Altre riflessioni sul baseball italiano

Pubblicato il Set 16 2019 - 11:29am by Allegra Giuffredi

Qualche tempo fa l’ottimo Cardea ha fatto un’analisi impietosa e come sempre assolutamente “trista” come si dice a Bologna del nostro Campionato, rispetto alle potenzialità frustrate di quelli che sembravano essere i miglioramenti proposti dal Presidente Marcon nel suo ormai famoso “ChangeUp”.

Di cambiamenti positivi, dice sostanzialmente Ezio, non se ne sono visti molti, anzi quasi per niente e quei pochi assai negativi, tanto che da 270 partite si è passati alle sole 84 dell’ultima stagione e molte squadre sono scivolate nelle retrovie del baseball, come tra le altre, il Nettuno … quel Nettuno che per molti è quello tradizionale, quello storico e i Pirati riminesi del compianto Presidente Zangheri che credo si starà proprio rovesciando ad elica nella bara.

Come sempre dietro a tutto questo ci sarebbero gli interessi dei grandi Club, cosa che Ezio sa bene io non condividerei, ma vediamo ancora una volta di prendere spunto dalla sua analisi per fare qualche ulteriore proposta o per dare qualche occasione di riflessione.

Per quanto riguarda per esempio il numero di partite, qualora non si riuscisse ad estendere il numero di partecipanti alla A1 per il 2020 e ad uscire da quel numero dispari che francamente è un “pugno in un occhio”, non si potrebbe fa sì che le poche squadre che possono giocare un Campionato spettacolare, anche durante la Regular Season, si incontrino per almeno tre volte e con tre incontri settimanali, con magari un double-header che consenta di mantenere comunque a due il numero delle giornate di trasferta e degli spostamenti?

Dico questo, perché anche adesso che scrivo, ho in sottofondo i Chicago Cubs che giocano contro i Milwaukee Brewers e non so più quante volte si sono già incontrati nelle MLB, anzi no, lo so: ben 19 volte, perché come tutti sappiamo benissimo, le squadre della National League e dell’American League si scontrano più e più volte all’interno della propria Lega di appartenenza e talvolta con incontri interlega, ma in fondo, facendo così, il “brodo” viene allungato, proponendo “N” volte lo stesso incontro e allora, mi domando, perché non farlo anche da noi …

Oltre a ciò poi e torno a dire, perché non tornare a giocare tre incontri a settimana? Ma non è tutto, perché ad onor del vero, il Presidente Marcon, nell’intervista televisiva che ha rilasciato durante Gara3 della Finale tra la Fortitudo e il San Marino ha detto chiaramente che ripescherà realtà importanti per il baseball italiano, come Grosseto, Torino … leggasi Avigliana (o almeno così tradurrei), Milano e naturalmente Rimini, quindi, perché non dargli fiducia?

Io sono solitamente molto immodestamente critica nei confronti della Federazione, ma non voglio pensare che il Presidente Marcon si sia lanciato in un proclama del genere, solo ad uso dei microfoni di mamma Rai … non sarebbe serio e Marcon è persona seria.

E allora, stiamo a vedere: sono davvero curiosa di imparare come sarà il prossimo Campionato, quale formula s’inventeranno all’insegna, spero, e come dicevo pocanzi, del baseball di qualità, perché se per il solo gusto di ampliare il giro, dobbiamo cadere nell’errore di vedere “manifeste” su “manifeste” con lanciatori incapaci di chiudere un inning e quindi punteggi astronomici che non hanno senso e inficiano il reale valore delle contendenti e degli incontri … beh allora meglio di no! O no?

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.