Lo slugger italiano della Fortitudo Bologna ha cominciato alla grande la stagione 2017, con 5 punti “battuti a casa” sui lanci di Parra e Rodriguez. Il ventottenne giocatore di Latina può addirittura fare meglio dei 39 con i quali ha primeggiato nel campionato 2016

Pubblicato il Apr 19 2017 - 6:27pm by Maurizio Roveri
L’uomo degli RBI ha ricominciato alla grande. Com’è nel suo stile, nelle sue abitudini, nelle sue capacità.
L’uomo degli RBI ha il volto e la concretezza di Alex Sambucci. Nel campionato scorso lo slugger e prima base della Fortitudo UnipolSai è stato il “numero 1” in questa specialità: 39 i punti battuti a casa, fra regular season, semifinali e Italian Series. Fondamentale, per lo scudetto vinto da Bologna. Alex ha fatto meglio del veterano Jairo Ramos (34 i suoi “run batted in” nel 2016), altro grande specialista, battitore clutch per antonomasia nella sua lunga esperienza sui diamanti italiani  (19 stagioni, 921 partite, 695 RBI). Al terzo posto, nella classifica 2016 delle battute che producono punti, Daniel Mayora (30 RBI), e poi con 29 Ronny Cedeno che è stato compagno di squadra in Fortitudo di Alex Sambucci.
Mani forti. Mani salde sulla sua Max Bat modello 243, che Alex alterna alla Teammate. Sono le mazze extralarge, da 34 pollici, che Sambucci usa. Alternandole. “Si va a sensazioni personali – spiega Lele Frignani, il manager della Fortitudo UnipolSai – la scelta è una questione di feeling che i battitori hanno con la loro mazza. Usi la mazza con la quale, volta per volta, ti senti meglio”.
Sambucci è, spesso, una certezza per i compagni di squadra che sono “corridori” sulle basi quando lui – con la casacca biancoblù numero 83 – prende posizione nel box di battuta.
Dategli qualcuno da “portare a casa” e Alex s’infiamma. E’ la sua missione. Gran bella abitudine. E un pericolo costante per i lanciatori avversari. Ne sanno qualcosa anche Jesus Parra e il suo rilievo Carlos Alexander Rodriguez, i pitchers del Padule che sabato sera sul diamante di Sesto Fiorentino – in gara2 del primo turno del campionato 2017 – hanno sbattuto il grugno sul lineup del team bolognese campione d’Italia. Era il debutto in IBL più difficile che potesse capitare a questi due lanciatori venezuelani che l’anno scorso erano sono stati protagonisti – ammiratissimi – sulle collinette della serie A Federale: il destro Parra con la casacca del Potenza Picena, dopo l’ottimo campionato 2015 con Foggia, e il ventunenne mancino Rodriguez interprete di una stagione 2016 da 10 partite vinte e 1 persa,  154 strikeout e 0.82 di ERA, da “partente” con Macerata.
L’impatto con la IBL e in particolare con i battitori della Fortitudo UnipolSai è stato più duro di quanto immaginassero. Jesus Parra, veramente, aveva cominciato in maniera confortante. Tenendo a zero per 2 inning i campioni d’Italia. Sambucci, nel suo primissimo turno della nuova stagione, era andato strikeout! Ma… al terzo inning la musica è cambiata. Quando Alex ritorna nel box di battuta, ci sono Vaglio e Marval sulle basi. Smaniosi di avanzare, di conquistare altre basi, o ancor meglio di volare a punto.
Ok, ci penso io. Ha presumibilmente pensato lo slugger della squadra bolognese. I lanci di Jesus Parra li aveva già studiati. Li aveva capiti. Si era fatto sorprendere nel primo inning, stavolta non sarebbe accaduto. Concentrazione massima. Sui movimenti del pitcher. Occhi fissi sulla pallina. Sambucci aggredisce il lancio. Con forza fisica, ma non solo. Perchè una grande battuta è figlia di di diverse altre risorse: riflessi, tempismo, selezione dei lanci, equilibrio mentale, coordinazione di braccia-mani-corpo-gambe-piedi. E la frustata dei polsi. Bum. Battuta secca, lunga, profonda. La palla, colpita duro e nel momento giusto, vola vola, va fuori. Homerun da 3 punti. Un lampo che si accende. Sambucci, dal campo di Sesto Fiorentino, manda così un messaggio al campionato. E’ in giornata, Alex. Gira bene la mazza. E al quinto inning batte un singolo, per 1 altro punto battuto a casa. Poco più tardi, al settimo, “battezza” anche il mancino Carlos Alexander Rodriguez. Gli spara davanti agli occhi un doppio che porta un altro punto alla Fortitudo. La partita finirà lì, alla settima ripresa, per “manifesta”. 11 a 0. Tredici battute valide per gli uomini di Lele Frignani, dopo le 12 messe  segno in gara1.
Alex Sambucci ha dunque firmato 5 RBI. In gara2. Forse, chissà, il ventottenne battitore di Latina (dov’è nato il 29 settembre 1989, cominciando a conoscere il baseball all’età di 6 anni a scuola, per poi proseguire con l’attività nel settore giovanile del Latina Baseball fino ad entrare in “prima squadra”, e poi la preziosa esperienza all’Accademia FIBS di Tirrenia, prima di arrivare in IBL con la casacca prestigiosa di Parma) potrebbe in questo 2017 andare oltre i 39 “punti battuti a casa” del campionato scorso. Che è il suo hit. Anche se… in rapporto alle partite giocate, sicuramente notevole è stata la performance del 2013 a Parma. Quell’anno, con la squadra ducale che in campionato non andò oltre la regular season, non qualificandosi per i playoff, Alex Sambucci firmò 35 RBI (con 36 battute valide) in 35 partite.
Una curiosità. Sambucci nel 2010, con i suoi tempestosi giri di mazza e 30 punti battuti a casa, risultò importantissimo per il decimo scudetto del Club parmense. Il titolo della Stella. Ebbene, l’anno scorso Alex è stato fondamentale per la conquista della Stella da parte della Fortitudo.
Daniele “Lele” Frignani, l’allenatore che al debutto in IBL ha pilotato nel 2016 Bologna allo scudetto, è stato anch’egli – nella sua brillante carriera da giocatore, esaltata da 3 scudetti e 4 Coppe Italia con la sua Fortitudo e soprattutto dalle due partecipazioni in maglia azzurra ai Giochi Olimpici di Sydney e di Atene – un ottimo produttore di RBI. I suoi top stagionali 54 nel campionato 2003, e 52 nel campionato precedente.
Nel 2016, con lo scudetto della Stella in Fortitudo, ha chiuso la sua lunga carriera un giocatore mitico del baseball italiano: Claudio Liverziani. Il novarese, proprio nella sua ultima stagione in campo, ha raggiunto quota 759 “punti battuti a casa”. Scavalcando De Franceschi e posizionandosi al decimo posto nella graduatoria di tutti i tempi di questa specialità.
Foto di Anna Della Schiava
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.