Nuovo direttivo della società per i programmi futuri. Rosa Colombo confermato alla guida delle giovanili e un manager di ritorno per l’IBL

Pubblicato il Nov 6 2017 - 7:59pm by Flavio Orati

Ancora una riunione dopo la splendida kermesse in fiera, questa sera, al Palabobo del Tommasin Padova baseball e softball per informare soci, genitori e in serata i giocatori IBL sugli ultimi puntini posti sulle “i” di questa società in continua evoluzione.

Come da copione, l’imprinting per una struttura generata da questo lembo d’Italia sempre alla ricerca dello “stato dell’arte” , è quello di potersi adeguare alle limitazioni normative che le consentono di partecipare a provvidenze riservate alle società non professioniste – e di questi tempi ci serve proprio tutto – proprio per evitare la profonda crisi che il baseball sta attraversando nel nostro Paese.

Così, facente capo alla “holding” del Tommasin Padova con la squadra di IBL in testa, l’attività di Softball e la “Giovanile”, quella più attiva, ricca di programmi diffusi sul territorio e spalmati lungo tutto l’arco dell’anno agganciandosi ovviamente a quello scolastico, quindi più costosa e perciò maggiormente bisognosa di sostentamento finanziario praticamente a fondo perduto, con il bene placito dei soci si sono date struttura, presidenza e dirigenza autonome con tanto di relativi consiglieri e responsabili di settore.

A guidare questa nuova versione delle “giovanili” del Tommasin Padova, è stato confermato Alessandro Rosa Colombo, – esperto tecnico federale già operativo nello staff della nazionale giovanile e in Fibs – da diversi anni nella Città del Santo, non solo a fianco delle prime leve del baseball padovano che si chiameranno Red Hawks.

Nello stesso ambito, oltre a importanti novità riservate ai giocatori di IBL, con clamorose esclusioni e attesi rientri, si parlerà anche di una probabile storica certezza sul monte del Plebiscito e l’attesissimo ritorno di un manager già molto apprezzato dalla massima espressione del baseball italiano

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Flavio Orati

Flavio Orati sulla soglia dei sessanta - Padova 4/10/55 - ho iniziato come tutti con gli allievi nell'Arcella Padova-baseball che avevo 8 anni. Poi juniores,e la serie C con la squadra dell'oratorio che ci ha accompagnato per molti campionati da eterni secondi in competizione perenne con Verona, storica scuola di riferimento per noi veneti dell'epoca,riuscendo a conquistare in un lontanissimo campionato la possibilità di fare un torneo per passare alla serie maggiore. la gestione ecclesiastica della squadra - i frati di S.Antonio - ha rinunciato alla partecipazione facendo sfumare il nostro sogno rincorso per anni. Sciolta la squadra, abbiamo costruito con le nostre mani in tempo record un campo per farci disputare il campionato autotassandoci - erano tempi duri ma ricchi di solidarietà - tanto che siamo riusciti a creare una società ex novo e disputare almeno tre campionati di C. Nel frattempo uno sponsor quasi vero Bellamio, ha preso in mano il futuro della squadra con molti dissensi che hanno fatto migrare alcuni di noi verso l'altra storica compagine padovana: quella del CUS Padova.Intanto con l'età crescevano anche gli impegni e il nostro baseball spartano e universitario nonostante i campionati di B doveva lasciare il posto alla vita ma fino ai quarant'anni non ho abbandonato se non con qualche rara sosta, la frequentazione dei diamanti. Ed ecco che tornato a Padova ho ripreso a seguire la squadra nella sua performance stupenda della vittoria del campionato A federale e contestualmente anche della coppa Italia: un team che meritava sacrifici ulteriori nonostante la mia BPCO (broncopatia cronica ostruttiva) che non mi fa più respirare tanto bene. Eccomi qua che provo ad interpretare il baseball per le colonne on line di Baseballmania..... secondo la mia pluridecennale esperienza iniziata da esterno centro con l'erba che era più alta di me, per poi giocare in seconda e poi interbase, ma all'occorrenza ho ricoperto tutti i ruoli!!

5 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Tobia 6 novembre 2017 at 22:34 -

    Viva Orati

  2. Oddone 6 novembre 2017 at 23:38 -

    Ma il tecnico è Smith ?…..e per il sito ufficiale sono state previste migliorie?

  3. Anna 7 novembre 2017 at 06:22 -

    La società di softball si chiama Padova softball Braves ed ha organizzato le giornate della fiera.

  4. Flavio orati 7 novembre 2017 at 07:58 -

    Cara Anna lo avevo già annunciato tempo fa, sia la nascita sia il nome. Siccome si trattava di una breve con riferimenti ben diversi come avrai potuto leggere, mi sembrava ripetitivo in questa occasione. Giusto per deontologia. Saluti

  5. Giorgio 7 novembre 2017 at 17:36 -

    Rileggo più volte questa nota cercando di capire tra le righe la notizia. Ok a livello societario si è spacchettato il settore giovanile e il softball, cosa che hanno fatto tutte le principali partecipanti al massimo campionato. Anche se sono sicuro che il bravo Orati intendeva concettualizzare diversamente circa il “sostegno finanziario praticamente a fondo perduto….” legato al settore giovanile, l’unico a mio avviso che merita soldi spesi che non saranno a fondo perduto ma con auspicabili risultati tangibili nel medio lungo periodo e quindi…come non invidiare i vivai attorno a Nettuno e nel Friuli, se leggiamo bene nei vari roster anche di IBL molti sono i giocatori di provenienza Nettuno e/o Ronchi ecc. li dove nel settore giovanile si concentra un grande lavoro delle società. Sicuramente anche a Padova oltre ai tecnici professionisti già citati (Rosa Colombo e Aluffi) ci saranno persone in veste di dirigenti accompagnatori e tecnici di base che con passione e gratuità svolgono un grande lavoro con l’intento di ricreare il vivaio degli anni migliori, giustamente questi non vengono citati per la loro opera preziosa. Fa bene allora Anna a chiarire e sottolineare chi ha intrapreso l’iniziativa della Fiera tanto per la cronaca. Inoltre caro Orati ci lasci con un palmo di curiosità, mentre la notizia vera sarebbe chi tornerà sul monte, o chi sarà il manager “di ritorno” boh.