Parla il terza base del Nettuno BC dopo il fuoricampo decisivo:”Unico rammarico, non averlo fatto allo Steno Borghese”!

Pubblicato il Apr 7 2015 - 5:58pm by Andrea Flamini

Andrea D'Amico

Un suo guizzo al nono inning ha dato la prima vittoria al Nettuno BC in questa stagione. Una delle azioni più belle in assoluto del gioco del baseball, il walk-off homer, il fuoricampo che mette la parola fine ad una partita. Quello messo a segno venerdì sera contro il Godo è il primo con la casacca del Nettuno per Andrea D’Amico. Una prodezza che lo rende particolarmente felice, anche se come lui stesso ammette c’è un po’ di rammarico per non averlo potuto festeggiare allo Steno Borghese di Nettuno.

Incontriamo Andrea D’Amico al termine di gara 1 con il Godo allo stadio dell’Acqua Acetosa di Roma, soddisfatto soprattutto per la reazione della squadra:

“Sono contentissimo,- afferma il terza base del Nettuno – lo ero anche  dopo le prime due partite con il Rimini, perchè la squadra ha risposto bene, abbiamo tenuto testa alla squadra di Munoz che ha giocatori di livello e sicuramente è una squadra da play off. Con il Godo volevamo la doppietta, eravamo un po in difficoltà con il loro lanciatore straniero. Ribeiro ha tirato molto bene, ma anche i nostri lanciatori sono stati molto bravi ne è uscita una bellissima partita. Vincere così è un’emozione unica perché non mi era mai successo in carriera di chiudere una partita con un walk-off homer. Neanche con una semplice valida, quindi sono contentissimo, l’unico rammarico è non averlo fatto allo Steno Borghese. Penso che se fosse successo allo Steno sarebbe stato tutto un’altra cosa, pero’ va bene così soprattutto per la squadra.”

Una partita giocata bene soprattutto in difesa, giocate importanti come la presa in tuffo che ha praticamente tolto un doppio all’attacco ospite, un errore dovuto anche al rimbalzo anomalo della palla.

“Con la difesa, sia con gli interni che con gli esterni, siamo ai massimi livelli della IBL. Purtroppo questo campo non lo conoscevo era anche molto bagnato e quella palla mi è rimbalzata male ed è andata così.  La difesa è a buon punto, in attacco stiamo arrivando verso una condizione migliore. Non avendo giocato partite di pre-season soffriamo nel box di battuta. Siamo un po’ più indietro, ma pensavo peggio, invece avendo visto come ci siamo comportati a Rimini e come ci siamo comportati in questa partita mi sono ricreduto molto sulle nostre possibilità e sono veramente contento della squadra di come stiamo andando nonostante le difficoltà. E’ difficile non avere una casa, un campo fisso dove allenarsi ma stiamo superando questo momento.”

Un momento che il Nettuno sta superando anche grazie al gruppo che si è formato:

“ Io l’ho detto all’inizio della stagione, il gruppo è speciale – dice Andrea D’Amico  -. Quando mi chiedono come si sta a  Nettuno mi piace dire una frase, non siamo colleghi di lavoro, siamo amici, che è diverso, magari lo puo’ capire chi è nello sport. Lo sport di squadra si puo’ vivere come colleghi di lavoro, anche in buoni rapporti, ma viverlo da amici è ancora meglio. Io vengo da Bologna dove comunque c’è un bel gruppo e quando sono venuto a Nettuno non sapevo come mi sarei trovato, invece mi trovo benissimo con tutti i giocatori. C’è un bel gruppo anche al di fuori del campo e questo è quello che sta facendo la differenza in questo momento anche in campo.”

Al termine della partita ad Andrea D’Amico è stata regalata la palla della vittoria che custodirà gelosamente, era visibile la felicità sul volto del giovane terza base bolognese che ha voglia di tornare subito in campo e giocare con e per il Nettuno e per i suoi tifosi.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. karl 8 aprile 2015 at 23:08 -

    Grande Andy,sono contento per te