli sponsor degli altri, demonizzando, senza cercare di imitare, trovasse invece un “Babbo Natale”di riferimento per ogni Società di baseball italiano che si rispetti, dalla tradizione importante, come Grosseto, Milano, Torino, etc …”
    Svegliaaaaaa, se siete veramente amanti di questo sport e non siete avventurieri o provincialotti in cerca di misere sfide.

  4. Gilberto Zucconi 4 gennaio 2020 at 18:30 -

    Se una volta c’erano 6_8 società con almeno 400000 euro e oggi ce ne sono solo 2 forse non è solo un problema di programmi (senza contare le 30 squadre di A2)

    Una volta c era competizione oggi chi ha più soldi si accaparra i migliori giocatori italiani e molto probabilmente vincerà

    ALLE little League w.s. u12 c erano 30000 persone sugli spalti ed un giro di milioni di euro ed il livello in campo non era MLB

    Il livello lo fa il pubblico allo stadio..il basket Rimini porta 2000 persone tt le domeniche e giocano in serie minore…ma è uno spettacolo vedere le partite

    Vi invio anche un link…leggete la storia finale dove una partita che non valeva nulla è diventata un evento che nessuno si sarebbe ricordato se non ci fossero state 2000 persone invece di 200 sulle tribune

  5. Gilberto Zucconi 4 gennaio 2020 at 19:20 -

    https://m.facebook.com/groups/107716562675617?view=permalink&id=2585643538216228

    Leggetelo fino i n fondo e capirete che il livello può essere qualunque…la differenza la fa il pubblico

  6. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 5 gennaio 2020 at 12:37 -

    Gilberto Zucconi ha centrato il problema!
    L’accecante ricerca dell’ “alto livello” e della “qualità” ha fatto dimenticare che l’essenza dello sport è l’agonismo, la competizione.
    Andreste a vedere un incontro di pugilato tra un campione dei pesi massimi ed un campione dei pesi mosca? No, non solo perché nel pugilato non sono così folli da consentire cose del genere, ma perché la sproporzione di forze annulla il requisito essenziale dello sport che è la competizione. Allora la gente non ci andrebbe nonostante l’alto livello tecnico dei pugili.
    Da oltre un decennio la nostra Federazione ha perso di vista questa logica e da oltre un decennio insiste a tenere in vita un campionato con pesi massimi e pesi mosca col risultato che il pubblico ha cominciato ad allontanarsi, gli sponsor anche e i pesi mosca … hanno finito per mollare e, quest’anno, i tre pesi massimi rimasti forse dovranno competere con un sempre più alto numero di Club che, almeno sulla carta, non pare possano essere sullo stesso loro livello tecnico!

    Assisteremo ad un campionato sempre più scontato e sempre più deludente con una infinità di “manifeste” che costelleranno tutta la regulare season, con stadi sempre più desolatamente vuoti.

    E’ questo che vogliono a Bologna, Rimini e Parma? oppure stanno inseguendo il loro sogno di staccarsi dal campionato nazionale per dar vita ad un torneo europeo che, sebbene supportato (almeno così avevo letto su Baseball.it) da Fraccari, è stato bocciato dalla più saggia Olanda?

    Non sarebbe più saggio da parte dei suddetti tre Club sostenere il progetto, che da tempo suggerisco, col quale la fase priva di equilibrio di forze è limitata alle sole prime 5 settimane di un campionato che poi, a partire da metà maggio fino alla fine della stagione presenterà gare agonisticamente equilibrate ed interessanti e consentirà loro di esibirsi in un ambito più ristretto (sei squadre del girone top) e quindi sicuramente più attraente e (con grande soddisfazione degli acciecati dalla “qualità”) di più alto valore tecnico rispetto al campionato che si prevede vedrà in campo 10 formazioni?

    La Federazione non ha il coraggio di fare questo passo e si limita a proporre un allargamento pavido ed inconcludente limitandosi al : “propongo di allargare il massimo campionato: chi ci sta?” Perché non vi impossessate voi del progetto e lo proponete voi?

    Sono convinto che le adesioni ci sarebbero, specie se la proposta venisse o trovasse consenzienti i suddetti Club che, non è un mistero, esercitano una moral suasion sicuramente più rassicurante di qualsiasi esponente federale avendo la Federazione ripetutamente mostrato soggezione nei loro confronti.