Greta Cecchetti, campionessa tra il campo e l’IBSPA

Pubblicato il Apr 23 2020 - 11:08pm by Massimo Moretti

Greta Cecchetti, bollatese, lanciatrice della nazionale italiana di softball campione d’Europa, una delle più forti giocatrici a livello mondiale, possiamo affermarlo senza dubbio. Oltre ad essere protagonista nei campi di softball, Greta Cecchetti riveste anche un ruolo “istituzionale” quale assistente speciale per i Rapporti Internazionali SOFTBALL dell’associazione IBSPA, che in questi giorni sta lanciando “players meeting” incontri con tutti i capitani delle squadre di baseball e softball, per valutare la situazione dei prossimi campionati nazionali.

In attesa di scendere di nuovo in campo, ho il piacere di intervistare la nostra campionessa.

 

Le olimpiadi sono state rimandate, sarà un lungo avvicinarsi alla prossima stagione, come sarà la preparazione?

Bisognerà attendere ancora un po’ ma la decisione del CIO era inevitabile per la salvaguardia della salute di tutti, e per permettere agli atleti di presentarsi a un evento così importante con una preparazione adeguata, che ovviamente non si ottiene stando chiusi in casa in quarantena. Per ora il nostro compito è di seguire le indicazioni delle autorità e della federazione con spirito positivo e di collaborazione. Siamo determinate a considerare questo rinvio come un’opportunità per avere più tempo per prepararci al meglio.

Te come diverse tue compagne di nazionale avete molta esperienza internazionale, giocando in campionati in USA ed Australia. E’ questo il vostro segreto, di nazionale vincente ed altamente competitiva?

Senza dubbio le esperienze internazionali a livello individuale sono importanti. Tuttavia credo che la nostra forza più grande sia la capacità di giocare tutte unite come una vera squadra quindi il salto di qualità avviene grazie al fatto che ognuna di noi è capace di mettere la propria esperienza, abilità e personalità al servizio della squadra.

Veniamo alla IBSPA, qual è il tuo ruolo e cosa ti ha spinto ad intraprendere questa scelta?

Il mio ruolo all’interno della IBSPA è di assistente speciale alle relazioni internazionali per il softball. Un paio di anni fa ho ricevuto una telefonata dal presidente Massimiliano Geri che mi ha presentato il progetto e mi ha proposto di entrare a far parte del consiglio direttivo. L’idea di creare un’associazione di giocatori mi è subito sembrata molto interessante, è una cosa che sicuramente in Italia mancava e soprattutto è una cosa di cui il nostro movimento ha bisogno. L’entusiasmo di Massi e degli altri membri è contagioso. Penso che la motivazione più grande è quella di volermi impegnare per rappresentare i giocatori e le giocatrici italiani e di garantire la tutela dei loro diritti e dei doveri gestendo al meglio i rapporti tra atleta, società e federazione.

Questo 2020 sarà una stagione molto particolare, campionati ridotti ed ancora in forse, come giudichi la situazione, e quali proposte avresti?

In questo momento ci troviamo in una situazione che nessuno di noi può controllare. Spetterà al governo italiano, in base all’andamento della pandemia, prendere la decisione di se e quando dare il via libera per la riapertura dei centri sportivi e la ripresa dei campionati. Durante le recenti riunioni delle società con la FIBS sono state approvate delle formule per i campionati 2020 che sono dettate dall’emergenza. È difficile avanzare delle proposte in questo momento di incertezze, credo che una volta dato il via libera l’obiettivo di tutti dovrebbe essere quello di disputare più incontri possibili.

 L’obiettivo dei “players meeting” è raccogliere spunti, proposte da portare all’attenzione della FIBS, per migliorare il rapporto tra giocatori- società e FIBS?

L’obiettivo principale è sicuramente quello di presentarci agli atleti e di presentare il nostro programma il che significa spiegare chi siamo, cosa facciamo, come lo facciamo e dove vogliamo arrivare. Abbiamo proprio voluto cogliere questo momento di stop e dedicare il nostro tempo per raggiungere virtualmente gli atleti e per dare l’occasione a loro di fare domande, chiedere chiarimenti e raccogliere più opinioni e suggerimenti possibili.

La mia domanda classica per finire, un invito a tutti i giocatori/trici ad assocciarsi alla IBSPA di ogni categoria, perchè farlo?

Credo che ogni atleta a seconda della propria situazione personale possa trovare beneficio nell’iscriversi per diverse motivazioni grazie ai servizi messi a disposizione dalla IBSPA come ad esempio la copertura assicurativa o la consulenza legale. Tuttavia credo che la motivazione principale che debba accomunare tutti gli atleti e che li può spingere a voler far parte dell’associazione è quella che definiamo motivazione morale. L’obiettivo numero uno della IBSPA è quello di raccogliere le voci di tutti gli atleti ed assemblarle in modo da creare un movimento unico che sia in grado di essere riconosciuto al tavolo “dei grandi” e al quale sia concesso di esprimere opinioni e avanzare proposte in maniera corretta nel rispetto delle regole e con spirito di innovazione per far crescere il nostro movimento. Essendo proprio gli atleti a scendere in campo ci sembra logico che a questi spetti il diritto di collaborare nei processi decisionali di società e federazione.

 

 

WordPress Author Box
Massimo Moretti

Nato nel 1973....aspettando 17 anni lo scudetto. Semplice appassionato di baseball come tutti quelli che vivono nella città del Tridente. Ottima prima base nei tempi (mio giudizio) protagonista assoluto in una partita con la maglia dei Ragazzi del Nettuno B.C. contro gli americani della base Nato di Napoli (ho le prove ed i testimoni). Vanto una presenza al piatto con la maglia del Baseball Club Rovigo in serie C nono inning uomo in base sotto 3 a 1 in quel di Poviglio strike out senza gloria. Ho provato la scalata nelle Minors come da foto profilo ma senza successo. Più che un esperto sono un fanatico.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!