L’esordio del rinnovato team del Presidente Tommasin subito contro una grande della IBL

Pubblicato il Mar 24 2015 - 3:41pm by Flavio Orati

Archiviata  la  spring  training,  il  Tommasin  Padova  riscalda  le  mazze  negli  ultimi  tre  giorni   prima  dell’inizio  del  campionato  che  vedrà  opposta  alla  compagine  veneta  nella  prima  partita   proprio  i  campioni  d’Italia  venerdì  sera  a  Bologna.  Negli  ultimi  tre  giorni  dal  semaforo  verde   riusciamo  a  strappare  cinque  minuti  della  sua  concentrazione  al  coach, e vice-presidente,  Marco  D’Arcais  dal   bordo  campo  in  questo  rusch  finale  di  allenamenti  per  tastare  il  polso  sullo  stato  della  squadra  alla  seconda  esperienza  di  IBL.    Come  vedi  il  calendario  2015  ?  “Se  devo  essere  sincero  -­‐  ci  dice  D’Arcais  –  non  saprei  dire  se  il   sorteggio  quest’anno  ci  abbia  favorito  nel  farci  incontrare  i  Campioni  d’Italia  nella  prima   giornata  ed  i  vice  campioni  nella  seconda,  ma  di  sicuro  ci  saremo  tolti  subito  il  pensiero  di   confrontarci  con  due  tra  le  società  più  quotate  anche  quest’anno.  Il  fatto  di  averle  già   incontrate  a  ridosso  del  campionato,  poi,  ci  ha  concesso  di  vedere  i  lanci  del  loro  mound.  E  per   noi  che  inevitabilmente  scontiamo  una  minore  esperienza,  vuol  dire  molto.”

Marco D'Arcais, coach e vice-presidente del Padova Baseball

Ma  quest’anno  le   mazze  dei  tuoi  ragazzi  sembrano  già  essere  ben  rodate.  “Infatti,  proprio  nell’incontro  a   Bologna  gli  scorers  ci  hanno  assegnato  un  numero  maggiore  di  valide  rispetto  a  quelle  battute   dall’Unipol  sulla  distanza  dei  dodici  innings,  anche  se  ci  hanno  superati  di  misura.  E  anche  nel   doppio  incontro  di  Rimini  il  divario  non  è  stato  poi  così  ampio.    La  differenza  l’ha  fatta  solo  la   maggiore  esperienza  che  ha  consentito  loro  di  sfruttare  al  massimo  ogni  nostra  indecisione.   Difatti  quest’inverno  i  ragazzi  hanno  lavorato  molto  concentrandosi  proprio  sulla  battuta   seguita  dal  lavoro  costante  di  Ciccio  Aluffi  che  vi  ha  dedicato  un’attenzione  particolare.”  Una   squadra  in  ottima  forma,  quindi.  “Mi  sembra  che  tutti  i  giocatori  si  siano  impegnati  molto   proprio  perché  quest’anno  vogliono  tutti  passare  alla  seconda  fase  del  campionato  e  io  ne   sono  davvero  convinto  che  questo  obiettivo  possa  essere  alla  nostra  portata.  Sono  certo  che  se   giocano  a  baseball  come  sanno  giocarlo,  allora  tutto  il  resto  verrà  da  solo,  perché  il  team  è   molto  affiatato  e  davvero  in  ottima  forma.  A  tutto  ciò  aggiungiamo  la  performance  dimostrata   dai  lanciatori  stranieri  che  ci  ha  convinto  delle  scelte  fatte  nella  campagna  acquisti  invernale,   come  quella  del  nuovo  catcher  venezuelano  Luis  Alvarez  che  è  entrato  immediatamente  in   sintonia  con  il  resto  della  squadra  facendosi  apprezzare  anche  per  la  sua  potenza  in  attacco.   Comunque  queste  uniche  tre  partite  di  pre-­‐campionato  ci  hanno  dato  solo  l’opportunità  di  far   girare  tutto  il  team  che  quest’anno  è  composto  di  ventiquattro  atleti  che  potrebbero  essere   tutti  titolari,  anche  se  sarà  compito  di  Smith  individuare  quelli  che  di  volta  in  volta   esprimeranno  la  forma  migliore  impostando  un  line-­‐up  per  portare  a  casa  oltre  al  risultato,   anche  la  soddisfazione  di  aver  giocato  un  buon  baseball.”  Dopo  l’esordio  di  gara  1  venerdì   sera,  per  il  pubblico  padovano  l’appuntamento  è  per  sabato  28  alle  20  e  30.

 

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Flavio Orati

Flavio Orati sulla soglia dei sessanta - Padova 4/10/55 - ho iniziato come tutti con gli allievi nell'Arcella Padova-baseball che avevo 8 anni. Poi juniores,e la serie C con la squadra dell'oratorio che ci ha accompagnato per molti campionati da eterni secondi in competizione perenne con Verona, storica scuola di riferimento per noi veneti dell'epoca,riuscendo a conquistare in un lontanissimo campionato la possibilità di fare un torneo per passare alla serie maggiore. la gestione ecclesiastica della squadra - i frati di S.Antonio - ha rinunciato alla partecipazione facendo sfumare il nostro sogno rincorso per anni. Sciolta la squadra, abbiamo costruito con le nostre mani in tempo record un campo per farci disputare il campionato autotassandoci - erano tempi duri ma ricchi di solidarietà - tanto che siamo riusciti a creare una società ex novo e disputare almeno tre campionati di C. Nel frattempo uno sponsor quasi vero Bellamio, ha preso in mano il futuro della squadra con molti dissensi che hanno fatto migrare alcuni di noi verso l'altra storica compagine padovana: quella del CUS Padova.Intanto con l'età crescevano anche gli impegni e il nostro baseball spartano e universitario nonostante i campionati di B doveva lasciare il posto alla vita ma fino ai quarant'anni non ho abbandonato se non con qualche rara sosta, la frequentazione dei diamanti. Ed ecco che tornato a Padova ho ripreso a seguire la squadra nella sua performance stupenda della vittoria del campionato A federale e contestualmente anche della coppa Italia: un team che meritava sacrifici ulteriori nonostante la mia BPCO (broncopatia cronica ostruttiva) che non mi fa più respirare tanto bene. Eccomi qua che provo ad interpretare il baseball per le colonne on line di Baseballmania..... secondo la mia pluridecennale esperienza iniziata da esterno centro con l'erba che era più alta di me, per poi giocare in seconda e poi interbase, ma all'occorrenza ho ricoperto tutti i ruoli!!

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  1. karl 25 marzo 2015 at 00:13 -

    Grande concentrazione,perche’ giocheranno alla morte contro la Effe.Attenzione ai due ex dal dente avvelenato,Nick Nosti e soprattutto Danny Malengo,andati via contovoglia da Bologna e pronti a dare tutto per procurare guai alla loro ex squadra.Ricordiamoci anche che proprio contro Padova nella fantastica stagione passata ci fu una delle pochissime sconfitte del campionato.Conto sull’esperienza dei nostri pilastri,ma attenzione massima.