Smith:”affrontiamo una squadra aggressiva che cercherà il risultato pieno”

Pubblicato il apr 16 2015 - 8:38pm by Flavio Orati

Il Tommasin Padova affronta il Città di Nettuno consapevole di avere di fronte una squadra che sicuramente non molla un attimo e giocherà il tutto per tutto per portare a casa una trasferta positiva. Di certo ci sarà da aspettarsi un doppio game dove il pubblico padovano assisterà ad un gran baseball. Tutti i ragazzi di Khelyn Smith sono fortemente motivati a mantenere una leadership conquistata con un impegno costante a migliorarsi giorno dopo giorno. Domani alla resa dei conti del prima partita dovranno leggersi nello scorer finalmente numeri a due cifre per il conto delle battute valide come del resto ci ha abituato fino ad oggi quando la palla veniva battuta proprio quando serviva: sia una toccata di sacrificio, sia una volata per far portare avanti a punto il corridore e sia grandi linee. “Gli allenamenti di questa settimana si sono svolti senza particolari problemi – spiega Smith – continuando il nostro lavoro per raggiungere l’obiettivo che tutta la squadra ha preciso in mente. Come sempre giochiamo una partita alla volta ed il lineup lo decideremo poco prima di entrare in campo domani in quanto posso contare sulla forma sia fisica sia mentale di tutti i giocatori del roster. La scelta obbligata del quarto straniero la faremo assieme domani. Intanto abbioamo analizzato i nostri avversari che sono sicuro vorranno portare a casa il risultato pieno. Ma dovranno confrontarsi con noi in un venerdì sera che sarà la nostra partita. Certo abbiamo di fronte una squadra aggressiva- conclude Khelyn – sia sulle basi e sia sul monte, ma certamente ci aspettiamo di assistere tutti ad un baseball di livello”. L’unica piccola incognita per sabato che sarà affidata alla pioggia anche perché finalmente, le temperature incominciano ad essere quelle estive.

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Flavio Orati

Flavio Orati sulla soglia dei sessanta - Padova 4/10/55 - ho iniziato come tutti con gli allievi nell'Arcella Padova-baseball che avevo 8 anni. Poi juniores,e la serie C con la squadra dell'oratorio che ci ha accompagnato per molti campionati da eterni secondi in competizione perenne con Verona, storica scuola di riferimento per noi veneti dell'epoca,riuscendo a conquistare in un lontanissimo campionato la possibilità di fare un torneo per passare alla serie maggiore. la gestione ecclesiastica della squadra - i frati di S.Antonio - ha rinunciato alla partecipazione facendo sfumare il nostro sogno rincorso per anni. Sciolta la squadra, abbiamo costruito con le nostre mani in tempo record un campo per farci disputare il campionato autotassandoci - erano tempi duri ma ricchi di solidarietà - tanto che siamo riusciti a creare una società ex novo e disputare almeno tre campionati di C. Nel frattempo uno sponsor quasi vero Bellamio, ha preso in mano il futuro della squadra con molti dissensi che hanno fatto migrare alcuni di noi verso l'altra storica compagine padovana: quella del CUS Padova.Intanto con l'età crescevano anche gli impegni e il nostro baseball spartano e universitario nonostante i campionati di B doveva lasciare il posto alla vita ma fino ai quarant'anni non ho abbandonato se non con qualche rara sosta, la frequentazione dei diamanti. Ed ecco che tornato a Padova ho ripreso a seguire la squadra nella sua performance stupenda della vittoria del campionato A federale e contestualmente anche della coppa Italia: un team che meritava sacrifici ulteriori nonostante la mia BPCO (broncopatia cronica ostruttiva) che non mi fa più respirare tanto bene. Eccomi qua che provo ad interpretare il baseball per le colonne on line di Baseballmania..... secondo la mia pluridecennale esperienza iniziata da esterno centro con l'erba che era più alta di me, per poi giocare in seconda e poi interbase, ma all'occorrenza ho ricoperto tutti i ruoli!!