Pietro Paolo Cadoni,prima vittoria in IBL in carriera

Pubblicato il Apr 15 2015 - 1:20pm by Fabio Strazziari
I fortunati che hanno deciso di passare Sabato scorso al Falchi in compagnia del vecchio e caro “Ball-Game” non sono andati via delusi.Un susseguirsi di emozioni e di capovolgimenti di fronte che hanno tenuto gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo out.
Questa è stata Gara2 fra Fortitudo Unipolsai ed Angel Service Nettuno2.
Le due squadre continuamente a rincorrersi per tutto il match,vinto poi dalla Fortitudo per 10-8;all’interno del match ce n’è stato un altro:quello di due giovani giocatori capaci di scrivere una pagina indimenticabile della loro carriera in una partita che già verrà ricordata.
Mattia Reginato che ha ottenuto un “Cycle”cioè un qualcosa che appartiene a pochi persino nella MLB e Pietro Paolo Cadoni,il giovane lanciatore della Fortitudo che ha ottenuto,proprio sabato,la sua prima vittoria in IBL.
Ed allora quale miglior occasione per fare quattro chiacchiere con questo pitcher di indubbio avvenire:”Sì sabato è arrivata la mia prima vittoria in IBL – ci dice Pietro – anche se non sono del tutto soddisfatto della mia prova.Su un paio di battitori non sono stato molto controllato…troppi balls concessi”.
Parlaci un attimo della tua carriera.Vieni da una regione,come la Sardegna,non all’avanguardia dal punto di vista baseballistico…poi il grande salto nel Baseball che conta.
“Oddio il termine carriera mi sembra un parolone per quello che mi riguarda!.Ho sempre giocato nel campionato sardo quindi in serie C fino al 2012.Durante il campionato l’allenatore cubano di quell’anno Rene Rojas Valdes mi propose di andare a Cuba per degli allenamenti.Ovviamente accettai con molto entusiasmo la sua proposta.A Cuba mi ha seguito Javier Galvez Cordova;sia lui che Valdes sono conosciuti in Italia perchè hanno avuto varie esperienze in Ibl.Chiaramente dalla Sardegna a Cuba,una delle patrie del Baseball…tutto un altro pianeta!.Sono rimasto là 2 mesi per poi ritornarci l’anno scorso per un altro mese;è stata un’esperienza bellissima,sia sportivamente che culturalmente.Ho trovato persone meravigliose ed una seconda famiglia in pratica.
L’approdo nel Baseball che conta lo devo ad una persona:Lucio Taschin.Nel 2012,Lucio era in vacanza ad Alghero dove io facevo l’assistente ai bagnanti.
Un bel giorno,di pomeriggio,si presentò Lucio sotto il mio ombrellone e mi chiese se avevo il piacere di andar su a Rovigo alla fine del campionato.

Gli spiegai del mio viaggio a Cuba e di conseguenza ci sentimmo al mio rientro prima di Natale.All’inizio del 2013 mi mandò un paio di volte all'”Accademia di Tirrenia” sotto la guida di Bill Holmberg ed anche là ho imparato tante cose.In quell’anno Rovigo faceva franchigia con la Fortitudo che acquistò il mio cartellino”.
Qualche apparizione a fine stagione nella F (vedi Coppa Italia) e poi a Godo in prestito per maturare ancora di più.
“Chiaro che gli ultimi 2 anni sono stati d’assestamento…sai,il salto dalla Serie C all’IBL è enorme.A Godo ho fatto progressi,ma c’è ancora tanto da lavorare…lo so bene,ma penso di essere nella direzione giusta:mi piace lavorare in allenamento e quest’anno riesco a farlo con più costanza,aspetto fondamentale.Comunque ci tengo a precisare che sia a Rovigo che a Godo mi sono trovato veramente bene e ringrazio entrambe le società per l’opportunità che mi hanno dato”.
Ed allora,Pietro,parliamo un po’del Campionato;solo 6 partite giocate,ma qualche spunto c’è già.Innanzitutto il Torneo sembra molto equilibrato;tutte possono battere tutte,cosa che negli altri anni non succedeva.Forse ciò è anche dovuto al fatto che non pare esserci pitchers dominanti come nel 2014 con Williamson,Ekstroem e Guerra.
“Certamente il Campionato di quest’anno è molto più equilibrato e penso che questo sia un bene.La vittoria “sudata o guadagnata” penso che abbia un altro sapore;per quello che riguarda i lanciatori stranieri concordo;penso che ci siano meno protagonisti assoluti,ma più lanciatori a livello del nostro Campionato,considerando, comunque,che è ancora troppo presto per dare giudizi definitivi…siamo solo a metà del girone d’andata”.
Dopo aver parlato di te e del Campionato veniamo alla Fortitudo.
Rispetto agli anni passati l’Unipolsai ha un line-up davvero esplosivo…controcorrente rispetto agli ultimi anni dove il monte di lancio era il settore principale.Che ne pensi?.E’un cambio di rotta oppure,per ora,il fatto che l’attacco si stia esprimendo meglio del monte è una casualità?
La risposta che mi da Pietro è,a mio parere,di grande qualità e la riporto testualmente:”Tutti i giocatori si allenano con la stessa costanza e la stessa  determinazione.. la squadra è molto coesa, probabilmente è come dici tu, in questo momento l’attacco sta raccogliendo i frutti del duro lavoro di questo inverno, e si vede!.Non penso sia un cambio di rotta.. la rotta è solo una e si percorre tutti assieme.. penso che questo sia l’esempio di come si comporta una squadra;ci si aiuta l’un l’altro per raggiungere l’obiettivo.Qualche volta c’è bisogno di qualche valida in più e qualche volta di qualche Strikes in più”.
Beh…è stata una piacevole intervista e non banale come mi è capitato altre volte in altri sports.
Chapeaux Pietro e che la vittoria di Sabato sia solo l’inizio!.
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Fabio Strazziari

Nato a Bologna nel 1968 ha cominciato la sua attività come regista di programmi sportivi e radiocronista di Basket per l'emmitente radiofonica X Radio.Ha collaborato con le testate giornalistiche Sportmania ed Il Domani. Dal 2008 è uno dei principali collaboratori del sito specializzato Livetennis. Appassionato di Baseball da sempre ha iniziato a seguire la Fortitudo nel lontano 1982,diventandone radiocronista ufficiale nel 1992,attualmente a Radio International Bologna.

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  1. karl 15 aprile 2015 at 19:26 -

    Complimenti Pietro,ti auguro che ne vengano molte altre!