Rimini qualificata matematicamente, sulla classifica del San Marino pesa ancora la pronuncia del Giudice Sportivo

Pubblicato il Mag 26 2014 - 10:12am by Francesco Pizzioli

In queste ore si è acceso un forte dibattito sull’aritmetica qualificazione dei Pirati, che secondo le autorevoli opinioni di mamma FIBS sembra non così scontata, anzi, ancora da perseguire attraverso una vittoria.

Si è innescato così un vero e proprio putiferio fatto di commenti sui principali social network, telefonate chiarificatrici, messaggi privati quasi minatori.

Quindi per non lasciare tutto al caso, cerchiamo di trarre delle conclusione inoppugnabili basate sulla matematica, che sembra non essere ancora stata messa in discussione dalla FIBS. Vi terremo aggiornati se anche questa certezza dovesse venir meno nel fantastico mondo del batti e corri italiano.

 

Ma veniamo ai conti.

Valutiamo l’ipotesi più avversa ai pirati:

il Rimini perde le prossime quattro partite, portandosi a 10W e 10L (calcolando game 2 contro San Marino – attualmente in ricorso – come omologata, quindi la conteggiamo come persa). Mentre il Nettuno vince tutte e quattro le sue partite rimanenti, portandosi a 10W e 10L. A questo punto l’ipotetica classifica vedrebbe Parma in testa con 12W e 8L (due vinte con Rimini e due perse con Nettuno), il Rimini a 10W e 10L, e Nettuno a pari merito con 10W e 10L (le vince tutte e quattro, due nel derby e due contro il Parma).

Così i Ducali sarebbero già qualificati, mentre per i romagnoli e i laziali si aprirebbe il calcolo degli scontri diretti; i quali sorridono alla compagine riminese, che conduce per tre vittorie ad una.

In tale ipotesi si qualificherebbero Parma e Rimini come seconda del girone B.

 

Nel caso in cui Parma o Rimini dovessero vincere anche una sola delle quattro partite rimaste da disputare (andando a quota 11W) non lascerebbero al Nettuno nessuno spazio di rimonta, poiché i laziali possono totalizzare un massimo di dieci vittorie.

 

Viceversa, se il Parma dovesse perderle tutte e quattro e Nettuno vincerle tutte, sarebbero quest’ultime ad andare a pari merito; in virtù degli scontri diretti passerebbero i nettunesi, che ovviamente, affinché l’analisi abbia un senso, avrebbero battuto i Ducali nelle ultime due partite di IBL. Conducendo gli scontri diretti per tre a uno.

Mentre i pirati guarderebbero tutto questo spensieratamente dall’alto delle loro dodici, tredici o quattordici vittorie.

 

L’ipotesi dell’appaiamento a tre squadre è assolutamente infondato, in quanto Parma e Rimini si incontreranno nel prossimo turno e in qualsiasi caso (doppia sconfitta, doppia vittoria o pareggio) viene meno la possibilità che le tre formazioni si ritrovino assieme.

O i romagnoli o i Ducali una partita, per ragioni regolamentari, dovranno vincerla e questo automaticamente precluderà al Nettuno di raggiungere l’ipotetica vincitrice di uno dei due o entrambi gli scontri.

Ricordiamo che se Parma e Rimini dovessero spartirsi la torta, come già detto, escluderebbero il Nettuno dai giochi.

 

Ma non è finita qui.

Il San Marino, considerato dalla federazione matematicamente qualificato, ha una partita ancora non omologata, ed è l’ultima del derby contro il Rimini. L’omologazione è stata messa in discussione in virtù del ricorso presentato dai pirati, i quali ritengono lo status ASI di Yovani D’Amico non regolare; vista l’indagine che si è aperta a livello federale, fatta anche di testimonianze di giocatori, sembra che i dubbi sul player, in forza alla T&A, non siano del tutto infondati.

Questa premessa per chiare che se al San Marino dovessero dare persa a tavolino la famosa partita, di cui sopra, il Padova non sarebbe spacciato e l’aritmetica della FIBS si ridurrebbe ad un’esile opinione.

 

In conclusione il Rimini è matematicamente al secondo turno, mentre i sammarinesi NO.

Questa non vuole assolutamente essere una sfida sui numeri tra le due storiche rivali, bensì un esercizio di pura logica, che evidentemente in certi ambienti latita.

9 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Gabriele 26 maggio 2014 at 13:41 -

    In effetti non riuscivo a capire come fibs .it non riportasse la notizia della qualificazione aritmetica anzi ancora scrive il buon Schiroli che ci manca una partita per la qualificazione . Non volevo credere che non fossero capaci di fare 2 + 2 e avevo il dubbio che gli scontri diretti non contassero ma letto questo articolo ringrazio per la chiarificazione e rimango comunque sbalordito dalla fibs che non corregge sul sito questa castroneria .

  2. Gufo 26 maggio 2014 at 14:25 -

    Se Rimini vincesse il ricorso, cosa ne sarebbe di tutte le partite nelle quali D’Amico è sceso in campo da ASI senza averne diritto?

  3. Max B 26 maggio 2014 at 15:37 -

    Tanto sereni non sono sul Titano, altrimenti l’avrebbero fatto giocare anche questa settimana.
    Comunque la legge non ammette l’ignoranza, non credo che i sapientoni di S.Marino non sapessero che D’Amico l’anno scorso non sia venuto in Italia, quindi Io dico che va’ punito anche S.Marino per responsabilità oggettiva.

  4. ivano 26 maggio 2014 at 21:57 -

    se la posizione di d’amico non e regolare il titano fuori da play off

    • l'originale surgy 27 maggio 2014 at 19:58 -

      ti piacerebbe vero ivano….ancora ti brucia dalla scorsa stagione e da quella prima vero???

  5. derek jeter 28 maggio 2014 at 06:46 -

    Senza far polemica perche non è il caso ma la domanda viene spontanea …. se danno partita vinta al Rimini e se fanno tutti ricorso devono dare partite vinte anche a tutte le altre squadre che hanno affrontato il San Marino con D’amico schierato ….. o no ?

  6. ivano 28 maggio 2014 at 17:23 -

    il regolamento e il regolamento caro surgy

  7. Francesco Pizzioli
    Francesco Pizzioli 28 maggio 2014 at 17:24 -

    No, Rimini è l’unica squadra che ha protestato una partita in cui il San Marino ha schierato D’Amico. Quindi è l’unica non omologata.
    Nel qual caso Yovani dovesse essere considerato non più ASI, potrebbero assegnare a tavolino la vittoria a Rimini o far ripetere la gara.
    Ma tutto tace, sugli articoli FIBS neppure si menziona questa eventualità, tant’è che San Marino per loro è già aritmeticamente qualificata.
    Per cui il protesto è come se non esistesse, probabilmente sapremo qualcosa solo a fine campionato; con l’evidente risultato che la federazione non potrà fare più nulla, se non qualche inutile ammenda o minaccioso monito!

  8. davide 29 maggio 2014 at 10:40 -

    Se il regolamento e’ stato infranto san marino va punita
    in caso contrario no …….tutto molto semplice …..Forza Pirati..abbasso Catanoso .