Padova sola al comando!

Pubblicato il Apr 12 2015 - 3:56pm by Flavio Orati

Ancora una doppietta per il Tommasin Padova che porta a casa anche la seconda partita contro il Godo per 1 a 0  agli extra innings e si conferma leader fino ad ora nel campionato IBL 2015 con la certezza che ci sarà “pane per i denti di tutti”. Ieri sera, intanto, un game ingessato, con una fila interminabile di zeri e un no hit del Godo fino all’ottavo inning, si è concluso con il tiee break grazie al punto di Erik Epifano sul singolo a desta di Marco Sandalo solo alla tredicesima ripresa chiusa dai padroni di casa in attacco con le basi piene proprio quando potevano estendere ancora di più i giochi. Ma il rilievo di un ottimo Enrico Crepaldi con un no-hit fino all’ottavo, Giovanni Faccini, freddava le mazze avversarie a basi piene (dopo la base intenzionale a Bucchi) prima facendo battere a terra Monari eliminato da Epifano e poi con la presa al volo di Sguassero all’esterno centro che aveva appena sostituito Nosti. Un Nosti protagonista – dopo uno splendido triplo che poteva risolvere la partita al nono inning – di una discutibile e dubbia chiamata dell’arbitro di base Alessia Cicconi che su di una linea di Epifano su Bassani, che aveva appena sostituito Casalini sul monte, gli dava un out per regola in quanto colpito in campo, ma a detta di tutti la toccata del terza base dei Knights. Era avvenuta prima del cuscino con i piedi in campo. La decisione arbitrale veniva cambiata tre volte ed alla fine è prevalsa la scelta della regola??? … ed il salvo in prima. Ancora una fredda serata che registrava alla fine del quinto inning solo 3 hit per il Tommasin in un equilibrio tenuto in piedi dai lanciatori – dopo i sette innings di Galeotti , Bassani ha sostituito Casalini a seguito  del triplo di Nosti – e che ha visto il Godo colpire la prima valida su Crepaldi solo all’ottavo con un singolo di Bucchi. Per il resto ottime giocate difensive nelle occasioni che hanno visto un doppio gioco difensivo davvero spettacolare di un Martone che dopo una presa di una linea rimbalzante quasi sul cuscino di seconda toccava e sparava in prima per i due eliminati che vanificavano il punto dei romagnoli. Nulla di più in una partita veloce giocata in una serata ancora fredda che ha visto scivolare via i primo cinque innings in poco più di un’ora e che ha confermato ancora una volta la splendida forma di tutto il roster padovano che compensa il duro lavoro dei lanciatori seguiti da un Horacio trascinatore della squadra padovana. Khelyn Smith, naturalmente, sottolineando come si sia trattato di aver superato brillantemente una serie davvero difficile (solo 3 punti in 2 match), ha ricordato la splendida forma di un quasi perfetto Crepaldi senza punti , ma ancora dovrà lavorare con il suo team per evitare quei piccoli errori sulle basi. “We do not give-up” sottolinea, Smith, e che lunedì ricomincia il suo lavoro per mantenere la squadra al massimo della concentrazione. Questa mattina, incrociando il presidente Tommasin, non presente a Godo per motivi di forza maggiore, ha esternato tutta la sua soddisfazione annunciando per domani sera di dover parlare a tutta la squadra nel corso del consueto allenamento del lunedì.

Foto del fotografo di redazione Lauro Bassani/PhotoBass.eu

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Flavio Orati

Flavio Orati sulla soglia dei sessanta - Padova 4/10/55 - ho iniziato come tutti con gli allievi nell'Arcella Padova-baseball che avevo 8 anni. Poi juniores,e la serie C con la squadra dell'oratorio che ci ha accompagnato per molti campionati da eterni secondi in competizione perenne con Verona, storica scuola di riferimento per noi veneti dell'epoca,riuscendo a conquistare in un lontanissimo campionato la possibilità di fare un torneo per passare alla serie maggiore. la gestione ecclesiastica della squadra - i frati di S.Antonio - ha rinunciato alla partecipazione facendo sfumare il nostro sogno rincorso per anni. Sciolta la squadra, abbiamo costruito con le nostre mani in tempo record un campo per farci disputare il campionato autotassandoci - erano tempi duri ma ricchi di solidarietà - tanto che siamo riusciti a creare una società ex novo e disputare almeno tre campionati di C. Nel frattempo uno sponsor quasi vero Bellamio, ha preso in mano il futuro della squadra con molti dissensi che hanno fatto migrare alcuni di noi verso l'altra storica compagine padovana: quella del CUS Padova.Intanto con l'età crescevano anche gli impegni e il nostro baseball spartano e universitario nonostante i campionati di B doveva lasciare il posto alla vita ma fino ai quarant'anni non ho abbandonato se non con qualche rara sosta, la frequentazione dei diamanti. Ed ecco che tornato a Padova ho ripreso a seguire la squadra nella sua performance stupenda della vittoria del campionato A federale e contestualmente anche della coppa Italia: un team che meritava sacrifici ulteriori nonostante la mia BPCO (broncopatia cronica ostruttiva) che non mi fa più respirare tanto bene. Eccomi qua che provo ad interpretare il baseball per le colonne on line di Baseballmania..... secondo la mia pluridecennale esperienza iniziata da esterno centro con l'erba che era più alta di me, per poi giocare in seconda e poi interbase, ma all'occorrenza ho ricoperto tutti i ruoli!!

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Redsox 12 aprile 2015 at 11:15 -

    Che il Padova sia la vera sorpresa del campionato ormai non ci sono più dubbi ma onore anche al Godo che di partite ne ha perse sì 4 ma tutte di un punto e due al tie-break.

  2. flavio 12 aprile 2015 at 13:08 -

    assolutamente concordo con quanto affermi: in due serate ha concesso solo 3 punti!!!!