L’Olanda bastona le scelte di Mazzieri a caccia di una vittoria che serviva a Fraccari. Ora l’alibi azzurro non c’è più

Pubblicato il Set 21 2014 - 10:18pm by Giovanni Colantuono

Adesso la disfatta è completa. Soprattutto perché non ci potranno raccontare la favoletta che siamo campioni d’Europa ed il baseball italiano è sempre il più forte del continente. Dopo una stagione mediocre in Italia è arrivata la sonora batosta che ci hanno rifilato gli olandesi, sarebbe il caso che qualcuno inizi a prendersi le proprie responsabilità.

La sconfitta della nazionale a questo punto non può passare senza ripercussioni, perché è la sconfitta definitiva di una politica che ha portato alla depauperazione dei talenti italiani. Ci sta a perdere dopo due Europei vinti, ma non con Colla e Venditte a farsi prendere a bastonate dai rivali olandesi. Domani Colla e Venditte se ne tornano nel loro paese, negli Stati Uniti, come se nulla fosse. Noi restiamo bastonati dagli olandesi e senza aver dato la possibilità ai talenti italiani di fare esperienza.

E’ chiaro, lo sanno tutti, Fraccari ha sempre usato le vittorie della nazionale per coprire lo scadimento di tutto il movimento. Voleva fare la stessa cosa anche questa volta. Dopo mesi di mediocrità nei campionati, dopo squadre che rinunciavano e rendevano ridicole coppe e via dicendo, attendeva la vittoria dell’Italia per cercare di dire due parole. Così non sarà, l’Italia di Colla e Venditte ha perso. Ha perso Mazzieri che li ha convocati e addirittura, con Colla, lo ha fatto salire sulla collinetta di Brno da partente della finale.

Non abbiamo nulla contro questi due ragazzi, ci mancherebbe altro. Loro sono stati chiamati e hanno fatto il loro lavoro. Il problema è che NON andavano convocati (ricordate? Il 27 agosto scorso abbiamo pubblicato le statistiche di Mike Colla, chiedendoci se era il caso di convocarlo). Perché dal momento che ci sono, e siamo andati a cercarli negli Stati Uniti, è chiaro che da loro ci si attendeva il salto di qualità. Invece se ne tornano a casa, negli Stati Uniti, con 5 picconate degli orange! Cinque fuoricampo che nessuno avrebbe adesso sottolineato se su quella collinetta ci fossero stati due lanciatori italiani, che magari alla prossima occasione si sarebbero potuti vendicare degli olandesi.

Mazzieri non ha minimamente pensato che questo, dopo due vittorie consecutive, poteva essere un Europeo di transizione. Un Europeo da affrontare con un gruppo tutto italiano, senza lasciare a casa soprattutto i lanciatori più giovani. Se perdeva nessuno avrebbe avuto da ridire. Invece, per cercare di portare a casa la vittoria che serviva a Fraccari, ha sbagliato. Riuscendo anche a darsi la zappa sui piedi da solo, quando ha deciso di lasciare a casa Giuseppe Mazzanti. Solo per fare un nome. Non a caso alla vigilia dell’Europeo, proprio noi di Baseballmania abbiamo pubblicato che la rinuncia a Mazzanti è stata una scelta tecnica. Che errore manager Mazzieri.

Adesso ci diranno che gli olandesi erano pieni di Antillani nel roster, si è vero, ma Rob Cordemans è olandese vero, come David Bergman e Tom Stuifbergen. Tre lanciatori olandesi veri sul monte di lancio. L’Italia ha risposto con Colla, Venditte, Escalona e Da Silva. Il problema sta tutto qui. Quando inizieremo una politica per far crescere i lanciatori italiani? Nei due roster delle squadre che hanno disputato la finale scudetto, i lanciatori italiani di caratura erano Roberto Corradini e Riccardo De Santis. Dove sono le nuove generazioni? Ci sono, per fare solo qualche nome, giovani come Valerio Simone, come Francesco Nardi (relegato a cercare spazio in A Federale) e lo stesso Luca Panerati hanno qualità che tutti conosciamo. Ma bisogna dargli la possibilità di crescere, di confrontarsi in gare di livello. Se stanno a casa e giocano Colla e Venditte, non cresceranno mai.

Oggi si poteva perdere, lo ribadiamo, ma non in questo modo. Oggi è la sconfitta definitiva di una gestione del baseball italiano ormai arrivata ai minimi termini. Il bello è che domani non dovremo leggere che siamo bravi, che siamo i più forti d’Europa e che tutto va bene. Da domani sul tavolo ci saranno i problemi seri, e senza scusanti azzurre, andranno risolti. Campionati da riformare e riorganizzare, interrogazioni parlamentari da seguire. Povero baseball italiano…

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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69 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. armandopaggetti 22 settembre 2014 at 06:13 -

    Vediamo anche qualcosa di positivo: abbiamo schierato una squadra made in Italy in tutti i ruoli ad eccezione di interbase e sul monte di lancio è già un passo avanti.
    Si bisognerebbe almeno convocare il 50% lanciatori Italiani è questo e possibile, per l’interbase abbiamo qualche difficoltà questo in questo ruolo nella massima serie è occupato da stranieri o finti ASI ad eccezione di Scalera.

    • asterix 22 settembre 2014 at 19:25 -

      E allora si porta Scalera, media ibl: ave 276 con 4 errori, e non Infante, ave 265 con 1 errore. Dov’è tutta questa grande differenza? Infante contro l’Olanda uno su nove. Complimenti.

  2. embassyRN 22 settembre 2014 at 08:14 -

    bravo bell’articolo, tutto giusto!

  3. Frank 22 settembre 2014 at 08:54 -

    Due pensieri! il primo: avevo già detto del coraggio dei teutonici di presentarsi all’europeo di casa, o quasi, con solo 5 “finti tedeschi ovvero cresciuti sportivamente all’estero”. Alla fine sono arrivati quinti ma il loro migliore lanciatore è tedesco vero e con stats migliori dei nostri “finti”.
    il secondo: vi prego non tiriamo in ballo gli antillani, sono cittadini olandesi, come uno scozzese può giocare nella Gran Bretagna (di baseball naturalmente). E comunque sempre più olandesi di quanto Colla e Venditte si sentano italiani ovvero zero!

    • armandopaggetti 22 settembre 2014 at 12:20 -

      Per correttezza ARUBA, CURACAO, ecc. sono da qualche anno stati indipendenti per legge i loro residenti hanno ancora la nazionalità Olandese come i nostri cosidetti oriondi.
      Hanno inoltre una loro nazionale.

  4. luca 22 settembre 2014 at 08:55 -

    Erano quattro anni che aspettavate questo momento…….forza la caccia è aperta

  5. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 22 settembre 2014 at 09:21 -

    Complimenti, Giovanni, per questo articolo scritto di getto e col cuore, che completa perfettamente il senso del mio precedente intervento.
    Ora sono due le ciliegine sulla torta: una l’ha messa il M5S. l’altra le due sconfitte con l’Olanda!

  6. lorco 22 settembre 2014 at 09:56 -

    Avrei voluto vedere Nardi, non Colla (??) come partente….sono sicuro che non avrebbe preso tutti quei fuoricampo, come minimo.

  7. papaya 22 settembre 2014 at 10:50 -

    non posso pensare che le convocazioni di Colla e Venditte siano solo delle scelte tecniche. Sarebbe una follia.

    Mi piacerebbe scoprire cosa ci sta sotto…

  8. Andrea Billi 22 settembre 2014 at 11:38 -

    Sono in accordo con l’articolo e quindi nulla da obiettare sul contenuto.
    Sono invece curioso di sapere se la assenza di pitcher di scuola italiana in modo importante sia dovuta ad una scelta autonoma del Manager oppure frutto di politiche federali.
    Pur condividendo la linea espressa nell’articolo sulla nostra federazione e sul punto del baseball italiano, la risposta al mio quesito sposta sul Manager oppure su un Consiglio federale la responsabilità politica della scelta fatta.
    In ogni caso ora non ci sono più alibi per Fraccari & co.

  9. ivan 22 settembre 2014 at 12:39 -

    Grande errore non far giocare gli italiani nella nazionale, come sempre si pensa all’uovo oggi invece della gallina domani, scusate la massima ma oggi l’uovo si è rotto.
    Fraccari quanti mandati deve fare ? questo è il momento giusto x togliere il disturbo……anche xchè se resta con questi risultati e questa politica sbagliata a mio avviso il baseball italiano ha rimasto qualche anno…..poi fa i tornei dei bar

  10. Fratel coniglietto 22 settembre 2014 at 12:42 -

    Beh ora i giochi sono FINITI!!! Quest’anno abbiamo vissuto la stagione più scellerata degli ultimi 30 anni, campionato italiano, o meglio IBL che ha rasentato la più grossa buffonata, due gironi, inter girone, semifinale, mercato riaperto dopo la prima fase. Di interessante c’è stata solo la finale. Spettatori presenti sugli spalti nell intero campionato si e no se son stati 100 ogni partita. Coppa Italia il FIORE ALL OCCHIELLO DELLA NOSTRA FEDERZIONE!!!! Sinonimo di precarietà e del tira a campa!!! Capitolo nazionale! Basta con questi Paisá in campo, e soprattutto il manager ci spieghi perché non é stato convocato peppe Mazzanti! Mazza caldissima poco tempo fa nelle finali di IBL. Ma tanto come sempre non avremo risposta e il nostro amato baseball sarà sempre più MORTO!!!! Complimenti a tutti voi che avete voluto che tutto ciò accadesse

  11. Enrico 22 settembre 2014 at 12:55 -

    Sappiamo noi veri appassionati i problemi del nostro baseball, chiunque non sia un novizio conosce la china che ha preso il nostro movimento da decenni.
    La squadra nazionale ha fatto anche troppo e sono contento che giocatori giovani di scuola italiana trovino spazio.
    Ma come possiamo nello specifico pensare di avere buoni lanciatori italiani quando nella IBL si gioca solo 4 mesi e su 3 partite settimanali ben 2 sono riservate a stranieri ( sic!!!!), e 5 su 7 della serie finale!
    Chi legge il Sig. Cardea conosce certi argomenti ma i risultati sono secondari rispetto alla situazione complessiva….in ogni caso fino a quando si vaneggiano campionati di elite regionali o IBL vetrina del movimento nulla cambierà….interrogazioni parlamentari incluse

  12. Ivan 22 settembre 2014 at 14:27 -

    nel mentre sul sito fibs…..

    “Il progetto nazionale è più solido che mai

    Dopo 2 titoli europei, la medaglia d’argento non rappresenta una delusione. Quella azzurra è una squadra che rappresenta sempre di più la scuola italiana e che guarda in prospettiva. Onore all’Olanda, che ha vinto con i suoi professionisti, quasi tutti cresciuti nei Caraibi. L’Italia resta il paese d’Europa che esprime più talento e ha più prospettiva”

  13. paolo 22 settembre 2014 at 14:37 -

    ….per fortuna che schiroli c’ è. …..

  14. Marco 22 settembre 2014 at 15:17 -

    Speriamo che almeno cambi qualcosa, altrimenti saremo come sempre cornuti e MAZZATI.

    Io avrei preferito una vittoria a prescindere da Colla, Venditte, Escalona e corrimi dietro.

    Maestri, Corradini, De Santis, Panerati, Simone, Nardi, Andreozzi e altri che non cito per brevità sono il nostro parco lanciatori attuale, ma non siamo stati battuti solo a causa dei lanciatori.

    A me la nazionale con De Simoni, Vaglio, Sambucci, Liddi, Mineo, Chiarini, Reginato, Avagnina, Sabbatani ecc.. non dispiaceva, anzi….

    Ieri ci sono stati troppi uomini lasciati in base ecco la causa vera della sconfitta.

    Siccome di giornate storte ne capitano, mi dispiace ma non farei dei processi per le scelte tecniche dei lanciatori, mi dispiace del risultato e spero di far meglio alla prossima occasione.

  15. Paolo Castagnini 22 settembre 2014 at 16:26 -

    Io non sono d’accordo che l’andamento dell’Europeo sia lo specchio del valore del baseball delle varie nazioni in campo.

    Per prima cosa c’è un manager che fa delle scelte e che va rispettato. Marco Mazzieri ha vinto gli ultimi due Europei e nel terzo è arrivato secondo e lo ha fatto convocando quelli che per lui erano i migliori giocatori a disposizione osservando i regolamenti sulle cittadinanze, così come hanno fatto tutte le altre Nazionali in campo.

    Secondo la Nazionale era formata da moltissimi giocatori oltre che di cittadinanza anche di scuola italiana convocati non per direttive dall’alto, ma perché migliori di altri e il rendimento di tutto l’Europeo ha dimostrato che il Manager ha fatto delle ottime scelte.

    Il monte: chi doveva decidere, sempre il manager, ha deciso che il monte di scuola Italiana non è ancora pronto per sostenere una fase finale di un Torneo di questo tipo. Nei convocati c’erano però alcuni giovanissimi di assoluto talento e scuola italiana. Ad esempio Valerio Simone, Davide Anselmi, Filippo Crepaldi. La scelta di mettere altri è appunto una scelta che va rispettata.

    Per finire le difficoltà del baseball italiano ci sono, ma sono altre e vanno ricercate e possibilmente affrontate con entusiasmo e anche rinnovando decisamente la politica federale.

    Per me le cose non vanno mescolate.

    Io sto con Marco Mazzieri e con questa Nazionale a cui va la mia gratitudine

    • asterix 22 settembre 2014 at 19:04 -

      Ma che diamine significa che le scelte devone essere rispettate??? Le scelte sono giuste o sono sbagliate. Punto. E poi le isole da dove pesca l’Olanda hanno sì e no 200.000 abitanti, mentre noi, tra Usa, Venezuela, Brasile, Argentina e altro peschiamo in un bacino di 500 MILIONI circa!
      Mazzieri ha scelto male in Italia e all’estero, e basta. A casa.

    • Redsox 22 settembre 2014 at 20:34 -

      Precisazione: Aruba e Curacao saranno piccole ma lì TUTTI hanno passaporto olandese perché fanno parte dell’ Olanda e lì baseball è il primo (e pressoché unico) sport. Lasciamo perdere Argentina e Brasile dove il baseball è assolutamente marginale (Angrisano e Da Silva sono eccezioni), in Venezuela e USA quanti sono i giocatori di baseball con passaporto italiano? E guarda che anche gli olandesi pescano in USA dove, tra l’altro, hanno avuto e continuano ad avere giocatori di Major.

    • lorco 23 settembre 2014 at 09:44 -

      GLi “antillani” sono olandesi, con passaporto olandese e sanno parlare l’olandese.
      Forse i nostri paisà sanno dire ciao, bella Italia, mi piace pasta

  16. Marco 22 settembre 2014 at 20:50 -

    Le scelte non sono ne giuste ne sbagliate.

    Le scelte sono quelle del manager o dei tifosi, motivo per cui, in pieno stile italico, se una Nazionale vince ABBIAMO vinto, mentre se non vince HANNO perso.

    Mentre l’Olanda pesca nelle sue isole, noi peschiamo tra Italo-qualcosa sparsi nel mondo che giocano a Baseball… i nostri sono sicuramente meno degli Olandesi.

    Ricordo che l’Olanda possiede anche una cultura sportiva che la porta ad i vertici dello sport in diverse discipline mentre in Italia c’è la cultura del niente per cui sopravviviamo di chi si sbatte per uno sport invece che di un altro pensando che il calcio sia l’unico vera professione sportiva.

    I nostri professionisti lo sono realmente solo all’estero e non tutti hanno il nulla osta per giocare in nazionale per impegni professionali.

    Un esempio potrebbe essere Colabello o il nostro possibile interbase “vero italiano” F. Castagnini che in quel ruolo spesso ci gioca ma che credo sia ancora impegnato nel proprio campionato…. Paolo potrà confermare o smentire.

    Di fatto abbiamo perso e ci brucia, ma nello sport può succedere, prima di mandare a casa qualcuno impariamo a perdere poi ne riparliamo.

    • asterix 22 settembre 2014 at 21:44 -

      Ah sì? allora prova a guidare contromano e scommetto che dopo un minuto capisci che era la scelta sbagliata.
      E poi, visto che nella rete c’è tutto, vai a vedere i roster della MLB, e controlla quanti sono gli italianizzabili….poi se vai nelle minori non ce n’è per nessuno,

    • Marco 23 settembre 2014 at 05:07 -

      Quindi tu sei certo che se avessimo chiamato i nostri lanciatori italiani di IBL e avessimo ottenuto lo stesso risultato (o peggiore) non metteresti la croce addosso alle scelte fatte?

      Si ma almeno avrebbero fatto esperienza i “nostri”… mah!

      Per quanto riguarda i roster MLB e gli italianizzabili non vorrei essere troppo negativo ma la maggior parte di questi non si filano le nazionali per il Classic credi che verrebbero a giocare per l’Italia ad un europeo?

      Ultima e poi vi lascio le vostre idee come io terrò la mia, prima si vuole “italiani veri” (Scalera SI-Infante NO) e poi bisognerebbe italianizzare chi dell’Italia conosce solo mafia, pizza e mandolino…. ma anzi no.

      PS: lungi da me essere filo FIBS, io sono un giocatore di basso livello ma grande tifoso di baseball, non difendo l’indifendibile e non crocifiggo chiunque.
      Nazionale si – IBL no

    • Marco 23 settembre 2014 at 05:19 -

      Se vogliamo fare esempi facciamoli attinenti al baseball o allo sport

      Contromano scelta contro la legge.
      Colla e Venditte scelta in piena regola.

      Concordo con chi dice che non ci hanno fatto fare un salto di qualità, anzi vedere Colla partente dopo l’esordio con il Belgio non mi faceva ben sperare, ma ho comunque sperato

  17. Giovanni Colantuono
    Giovanni Colantuono 22 settembre 2014 at 21:26 -

    Abbiamo ricevuto un commento a questo articolo che arriva da un componente della delegazione italiana agli europei. E’ lo stesso scrivente che dice “…dal primo giorno di ritiro hai mai passato una giornata con NOI per vedere l’impegno….”. Evitiamo quindi di pubblicare il nome perchè vogliamo fare un favore a questa persona che si manifesterebbe per la sua grande maleducazione con cui si è espressa. Vi riportiamo però alcuni passi del suo commento, evitando anche di riportare le parole espresse nei nostri confronti. Questa persona cosi educata ha scritto:
    “….Pat Venditte si è sparato 20 ore di aereo, è stato preso in aeroporto ed è venuto direttamente ad allenarsi. Mike Colla ha un tatuaggio che rappresenta la nostra nazione, così come lo aveva La Torre due anni fa per il semplice motivo che loro si sentono più italiani di gente come te (riferito a me reo di aver scritto questo articolo) e tutti gli altri che a modo vostro vorreste fare giornalismo…” Mi fermo quì con il contenuto del commento.
    La risposta è semplice. Dove sarebbe dovuto andare Venditte se non ad allenarsi? Visto che viene pagato per venire a giocare a baseball, non certo per andarsi a fare una vacanza. Si è sparato 20 ore d’aereo? E’ il suo lavoro e ripeto è stato pagato anche per farsi 20 ore d’aereo per raggiungere l’Italia. Clamoroso venire a sapere che basta avere tatuata l’Italia sulla pelle per essere eleggibile nel roster della nostra nazionale, avete capito giovani atleti italiani? Fatevi un tatuaggio nazional-popolare e avrete la strada aperta per la nazionale. Aggiungo, caro componente della nazionale italiana di baseball, che questo è un giornale sul baseball libero, e soprattutto siamo in un paese libero dove c’è libertà d’opinione. Non aggiungo altro, anche perchè una persona che scrive certe cose non merita neanche considerazione. Dico solo che in nessun altro sport si vedono componenti delle delegazioni delle nazionali abbassarsi a tali commenti. La nazionale di calcio ha fatto un brutto mondiale,ha ricevuto critiche da tutta l’Italia, le hanno accettate e anzi hanno fatto il loro dovere….si sono dimessi i responsabili. Nel baseball italiano invece si scrivono certe idiozie e si tira fuori la maleducazione per giustificare tutto.

  18. karl 22 settembre 2014 at 21:46 -

    A proposito di Venditte e Colla,mi piacerebbe sapere quanto hanno percepito per partecipare a questo Europeo.Magari non lo sapro’ mai ma posso immaginarmi per certo che abbiano ricevuto molti quattrini.

    • Giovanni Colantuono
      Giovanni Colantuono 26 settembre 2014 at 20:51 -

      Abbiamo fatto delle verifiche in merito alla diaria percepita dai giocatori del roster dell’Italia. Risulta che tutti percepiscono la stessa diaria, sia i giocatori italiani che quelli che vengono dagli Stati Uniti, che per le competizioni all’estero è di 70 euro al giorno.

  19. francesco repetti 22 settembre 2014 at 23:30 -

    Non ho capito perchè in due interventi distinti, quando si elencono i lanciatori italiani, non viene menzionato RIVERA

  20. Fratel coniglietto 23 settembre 2014 at 06:33 -

    Caro colantuono,non ci vuole certo una laurea per capire chi ti ha risposto!! Poi leggendo i toni della risposta é evidente che la persona in questione é un laureato! Ah dimenticato LUi può permettersi tutto, perché lui é lui e gli altri non sono…. . Beh non penso che questi paisá … Venghinooooo signori venghinooo per meno di 5000,00 € più mettiamoci i minimo 2000,00 € per i vari richetti escalona da silvA Florian ( io impotizzo sempre). Tirate voi le somme comprensivi di biglietti aerei e scoprirete che questa medaglia d argento che resterà per sempre nei ricordi del baseball italiano sarà costata come minimo 400.000,00 minimo, beh di questi tempi non c’è male !!! Ottimo sistema per investire i soldi pubblici, ma tanto Baffone é partito e tra poco arriva, anzi in lontananza si sentono già le sirene del carrozzone

  21. derek jeter 23 settembre 2014 at 06:47 -

    a Giovà lascialo perde quello …. peccato che oltre a Venditte abbiamo (perche i soldi sono sempre dei contribuenti) pagato anche lui per fargli fareua settimanella in Germania …

  22. Frank 23 settembre 2014 at 06:51 -

    E’ vero che i risultati dell’Europeo non rispecchiano necessariamente il valore dei singoli movimenti però ne esprimono la mentalità ovvero il coraggio delle scelte, l’impegno nel migliorare, la professionalità, il negare i problemi, il ritenersi superiori, ecc ecc

    ps: ricordo al “tipo della delegazione italiana” che anche i mafiosi si fanno tatuaggi “religiosi” ma da lì a definirli credenti ne passa ……..

  23. paolo 23 settembre 2014 at 08:03 -

    dimettersi???che parola assurda ….soprattutto in questo periodo ,con la crisi che c’è
    comunque tutti crocifiggono il maneger,ma le scelte dei lanciatori non vengono fatte dal pc.????….alcuni dei ragazzi chiamati al primo raduno lui non li conosceva affatto….il nome è americano,ma la sua professionalità…..forse i suoi impegni sono troppi non riesce a star dietro a tutto e a tutti!!!!

  24. spinelli vincenzo 23 settembre 2014 at 08:51 -

    4 anni fa è 2 anni erano tutti bravi questi paisà avevano vinto visto che di commenti negativi c’è ne sono stati pochissimi ma tuti soddisfatti della doppietta , oggi per un cavillo si attacca tutto è tutti ,sono anni che la FIBS a questi comportamenti si attacca solo quando va male sarei stato curioso vedere i vostri commenti se con tutti Italiani non avessimo fatto neanche la finale perché si poteva rischiare con la spagna . ma scusate avete anche chiesto quanto ha preso Colabello e soci 2 anni fa ?

  25. spinelli vincenzo 23 settembre 2014 at 08:57 -

    Allora dovevano stare a casa Colla e Venditte perché non potevano restare a casa D amico, Teheran, Florian che sicuramente in Italia quelli menzionati non sono inferiori? Colla e Venditte saranno stati presi per avere quel qualcosa in più che non c’è stato ma non sono stati loro il problema della sconfitta ma di un OLANDA stratosferica giravano con cattiveria solo per fare fuori campo ma per poco non sono rimasti con un pugno di mosche in mano .

  26. massimo 23 settembre 2014 at 09:27 -

    Sig. Castagnini, lei nelle sue considerazioni, che in gran parte sono d’accordo, cita che i pitcher italiani non sono ancora pronti per affrontare un europeo, bene, ma lei non pensa che questa sarebbe stata un’ottima occasione per
    convocarli ed attingere anche in serie A? Se mai saranno convocati mai cresceranno e visto il risultato deduco che abbiamo perso due volte, una sul campo e l’altra in prospettiva di crescita del monte di lancio.
    Ceccaroli, Donninelli, Cabalisti, Masin, Taglienti,
    questi non sono stati grandi lanciatori solo perche’ avevano la ” stoffa “, ma anche perche’ hanno giocato in campo internazionale conquistando anche vittorie ed ottime classifiche ai mondiali.

  27. stefano m. 23 settembre 2014 at 10:29 -

    Forse Mazzieri non leggerà questo sito, ma gli consiglio di pianificare nel suo badget di rimborsi, benzina per poter controllare gli allenamenti a “sorpresa” prima e durante il campionato. Si dirà sicuramente che gli allenatori ed i giocatori devono lavorare e poi allenarsi, invece secondo me quando si decide di stare in campo, si deve LAVORARE seriamente (consentendolo a chi vuole farlo).
    Forza baseball!

  28. Redsox 23 settembre 2014 at 10:32 -

    Mah. Nel 2012 la Nazionale vinse il titolo con due lanciatori italiani-italiani: D’Angelo e Panerati, più “oriundi’ come interni (Santora, Granato, La Torre, Infante) e non ci furono polemiche, anzi. Trionfo.
    Quest’anno Rivera e Crepaldi come lanciatori italiani, Mineo (20 anni) e Sabbatani (25) ricevitori al posto di La Torre e Reginato (che ha giocato comunque anche quest’anno all’esterno) e molti giudicano il risultato un disastro.
    Magari ci fosse stato Maestri (che però gioca in Giappone) le cose sarebbero andate meglio. Da Silva fu magnificato nel 2012, quest’anno, utilizzato in tutta la stagione come closer in Messico, non era in grado di fare il partente. Cassato nei commenti. Era considerato fino all’anno scorso come il miglior lanciatore italiano o ‘italiano’ del campionato.
    Insomma come sempre in Italia se vinci sei un genio, se perdi sei un bischero, a prescindere da qualsiasi considerazione.

    • l'originale surgy 23 settembre 2014 at 20:56 -

      non era in grado di fare il partente??? e questa da dove esce??? gli è stato chiesto di fare il rilievo closer in messico..ma in venezuela ha fatto il partente ed il rilievo dopo l’infortunio….quindi attieniti solo a quello che sai di certo non provare a tirare ad indovinare…e cmq in messico ha anche tirato partite da rilievo con 4 o piu inning…quando uno è forte ed ha un braccio come il suo da 100-120 lanci può fare quello che vuole partente-rilievo closer….!!!!

    • Redsox 23 settembre 2014 at 21:32 -

      Da Silva col baseball ci vive, è un professionista con un contratto con una squadra messicana. Sei proprio sicuro che, a parte magari la sua voglia di fare 150 lanci in una partita, non ci sia qualche accordo intercorso tra federazione e Delfines per limitare il suo utilizzo a non più di tot lanci onde evitare eventuali infortuni?
      Pensi davvero che Mazzieri sia tanto scemo da sottoutilizzare il suo lanciatore migliore? 6.1 inning lanciati in tutto il campionato e sempre e solo da rilievo. A te sospetti non ne vengono?

    • l'originale surgy 24 settembre 2014 at 10:25 -

      primo tiago non è sotto contratto con i delfines…. secondo ha gia un contratto x la stagione invernale a caracas con i leones poi presumibilmente tornera in estate in messico quindi non deve niente a nessuna squadra…rispondendo alla tua domanda..si penso che il C.t Mazzieri non ha mai troppo considerato tiago( il suo miglior lanciatore) come un partente salvo qualche apparizione contro squadre piu modeste negli europei precedenti e la super prestazione contro la rep. domenicana nell’ultimo wbc…ripeto tiago è un grande…e non si tira mai indietro…poi sta al Ct…ma lui preferisce sempre qualche giocatore che gioca negli states….vedi il lanciatore dell’ultimo europeo vinto nel 2012 in olanda(non ricordo il nome) che sicuramente non era un fenomeno e colla in quest’ultimo e lui solo 6.1 inning in tutto l’europeo…vabbè….per chi invece continua nella polemica italiani doc o no….parlo perche lo conosco bene personalmente…lui é e si sente ITALIANO…..

  29. Frank 23 settembre 2014 at 12:31 -

    Secondo me chi si esaltò per i successi 2010 e 2012 sono gli stessi che adesso dichiarano che abbiamo in prospettiva più talento e che quindi siamo i milgiori!!!!!

    Comunque, qui invece c’è tanta gente che sta dicendo che vuole vedere e vuole appassionarsi ad una nazionale composta da giocatori che fino a 16 anni hanno giocato sui nostri diamanti e che magari stanno tendando la fortuna oltreoceano oppure da giocatori che non hanno avuto questa occasione ma che hanno continuato a farsi il mazzo nei nostri campionati oppure che per le mille storie della vita hanno spostato la loro in Italia.

    C’è gente che non voguole che la maglia della nazionale sia indossata da giocatori, brave persona sicuramente, ma che niente hanno a che spartire con l’Italia, che neanche conoscono una parola, che timbrano il cartellino e poi se ne tornano a casa (già questo vuol dire che l’Italia non è casa loro nrd)

    Per dire:
    -Yomel Rivera pur essendo nato a S.Domingo è un vero giocatore italiano, si è formato qui e merita la maglia della nazionale.
    -Da Silva ha sposato un’italiana ha messo su familgia e merita la nazionale.
    -Colla, Venditte, e altri come loro no!

    Però forse è la nazionale che vorrei vedere solo io.

  30. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 23 settembre 2014 at 12:58 -

    Quella di Paolo Castagnini potrebbe apparire una difesa “corporativa” essendo anche lui un tecnico. Ma sono sicuro che il suo intervento è dettato dall’istintiva voglia di mettersi dalla parte di chi, al momento, è debole e deve subire l’assalto degli scontenti. Il suo è quindi un gesto generoso, da apprezzare.

    Quanto al contenuto mi sento di condividerlo solo parzialmente: le scelte del manager vanno rispettate, siamo d’accordo, ma non possono essere esenti da critiche. Chi ha fatto esperienze in quel ruolo, sa che quando le cose vanno bene i meriti sono di tutti e quando vanno male la colpa è solo del manager. E lo è anche quando il manager abbia ceduto a pressioni esterne: il responsabile è sempre lui. Questo fatto è ineluttabile e va accettato.

    Non sono d’accordo, invece, quando Castagnini minimizza la debacle sottolineando che, dopotutto, la Nazionale è pur seconda in Europa.

    In effetti non si può sempre vincere. Tuttavia, non siamo secondi “inter pares” perché, tolta l’Olanda e forse la Spagna, certamente le altre Nazioni sono un bel gradino sotto di noi: guadagnare la seconda posizione sarebbe un bel vanto se tutti i partecipanti fossero del livello dell’Olanda.

    Lo scivolamento in seconda posizione proprio quest’anno assume un valore particolare che non può non essere messo in rapporto con un’annata (mi riferisco all’attività interna) da dimenticare e con qualcosa di più sostanziale e cioè con la strategia che ci vede sempre più sbilanciati e dipendenti dall’estero.

    Guarda caso, lo stesso Castagnini, conclude ammettendo che le difficoltà del baseball italiano ci sono ma più che recriminare, sarebbe opportuno affrontarle con entusiasmo e “… anche rinnovando decisamente la politica federale”.

    Ben detto, Paolo, tu non fai più parte del Consiglio Federale ma la tua parola ha ugualmente un forte peso all’interno della Federazione e siamo convinti che ti impegnerai per un reale e sostanziale cambiamento.

  31. Redsox 23 settembre 2014 at 13:53 -

    Avevo lasciato da parte appositamente Chris Colabello nella lista del 2012. Lui fu quello su cui si scatenarono le maggiori polemiche, mai capito il perché. Nato sì in USA ma da padre italo-americano e da madre riminese. In possesso quindi fin dalla nascita di passaporto italiano. Cresciuto baseballisticamente nelle giovanili del Rimini insieme a Chiarini, perfettamente bilingue fin dalla nascita (l’italiano lo parla con accento riminese spaventoso) ma tanti ‘puristi’ di allora lo considerarono un corpo estraneo, un falso italiano. Avercelo avuto in squadra quest’anno! Assente perché Impegnato in Major League.
    Qualcuno avrebbe avuto comunque da ridire anche stavolta.
    Di questo passo si arriverà a dire che Claudia Cardinale è un’attrice tunisina che vive in Francia, una ‘falsa italiana’.

  32. Frank 23 settembre 2014 at 14:58 -

    Concordo con te…..infatti Chris Colabello merita, se la vuole certo, la maglia azzurra. Ma per altri la situazione è ben diversa.

  33. Claudio 23 settembre 2014 at 16:03 -

    Scusate non capisco tutta questa polemica sulla nazionale. Da anni non frequento più’ gli spalti dello Jannella, seguo ll campionato sulla cronaca locale. Quest’anno devo dire che il campionato nazionale con una formula mi sembra piuttosto cervellotica sembra sempre di più’ somigliare a un campionato amatoriale uisp con rispetto parlando. Quando vedo che il Grosseto si trova a disputare la finale con il Roonchi dei Legionali e il Jolly Roger si è’ fermato per un soffio in semi finale ma non vi sorge il dubbio che il baseball sia alla frutta?

  34. Massimo 23 settembre 2014 at 19:19 -

    Per rispondere a Marco, i 40 man roster di MLB non possono giocare un campionato europeo neanche se
    fossero nati tutti a Bologna !!

    • Marco 24 settembre 2014 at 05:33 -

      Grazie dell’informazione, questa non la sapevo.

  35. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 23 settembre 2014 at 20:42 -

    Redsox, se non erro da tempo silenzioso, si è improvvisamente risvegliato e pare particolarmente attento ad un argomento che gli sta a cuore: cittadinanza/nazionalità di tanti atleti che, a torto o a ragione, vengono ritenuti stranieri. Oltretutto dimostra di essere molto informato su ascendenti, natalità, residenze, carriera, etc. degli stessi.
    Inoltre sembra troppo interessato a rintuzzare le critiche, quasi fosse un componente dello staff tecnico e dirigenziale al seguito e sentisse quindi la sacrosanta necessità di difendersi e ribattere.
    Bah, si tratta di curiosità di poco conto … ma, santo diavolone, che ci vuole a dare una paternità certa alle proprie idee, anche se controcorrente, proprio come fa Paolo Castagnini?

  36. Paolo Castagnini 23 settembre 2014 at 20:52 -

    Qualche risposta a molte domande che mi avete fatto:
    Per Marco:
    Mio figlio Federico non ha potuto partecipare all’Europeo perché il giorno dopo la fine della stagione (1 Settembre) è corso a Omaha per frequentare il semestre alla Creighton University. Marco Mazzieri lo aveva contattato in Marzo e Federico gli aveva spiegato questa difficoltà. La Creighton non l’avrebbe accettato a fine Europeo.

    Per Massimo:
    Io non sono in grado di sostenere se i pitcher Italiani sarebbero stati o meno all’altezza. Ho solo scritto che chi ha fatto le scelte non li ha ritenuti tali e che le scelte dei manager per me sono sempre da rispettare. Lo sarebbero stati? Forse. Speriamo! Ne sarei felice. Forse qualche lanciatore di Serie A? Non posso rispondere perché non sono preparato.

    Ezio Cardea invece come sempre un po’ mi loda e un po’ mi stuzzica.
    Sulla difesa corporativa.
    Si, può essere perché lo ritengo giusto.
    Provo a fare un esempio molto pratico: Prima e seconda occupate e zero out (lasciamo perdere per ora situazione e altro) Il manager chiama il bunt e sposta i corridori in seconda e terza. I due battitori successivi rimangono K. Errore del manager? No scelta del manager andata male. Un altro manager non chiama il bunt e il battitore batte in doppio gioco. Errore del manager? No, scelta del manager andata male.
    Un manager sceglie, non sbaglia o almeno nella maggioranza dei casi. Così è come la penso. Ti dirò di più. Quando ero un giovane tecnico avevo un sacco di certezze ora ho sempre più dubbi, un po’ come la vita e quindi mi sono abituato a rispettare i colleghi a maggior ragione quelli che sono più bravi di me

    Infine confermo che per me non è per nulla una debacle e sono convinto che il baseball Italiano ha bisogno di rinnovare la propria politica.

  37. Ongina 24 settembre 2014 at 09:22 -

    Credo che abbiamo perso contro l’Olanda più forte di sempre in un Europeo.
    Ben 22 homeruns in 8 partite di primo e secondo round. Altri 5 (e fanno 27) nella finalissima contro di noi, con 4 homeruns incassati da Colla (AA) su 4 valide concesse agli avversari a fronte di 0 basi ball e 4 k ottenuti in 3.1 innings.
    La lezione olandese che più mi fa riflettere – spero di non sbagliare – è che gli Orange sul monte di lancio , nella finale, hanno schierato lanciatori olandesi che lanciano in Olanda.
    Tutte le problematiche relative alla stato dell’arte del mondo del baseball italiano e allo svolgimento delle recenti stagioni – su cui ho speso la mia parte di inchiostro – meritano una profonda discussione indipendentemente dall’esito , negativo o positivo fosse stato, di questo Europeo.

  38. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 24 settembre 2014 at 12:17 -

    Condivido l’osservazione di Ongina e, infatti, nel recente articolo “Mala tempora currunt…” ho scritto che nemmeno un esito finale favorevole dell’Europeo sarebbe stato sufficiente a ribaltare il bilancio di una stagione decisamente negativa.
    Torno a ripetere che “… peiora parantur” se non si risveglia un minimo di autocritica tra chi continua a sostenere ciecamente le attuali strategie (strategie?) o, meglio, politiche federali.

  39. Isotta 24 settembre 2014 at 12:26 -

    Il CT della Nazionale può scegliere fra:
    Italiani nati e cresciuti in Italia, che giocano in Italia: Avagnina, Chiarini, Crepaldi, Mazzanti, Reginato, Sambucci, Simone, Vaglio…
    Italiani nati e cresciuti in Italia, che giocano all’estero: Maestri, Liddi, Castagnini…
    Italiani nati all’estero, formatisi in Italia e che giocano all’estero: Colabello
    Italiani nati all’estero e che giocano in Italia: Mazzuca, D’Amico Y., Morreale…
    Italiani nati all’estero e che giocano all’estero: Venditte, Colla…
    Giocatori diventati italiani per naturalizzazione e che giocano in Italia: Infante, Rivera, S. Patrone…
    Giocatori diventati italiani per matrimonio che hanno giocato molti anni in Italia: Da Silva

    Italiano è chi italiano si sente.

    • Redsox 24 settembre 2014 at 14:13 -

      Concordo.
      Mi domando però perché non venga mai citato da nessuno Desimoni, miglior battitore come media e arrivi in base della Nazionale italiana agli Europei.
      Esordio in massima serie a 17 anni, veterano del Parma a 26. Uno dei migliori esterni italiani.
      Aggiungerei anche il goriziano Mineo, non menzionato, che si è sciroppato una montagna di inning come catcher. A 20 anni ha mostrato doti tecniche ed atteggiamento da veterano, una vera rivelazione, almeno per me. Gioca in USA.

    • Frank 25 settembre 2014 at 08:10 -

      Mi permetto di dissentire in parte. Non è che una persona nata all’estero e cresciuta è italiana perchè gioca in Italia 4 mesi all’anno. Uno è italiano se vive in Italia e per “vive” intendo come tutti noi. La naturalizzazione sportiva non è vera! Altrimenti per lo stesso motivo Liddi è in Usa da 8 anni, lo consideriamo americano? Maestri giapponese?

  40. Luca20 24 settembre 2014 at 16:27 -

    La butto lì, potremmo vedere i lanciatori NATI E CRESCIUTI SPORTIVAMENTE in Italia, quando tutti i prospetti potranno dedicare al baseball molte ore al giorno.

    Facendo i professionisti.

    Puoi essere dotato di tutte le qualità sportive di questo mondo, ma se non ti alleni con modalità e tempi adeguati, rimarrai un buon giocatore, ma secondo me non sarai mai pronto per giocare ad un certo livello.

    Quando e se mai anche il baseball, diventerà uno sport che può permettere ai giovani promettenti di diventare SEMI PRO o addirittura professionisti, allora vedremo una nazionale formata solo da italiani.

    Mio pensiero personale.

    Per il resto chiacchere da Bar.

    • Redsox 24 settembre 2014 at 17:07 -

      C’è però un problema. Anche se il baseball diventasse sport professionistico in Italia (gli stranieri del nostro campionato lo sono già) credo che gli elementi migliori finirebbero comunque preda di qualche squadra americana e/o giapponese, v. ad es. Liddi e Maestri. Non vedo come e quando potrà mai essere possibile che una qualsiasi società italiana possa arrivare ad offrire un contratto da 1.300.000 dollari a un sedicenne come successo quest’anno a Marten Gasparini.

  41. asterix 24 settembre 2014 at 17:19 -

    E perché non facciamo decidere i giocatori tesserati? Domandina facile facile:
    preferite un allenatore italiano alla guida di una squadra di oriundi, oppure un allenatore oriundo (o straniero) e una nazionale di italiani?
    Classic, Intercontinentali, Mondiali, Europei ecc.

  42. Luca20 25 settembre 2014 at 07:42 -

    @Red Sox:
    intendevo una situazione simile al Basket italiano, non milionari (SAREBBE FANTASTICO), ma che ti permettano di stare bene giocando..
    ma sicuramente siamo lontanissimi.

    • karl 25 settembre 2014 at 21:40 -

      @Luca:A Bologna anni addietro c’era quello che tu alludevi nel basket,2 squadroni acchiappatutto Virtus e Fortitudo con ingaggi ultra milionari e aste fra di loro per prendere tutti i campioni immaginari,guarda la fine ora…

  43. Toto 25 settembre 2014 at 11:20 -

    Fate pace con il cervello e tornate nella realtà, lo sport è passione e serve ad addolcire le giornate ed a ricaricare le batterie dopo una dura settimana di lavoro (per chi ha la fortuna di averne uno) ed il livello del baseball italiano sarà questo per i prossimi 20 anni perchè è questo il suo giusto posto. Un movimento migliora ed incrementa il proprio livello perchè alla base c’è la volontà di tutti affinchè succeda, in Italia tutti parlano ma in pochi ci mettono qualcosa, ed allora godiamoci ciò che c’è. Troppi giovani smettono di giocare per non sentire più le pesanti pressioni dei padri che vorrebbero vederli diventare dei campioni, purtroppo è vero che uno su mille ce la fa, ma gli altri 999 potrebbero comunque giocare fino a 40 anni ed invece smettono a 18. un consiglio a chi si sente allenatore ed in realtà non è in grado nemmeno di spiegare come si infila un guantone, c’è tanto bisogno anche di dirigenti che organizzino il movimento e spendano il loro prezioso tempo per organizzare la vita di una società, e chi non ha tempo potrebbe regalare alla squadra che si allena sotto casa 50 euro all’anno, così si cresce, le chiacchiere stanno a zero. Non seguo molto la nazionale, ma mi sembra la più italiana degli ultimi anni…. riperto, fate pace con il cervello che è un organo davvero importante

  44. Luca20 25 settembre 2014 at 15:41 -

    @toto
    dipende quali obbiettivo ti poni…
    se vuoi far sport come dopo lavoro, ok perfetto. c’è l’amatoriale…
    se vuoi avere risultati non puoi non dedicare meno di 3 hrs almeno, per 3 gg a settimana + le partite…
    per come la vedo io non è più uno sfogo, ma un secondo lavoro, che merita di essere onorato e affrontato con un approccio professionale.

    il mio manager, giocatore di AAA e PRO LATINO, mi ha sempre detto che chi gioca come noi (gioco in A FED), oltre ad un certo limite di crescita, non andrà mai oltre pur avendo del potenziale, perchè come nel mio caso prima delle 19.20 nn sono al campo ed in un’ora al gg non fai molto…(purtroppo il nostro stadio non ha le luci)

    Poi è vero quello che dici, tanti mollano, ma chi molla lo fa per svariati motivi, molti anche perchè non sono portati, altri perchè hanno annusato “l’amore” altri perchè vogliono andare a ballare o ritrovarsi al parchetto anzichè svegliarsi la domenica alle 5.30 per prendere un pulman…

    Si è vero le chiacchere stanno a zero.

  45. Ongina 26 settembre 2014 at 06:52 -

    Luca20 ha ragione, per giocare ai livelli di questo europeo devi poterti allenare almeno 3 ore al giorno. Ed è anche evidente che la nazionale “sul campo”di quest’anno era formata nella quasi totalità da atleti italiani Desimoni, LIddi, Mineo, Avagnina, Sambucci, Vaglio, Chiarini, Ermini (proveniente dalla Serie A), Reginato, Sabbatani oltre a Infante, Morreale, Epifano e Mazzuca. Assenza eccellente quella di Ambrosino, probabilmente chiuso – per abbondanza nel ruolo – uno spiraglio a Mazzanti. I numeri di questi atleti non sono stati affatto deludenti, basta guardare le statistiche. Si tratta – come giustamente dice Luca20 – di giocatori che si allenano almeno tre ore al giorno perchè danno e ricevono professionalità dal baseball.
    Invece “sul monte” produciamo – indipendentemente dalle scelte del Manager in questa occasione – poco, molto poco, dal punto di vista dei lanciatori.
    I pitching instructors di casa nostra non sono abbastanza bravi? Non sappiamo selezionare il capitale umano a disposizione? Le squadre bruciano troppo presto – facendoli lanciare troppo pur di vincere e nonostante le limitazioni – il braccio di ragazzi, allievi e cadetti non appena si manifestano superiori ai battitori di categoria?
    Certo è che quando la IBL 2014 è passata da 2 a 3 partite, la gara in più è stata assegnata al lanciatore straniero e non all’italiano ASI. Silente la FIBS sulle giustificazioni di tale scelta – incoerente con la motivazione della divisione delle squadre in due gironi da quattro, fatta per “ragioni di risparmio” sulle trasferte – come un convitato di pietra.
    Ed è anche vero che a parte Parma e la sua struttura organizzativa che resta da esempio (Parma è comunque a .200 nei confronti playoff con Bologna,Rimini e San Marino, percentuale bassissima per essere una quarta forza del campionato) le altre tre formazioni nulla hanno detto contro l’abolizione della IBL2, dalla quale avrebbero potuto anche attingere giocatori italiani ASI, lanciatori compresi, per giocare la terza gara di playoff anzichè affidarla allo straniero.
    Meglio levarsi il peso della IBL2 e comprare uno straniero in più, o magari due, per la terza gara. Continuiamo così e continueremo a non avere lanciatori italiani validi nella qualità e nella quantità.
    E se ci riflettete bene, però rifletteci bene sul serio e con calma prima di spararmi bordate superficiali, il meccanismo della Serie A/IBL2 2013 consentiva alle squadre di franchigia di competere in un campionato di buon livello, eventualmente dare giocatori alla IBL1 che pure giocava due sole partite (pensate quest’anno con tre al playoff) , e poi togliere il disturbo alle squadre di Serie A per lo svolgimento del loro playoff scudetto e della loro Coppa Italia.
    Soluzione nata da un disastro organizzativo, consentiva ai giovani italiani meritevoli di una chance di avere un cancello aperto – stagione in corso – verso la IBL.
    Depredato Nettuno di tutti i suoi bravi italiani ASI, è venuto meno – per i Big Team – il bisogno di avere un serbatoio IBL2 di italiani ASI.
    Il meccanismo di franchigia era un ottimo strumento di ricambio dei giocatori e di occasione per i giovani atleti italiani, che da solo giustifica l’assenza di retrocessioni dalla IBL
    Il baseball ci insegna che un giovane può avere bisogno di più opportunità per trovare il suo spazio al massimo livello, con alternanza anche nella stessa stagione di “salite” e “discese” di categoria.
    Ma noi facciamo il contrario.
    Questa è la realtà.

    • armandopaggetti 26 settembre 2014 at 10:37 -

      Invece le società mandavano gli stranieri in IBL 2 pur di vincere qualcosa e non per formare i giovani salvo qualche eccezione, per altre è stata una possibilità di salvataggio per non finire in serie C dove alcune di esse sono scese questa’anno.

  46. grifo1912 26 settembre 2014 at 15:07 -

    Ma come saremo noi italici!!! Polemici sempre fino alla morte. Essere andati in finale ed aver perso contro una corazzata del baseball che si chiama Olanda e che ci ha fatto neri quasi sempre non mi pare una tragedia greca da prefiche che si strappano i capelli. Si concordo con lo sbaglio di far giocare sul monte un Colla, ma c’era parecchio di meglio? Concordo con il totale fallimento della gestione Fraccari, che secondo me è stato un buon arbitro ma un pessimo dirigente. Ha portato il baseball ai minimi termini. Sicuramente fara fuori un ottimo allenatore come Mazzieri ma lui restera nel seggiolone a distruggere quel poco che è rimasto del batti e corri nostrano

    • Ongina 26 settembre 2014 at 20:05 -

      Buonasera Grifo 1912. Spero non avrà scambiato il mio intervento per un pianto funebre o polemica sulla squadra agli Europei. Nel precedente intervento ho scritto che abbiamo perso contro l’Olanda forse più forte mai apparsa ad un Europeo. Ben 22 homeruns nelle prime otto partite di round uno e due, altri cinque nella finale che portato il totale a 27 homeruns in 9 incontri. E che la prestazione di Colla in 3.1 innings non è stata “disastrosa” in sè: 4 valide, 0 basi balls e 4K. Peccato: potevano essere 4 singoli, sono stati 4 homeruns, questo è il problema. Poi non abbiamo chiuso bene due situazioni a basi piene, peccato per la opportunità sprecata.
      Mi auguro che Mazzieri resti al suo posto, perchè più di così non poteva ottenere e che continui ad avere fiducia in giocatori come Desimoni, Liddi , Sambucci, Vaglio, Avagnina, Chiarini, Ermini , Reginato, Sabbatani, Ambrosino, magari Mazzanti e tanti altri italiani giovani: compresi i lanciatori italiani che giocano in Italia. La mia analisi si estendeva ai campionati nazionali per cercare di dare una spiegazione al perchè non si sta facendo con la IBL quanto necessario per costruire in Italia lanciatori italiani da portare ad un Europeo. Figuriamoci ad una Baseball World Cup…….

  47. aliante 27 settembre 2014 at 07:32 -

    forse RENDONO di più gli stranieri

  48. Ongina 27 settembre 2014 at 11:16 -

    Beh, si, è vero, ci sono tecnici in Italia che si adoperano come “procuratori” per i giocatori stranieri, specie i latini seguiti nei campionati invernali.
    A loro l’ingaggio in Italia di un lanciatore straniero latino, RENDE di sicuro.

    • Redsox 27 settembre 2014 at 13:50 -

      Quei tecnici hanno sbagliato sport: nel calcio un panchinaro straniero in serie D gli RENDEREBBE molto di più.

  49. Paolo Castagnini 27 settembre 2014 at 15:29 -

    Perfetta analisi di Ongina che condivido e sottoscrivo.