La squadra di D’Auria pareggia la serie grazie all’ottimo rilievo di Yuri Morellini

Pubblicato il Apr 23 2017 - 10:00am by Redazione Baseballmania

La UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna arresta la sua marcia dopo tre vittorie, cedendo al Nettuno City , che ha vinto 6 a 4, gara 2 del secondo turno della prima fase di regular season campionato IBL 2017. Partita viva per due terzi, con ospiti sul 2 a 1 al primo inning, poi ribaltata al quarto dai biancoblu, ma di nuovo e definitivamente dei laziali nel corso del decisivo quinto inning.

Partita vinta comunque meritatamente dagli ospiti, ma Bologna può recriminare, seppur con se stessa, per un paio di errori difensivi che hanno decisamente aperto la strada al Nettuno. A partire dalla giocata iniziale, un lungo pop a destra mal difeso da Russo con il corridore salvo in terza, poi agevolmente a punto sulla successiva battuta in diamante di un compagno, poi l’errore di Robel Garcia al quinto inning, quando l’UnipolSai era appena riuscita a ribaltare il punteggio inizialmente sfavorevole e Andrea Pizziconi (lanciatore perdente, 4.2 inning, 6 valide, 9 strikeout, nessun punto guadagnato) sembrava in pieno controllo. Dal 3 a 2 per i biancoblu si è passati al 5 a 3 per gli ospiti, con un ingresso in partita non buono di Panerati nel corso della ripresa e un punto subito anche nell’inning successivo dopo una mini rimonta, che ha fissato il risultato che la Fortitudo non è più riuscita a cambiare. Nettuno più pungente in attacco (13 valide contro 10). Federico Giordani (2 doppi e 2 RBI) è stato una spina nel fianco, ma tutto il lineup dei laziali ha battuto almeno una valida, due anche per Mercuri, Bermudez (altro martello) e Luna. Man of the match Yuri Morellini, che è salito sul mound nel corso del quinto inning, trovando un importante successo personale con sole 3 valide e una base ball concesse a quello che fino a stasera si era dimostrato l’attacco più in forma dell’intera IBL. Sotto tono questa sera, aggrappandosi un po’ ai due stranieri (2 su 4 per Flores e 3 su 4 per Osman Marval, autore anche di un doppio). Tre riprese finali infine per un buon Corradini (3 valide, una base ball, uno strikeout), che ha avuto il merito di tenere in partita i suoi. Il San Marino (2 vittorie sul Rimini ancora a secco) è l’unica squadra a punteggio pieno nei due gironi. Per Bologna, Nettuno e Novara una sola sconfitta in quattro gare disputate.

Un errore di Russo, che manca la presa sulla battuta a destra di Sellaroli, apre la partita, con il corridore che arriva salvo fino in terza e segna sulla battuta di Retrosi sul pitcher. Con due out sul tabellone, questa volta è Pizziconi ad andare in difficoltà, subendo in sequenza le valide di Mazzanti, Luna e Giordani, il cui doppio lungolinea a sinistra provoca l’entrata del secondo punto degli ospiti. Al cambio di campo, la Fortitudo dimezza lo svantaggio con Nosti, che guadagna quattro ball, avanza sul sacrificio di Robel Garcia e segna sulla valida al centro di Flores. La successiva valida di Marval è poi vanificata dalla battuta in doppio gioco di Vaglio. Al secondo inning, senza battere, i biancoblu si avvicinano a casa base, con Sambucci in base su errore, poi arrivato sino in terza su un paio di lanci pazzi, ma questa volta non arriva la valida. Un lungo doppio di Retrosi in mezzo agli esterni apre il terzo attacco ospite, ma Pizziconi con buona sapienza ed esperienza esce dall’inning senza danni. Nella parte bassa Nosti trova la valida, ma questa volta Garcia vanifica con un doppio gioco e si chiude così il primo terzo di partita. Pizziconi a suon di strikeout sale in cattedra, mentre al quarto inning Bologna prova a rendersi pericolosa. Apre la valida di Marval e la successiva di Sambucci con mazza rotta, dopo l’out di Vaglio, è un batti e corri. Marval arriva in terza e segna sulla battuta secca di Ambrosino, che Mercuri non riesce a trattenere, una valida interna che porta al pareggio, 2 a 2. Grimaudo conquista quattro ball e a basi piene Russo batte in scelta difesa (out a casa base), poi dopo tre ball arriva un lancio che colpisce Nosti, per l’ingresso del punto “forzato” del vantaggio UnipolSai, 3 a 2, punteggio sul quale si chiude la ripresa sull’out di Garcia. Il terza base italo dominicano si rende poi colpevole di un errore al quinto inning sulla battuta di Bermudes, salvo in seconda base. Pizziconi prosegue la sua scia incredibile di strikeout su Mazzanti, ma non evita la valida al centro di Luna, che porta il risultato in pareggio e il cambio sul mound con Panerati. Dopo una lunga sfida, un lungo doppio al centro di Giordani scavalca gli esterni e porta i laziali nuovamente in vantaggio 4 a 3. Il singolo a destra di Sparagna aumenta il vantaggio ospite a due lunghezze. Al cambio di campo si inizia con il singolo al centro di Flores, che segna il capolinea anche per Andreozzi, sostituito a lanciare da Morellini. Marval lo affronta aggressivo, con una lunga battuta a destra che Giordani non riesce a difendere: è un doppio e la Fortitudo accorcia. Vaglio fa avanzare Marval con un perfetto sacrificio, ma Sambucci e Ambrosino non riescono a confezionare il pareggio. Non bene Panerati al sesto inning, quando subisce un singolo da Sellaroli, che avanza su lancio pazzo e ristabilisce le distanze sul 6 a 4 sulla valida a sinistra di Bermudez. Si arriva alle tre riprese finali, con Corradini che sale sul mound della Effe. Occhi puntati sugli ultimi attacchi biancoblu, ma il primo nei fatti si esaurisce sulla battuta in doppio gioco di Flores che vanifica la valida da leadoff di Garcia. All’ottavo inning il Nettuno riempie le basi (valide di Mercuri e Bermudez, base a Retrosi) con Mazzanti a battere, ma Corradini lo costringe a una innocua in diamante. Ancora polveri bagnate invece per i biancoblu, che non vanno oltre la valida da leadoff di Vaglio, poi terzo out su tentativo di rubata. Anche all’ultimo assalto Bologna mette il leadoff in base (Grimaudo per ball), ma non è serata e le ultime residue speranze si spengono sull’out di Garcia.

Foto del fotografo di redazione Lauro Bassani/PhotoBass.eu

11 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. camillo palma 23 aprile 2017 at 12:40 -

    Grande carattere e grande squadra ha dimostrato stasera il Nettuno baseball city, soprattutto dopo la battuta di arresto di ieri sera, e che non si confà al baseball Nettuno perdere per m.i. , quando il baseball Nettuno si è sempre identificato nella grinta e nella determinazione dei suoi giocatori. E’ chiaro che giocatori del vivaio come li ha il Nettuno non li ha nessuna squadra in Italia, e non solo tecnicamente, ma è proprio il DNA che identifica i giocatori del baseball nella storia e da sempre. La nettunesità va benissimo, ma dobbiamo crescere nella gestione, nella organizzazione e nella pianificazione del processo produttivo ed intendere il baseball come una risorsa del territorio ed applicare le logiche del MARKETING SPORTIVO e gli strumenti del MANAGEMENT, e prendere a modello, per quello che si può fare contestualizzando, da ciò che fanno le Società di calcio a livello professionistico, e questo sport rappresenterà ancora il simbolo della città e del movimento, così come ci è stato dato in eredità dai grandi del passato.

  2. prince 24 aprile 2017 at 19:14 -

    e poi ti chiedi perché ce poco pubblico al baseball, freddo assiderale e bunt con i migliori battitori , questa a bologna la ricetta perfetta

  3. Daitarn 24 aprile 2017 at 21:07 -

    Prince con me sfondi una porta aperta,io i bunt li abolirei dal gioco,io sono per le legnate,sempre.Ma il problema qui e’ un altro,non abbiamo uno starter italiano dominante come nella gara degli stranieri,dove Rudy sta silenziando ogni attacco che affronta.Vedi,Pizziconi avrebbe anche dei numeri,ma spesso le palle gli restano alte e le sue location sono prevedibili ,e Panerati e’,purtroppo l’ombra del fenomeno di 3 anni fa,l’unico e’ Corradini,ma anche lui rientra da un infortunio e in Clemente ho riscontrato molta discontinuita’.E’ vero che c’e’ la finestra sulla A federale,ma chi ti da il suo miglior ASI ,specialmente se concorre a salire?

    • prince 25 aprile 2017 at 19:00 -

      i bunt si fanno in una finale secca e solo con quei battitori che sono in slump o che battono poco, non certamente alla terza di campionato dove il risultato conta poco e dove i battitori devono allenarsi a battere, per dipiù lo fai fare a Garcia il 1 inning che la settimana prima ha fatto fuoricampo allora ti meriti di perdere.
      Si Daitarn il partente italiano solido ci manca forse riusciremo a sopperire alla qualità con la quantità ma qui devono essere bravi gli allenatori

  4. luigi 25 aprile 2017 at 07:40 -

    Sig. Palma concordo con quanto espresso su Nettuno e vivaio e DNA è verissimo; giocatori nettunesi sono disseminati in tutte le società di IBL e A federale.
    Però come Nettuno c’è solo Nettuno purtroppo anche come pubblico. Invece per fare una IBL o una Nazionale decente ci vorrebbero tante Nettuno in tutta Italia. Saluti e complimenti.

  5. camillo palma 25 aprile 2017 at 14:19 -

    La ringrazio sig. Luigi dai livelli di apprezzamento per queste considerazioni, e visto che anche io sono cresciuto in questa realtà e con queste logiche, e che ho portato sempre dentro nella mia vita non solo sportiva ma anche professionale, culturale e nelle quotidianità della vita, e che con il Campione Bruno Laurenzi stiamo cercando di diffondere questi concetti nei sistemi scolastici e non solo, attraverso un progetto educativo-pedagogico. La realtà nettunese deve cambiare dentro culturalmente e deve capire che i tempi sono cambiati e se si vuole essere concorrenziali sul mercato, bisogna intendere questo sport come una risorsa, e gestirla proprio con le logiche del marketing sportivo e gli strumenti del management. Purtroppo di questi concetti molte persone che sono nell’ambiente baseball forse non ne sanno non solo il significato ma anche probabilmente l’esistenza, e far riferimento a tutte quelle compagini sportive che già da tempo ne applicano i contenuti, al fine di poter raggiungere risultati ed obbiettivi di livello. Alla realtà nettunese manca questa capacità, cioè di applicare il rigore scientifico sulla gestione, programmazione e pianificazione della risorsa baseball, ed intendere la SQUADRA, la CITTA’ ed i TIFOSI che sono tanti, lo SPONSOR e le ISTITUZIONI come un unico soggetto, invece di stare uno contro l’altro. La ringrazio sig. Luigi poiché a Roma è abitudine dire : “E’ meglio lavorare con chi non ti paga che con chi non ti capisce”. E questo credo che sia proprio lo specchio della realtà nettunese del baseball. La saluto caramente.

  6. Daitarn 25 aprile 2017 at 22:59 -

    Hai ragione Prince,se c’e’ uno a cui devi lasciare libero l’istinto di battere lungo e’ Garcia,comunque,dal primo al sesto uomo del lineup fortitudo fai fare bunt solo all’ultima spiaggia,considerate le medie e le caratteristiche

  7. FRANCO LUDOVISI 26 aprile 2017 at 17:43 -

    I bunt si fanno in una finale secca……solo coi battituri in slump o che battono poco……alla terza di campionato che conta poco…e dove i battitori devono allenarsi a battere……e lo fai fare a Garcia al primo inning che la settimana prima ha fatto fuoricampo.
    Bella serie di luoghi comuni!

  8. luigi 27 aprile 2017 at 07:11 -

    Già il bunt va fatto meglio che si può e quando serve è un modo di giocare altrettanto spettacolare del fuoricampo, se fa parte della filosofia del gioco ci sarà un motivo. Di luoghi comuni sono pieni le piazze e i bar purtroppo.

  9. Price 27 aprile 2017 at 14:53 -

    …oppure nel baseball degli anni 60, quello dei bravi manager anche se un po nostalgici del passato

  10. Daitarn 27 aprile 2017 at 18:06 -

    Non metto assolutamente in dubbio che faccia parte della filosofia del gioco,ho solo detto che mi sembra sprecato farlo eseguire a gente poco avvezza e ben piu’ propensa a legnare,tutto qui.