Arriva all’atto conclusivo il campionato più scontato della storia del baseball italiano

Pubblicato il Set 17 2020 - 11:37am by Giovanni Colantuono

Il massimo campionato del baseball italiano arriva all’atto conclusivo. E’ tempo di Italian Series per quello che è stato il campionato più anonimo e scontato della storia. Dall’Opening Day ad oggi non c’è mai stata competizione, tutto era già scontato dalla vigilia e mai il campo ha offerto spunti di interesse di classifica. San Marino e Bologna hanno passeggiato, senza mai avere una avversaria in grado di mettere in discussione i loro due posti per le Series.

L’ultimo pathos che poteva esserci nell’ultimo turno di regular season lo hanno ucciso decidendo a tavolino il calendario della serie scudetto.

L’unico spunto fuori dalle righe è stato offerto dall’ottimo Federico Celli, consacrato tra i grandi del baseball italiano dalla sua Tripla Corona conquistata in questa stagione 2020. Troppo poco però per far ricordare negli annali questa stagione segnata dal Covid-19. Anche perchè non riteniamo sia corretto paragonare la Tripla Corona in un campionato giocato su sette inning, con le precedenti ottenute giocando il “vero baseball”, quello su nove inning!

Stagione certo condizionata dalla pandemia, su questo si è scritto e parlato molto nei mesi scorsi. Stagione che però ha risentito pesantemente della mancanza della piazza più importante. Nettuno!

Anche di Nettuno si è parlato e scritto tanto, non da mesi ma da anni ormai. Oggi in riva al Tirreno si vede finalmente la luce, ci fosse stato prima l’accordo tra Nettuno BC 1945 e Nettuno City, probabilmente oggi si sarebbe parlato di un finale di stagione diverso. FantaBaseball direte voi. Si, sarà anche fantabaseball, ma andate a leggere il roster attuale del Nettuno BC 1945. Mazzanti, Mineo, Ambrosino, Sellaroli, Mercuri, Trinci, Pizziconi, Simone, Pecci, Soriano, Van der Wijst, Sparagna aggiungeteci giocatori del calibro di Oscar Angulo e Jesus Ustariz. Solo per fare due nomi dal roster del Nettuno City che comunque lo scorso anno tra tanti problemi era arrivato secondo in regular season. Poi aggiungeteci la possibilità di ingaggiare altri giocatori comunitari ed eventualmente stranieri. La A1 avrebbe avuto un Nettuno in grado di lottare insieme a San Marino e Bologna! E quì non si tratta di fantabaseball ma di una ipotesi concreta.

Se quindi, per rendere la A1 di quest’anno più appassionante e meno scontata, bastava una squadra in più in grado di andare a mettere in discussione quello che era già scontato dall’inizio. Questa squadra che è mancata è proprio il Nettuno!

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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3 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. LUDOVISI FRANCO 17 settembre 2020 at 15:52 -

    Nessuno, credo, nega l’evidenza della mancanza di avversari “veri” per Bologna e San Marino. C’era il Parma che poteva ambire ad infastidire la coppia di testa. E’ andata così in questo campionato Covit. Se però è mancato un possibile protagonista quale il Nettuno la colpa la si deve cercare nell’ambiente stesso di Nettuno: non è colpa del Covit, non è una esclusione voluta dagli altri, anzi, potevano essere due le squadre di Nettuno in questo campionato. Inutile rimarcare vicende che non possono più influire su questo campionato. Ringraziamo che si è potuto giocarlo, in qualche modo. Celli non deve essere sminuito perchè si giocavano partite di sette inning. Nel complesso gli inning settimanali erano di più di quelli di altre annate. Celli è stato bravo!

  2. Massimo T. 18 settembre 2020 at 17:56 -

    il tennis giocato su tre set è uguale a quello giocato sulla distanza dei 5!

  3. Gilerto 20 settembre 2020 at 00:05 -

    Direi che la colpa è solo del Nettuno e non si deve ricercare le colpe in altri lidi. Per il campionato la formula va rivista ma sempre tre partite bisogna fare, per migliorare e giocare di più. Per i sette inning anche la MLB ha provato questa formula quando ci sono due partite in un giorno. Penso che l esperimento sia riuscito bene e sarà riproposto l’anno prossimo.