Rodney Rodriguez, Chapelli e Sciacca in luce nell’ultimo turno di regular season. I “migliori” dell’intera prima fase: Guerra, Williamson, Sanchez, Marquez, Nosti, Duran.

Pubblicato il giu 9 2014 - 4:16pm by Maurizio Roveri
Il veleno in coda. Per Joey Williamson. Proprio nella sua ultima partita della regular season il pitcher americano della Fortitudo Bologna ha perso l’imbattibilità. Joey ha conosciuto il sapore amaro della primissima sconfitta nell’Italian Baseball League. In particolare, ha conosciuto (stavolta per davvero) la concretezza, la qualità e l’opportunismo dei Titano Bombers. Quelli attuali, non quelli ancor senza ritmo del 18 e 19 aprile quando il San Marino già orfano dell’interbase Daniel Bittar (successivamente  la squadra di manager Bindi perderà anche Pantaleoni) era affannosamente alla ricerca di un nuovo equilibrio e di un rendimento regolare. Altra storia, adesso.
Chiaro, Bologna resta la squadra che ha fatto vedere per nove settimane (su dieci) di regular season le cose più belle e il baseball migliore, impressionando per la continuità di rendimento e di vittorie. Tuttavia, in questo momento – avvicinandoci ai playoff – è il San Marino la squadra più brillante, più sostanziosa. Come indicano le 9 partite vinte nelle ultime dieci giocate. Pur essendo ancora priva di tre titolari come Bittar, Pantaleoni e il lanciatore “asi” Cooper.
Junior Guerra, prevalendo nella sfida di venerdì contro Williamson, ha messo la firma sul suo ottavo successo personale. Il venezuelano della Repubblica del Titano è il pitcher che ha vinto di più (8 – 1), mentre Williamson s’è fermato a 7 (7 – 1). E anche José Sanchez non è andato oltre quota 7, tuttavia l’affidabilissimo lanciatore “partente” del Parma ha chiuso imbattuto (7 – 0) la prima fase del campionato.
A proposito di imbattibilità: strepitoso, anzi eccezionale, lo 0.00 di ERA fatto registrare dal mancino di Rimini, Enorbel Marquez, in quasi 22 innings lanciati. Felicissima ed estremamente produttiva quella sua collocazione da rilievo, alle spalle del quasi impeccabile Mike Ekstrom e prima di lasciare la scena al closer José Escalona. Altro mancino, il closer dei Pirati di Rimini. E anche Escalona, come Enorbel Marquez, ha chiuso la regular season senza alcun punto concesso.
Dunque, mi sembra corretto dedicare l’introduzione a questa puntata della Top Ten della Settimana (che si allarga ai “migliori” della regular season) a Junior Guerra. Il venezuelano di San Felix de Guayana nello Stato di Bolivar, classe 1985, pitcher destro che Mauro Mazzotti general manager del San Marino ha scovato in Independent League. In realtà Mazzotti (che è anche il capoallenatore della Nazionale spagnola) aveva avuto l’opportunità di vedere e conoscere Junior Guerra già nel 2010 quando venne in Europa per una stagione  – impressionante – in Spagna. Con la casacca del Sant Boi produce un campionato da 11 partite vinte e 1 persa, con 0.89 di ERA in 91 riprese lanciate e 122 strikeout. E’ lui a trascinare il Sant Boi alla conquista del titolo. Ritorna negli Stati Uniti, ottimo interprete in Independent League (American Association) con gli Wingnuts di Wichita. Il settore tecnico del San Marino lo tiene sott’occhio. Junior Guerra lancia bene nella stagione 2011 (9 partite vinte e 3 perse in 128.2 innings, con 103 strikeout) e ancor meglio si produce nel 2013 – dopo un’esperienza non brillantissima in Triplo messicano nel 2012 – con 126 K in 122 innings e 3.30 di ERA. L’inverno scorso Guerra raggiunge il Round Robin nella Liga Venezolana de Béisbol con la casacca dei Tiburones de La Guaira. E’ lì che Mazzotti lo contatta. Per farlo arrivare a San Marino. E’ il momento giusto.  Dopo che il Club della Repubblica del Titano ha rinunciato al veterano Jim Magrane.
Uomo di “palla pesante”, Junior Guerra, dallo strikeout facile. Fisicamente molto solido e resistente. Non un “grande nome” ma personaggio in grado di adattarsi presto e bene all’Italian Baseball League. E così è stato. Intuizione felice, dunque.
Una curiosità. Junior Guerra aveva cominciato la carriera come catcher. Sì, nelle stagioni 2003, 2004, 2005 e 2006 – da rookie per l’Organizzazione degli Atlanta Braves e fino al singolo A – la sua posizione era quella dietro il piatto di casa base. Era lui a guidare sul campo i pitchers, a chiamarne i lanci. Poi, il suo coaching staff s’è reso conto che quel “braccione” poteva risultare più utile sul monte di lancio. La trasformazione lo ha fatto ripartire dal livello rookie, per poi ritornare in Singolo A, ancora con i Rome Braves (Rome è una città della Georgia con una popolazione di circa 37 mila abitanti, costruita su 7 colli e percorsa da un fiume e questo è il motivo che ne ha ispirato il nome, e si trova a 60 miglia a nordovest da Atlanta).
Diventato pitcher a 21 anni, l’avvio è stato abbastanza sofferto: 2 partite perse, nessuna vinta e 2 salvezze nel 2006. 18 punti guadagnati e 16 basi per ball in 24 inning lanciati in rookie league le prime apparizioni sul monte. Inattivo nel 2007, si ripresenta all’età di 23 anni dopo aver lasciato l’Organizzazione di Atlanta ed essere entrato a far parte  dei New York Mets. Ancora RK Level (a Kingsport), poi A- (a Brooklin) e A con Savannah: qui lancia 25.2 innings con 34 strikeout, soltanto 2 basi-ball, 5 punti “guadagnati”, 1 partita vinta e 1 persa, 2 salvezze e un buon 1.75 di ERA. Va ancora avanti e arriva in A+, con la casacca di St.Lucie. Poi, l’Europa. L’esperienza spagnola. Importante per trovare definitivamente la propria identità tecnica. Lanciatore partente, finalmente. Il trionfo con la squadra catalana del Sant Boi. Guerra ha 26 anni quando va a giocare con Wichita, nella American Association: 20 partite da “partente” nel 2011 con 9 vinte e 3 perse, 103 strikeout in 128.2 innings; 9 vinte e 4 perse nel 2013 con 3.30 di ERA. Totale: 18 – 7 in Indy, con 252 innings e una media “punti guadagnati sul lanciatore” di 3.30.  L’inverno scorso Junior Guerra lancia 19.1 innings con i Tiburones de La Guaira nella temporada regular della competitiva VPBL con 1 partita vinta e 2 perse (proprio come Enrique Gonzales, il pitcher scelto dal Rimini per i playoff, che ha in più 2 salvezze) in una graduatoria che vede come miglior pitcher dei Tiburones in temporada regular quel Jesus Delgado  (6 partite vinte, 1 persa, 1 salvezza) che sarà l’altro lanciatore straniero partente del San Marino. Nel round robin 13 innings per Junior Guerra, 4 per Delgado.
Junior Guerra è uomo di palla veloce, ma anche dotato d’una tecnica apprezzabile che gli permette di esibire un repertorio ampio di lanci: dritta e sinker i più efficaci, ma anche sliders, curva e cambio.
LA TOP TEN DELLA SETTIMANA
LANCIATORE: RODNEY RODRIGUEZ (Nettuno B.C.). 12 strikeout in 6 inning, 2 sole valide concesse, 0 bb, nessun punto nella vittoria del Nettuno B.C. in gara1 a Parma. Utilizzato stavolta da “partente” (con Lorenzo buon rilievo), l’ex-pitcher del Godo e del San Marino chiude alla grande questa sua stagione italiana con la casacca del Nettuno. Eccellente l‘1.40 di ERA.  Citazioni per Niccolò Loardi (Parma) un classe 1991, vincente in “gara2” all’undicesimo inning (c’è lui sul monte nel tie-break del sorpasso-Parma). Per questo prospetto una prima fase di campionato da 20 K in 17.1 riprese lanciate.  Prima vittoria in IBL per Paolo Taschini (classe 1994), giovanissimo del Nettuno2, nella seconda partita contro i Pirati riminesi. Per Taschini 15.2 rl in questa regular season e 1.15 di ERA. Citazioni ovvie per Junior Guerra (San Marino) vittorioso al “Falchi” di Bologna, per l’imbattuto Enorbel Marquez (Rimini) ancora a 0.00 di media-pgl e per Mike Ekstrom il “partente” dei Pirati autore di 4 inning perfetti (5 K, 0 bb, 0 valide, 0 punti) nel 5-0 di gara1 allo “Steno Borghese” contro Nettuno2.
CATCHER: REINALDO PESTANA (Padova). Solido e carismatico – come sempre – dietro il piatto di casabase, Pestana in chiusura di regular season lascia il segno anche con il “bastone”: nelle due partite contro Godo (1 vittoria per parte) il ricevitore venezuelano della Tommasin  Padova confeziona 1 fuoricampo, 2 doppi, 4 RBI e 4 punti segnati. Nel Godo gli risponde Danilo Sanchez, altro esperto e carismatico catcher della IBL: 3 su 8, 2 rbi e 1 punto segnato.
PRIMA BASE: LAIDEL CHAPELLI (Padova). Nella prestazione pirotecnica del Tommasin Padova sabato notte (12-4 contro Godo, 11 battute valide, 3 fuoricampo, 1 triplo e 2 doppi)  il “vecchio drago” cubano naturalizzato italiano batte 4 su 5, con 1 homerun e 1 triplo, 4 rbi e 2 punti segnati.
SECONDA BASE: MIRCO CARADONNA (Nettuno B.C.). Batte 3 su 6 nella due partite di Parma, con 1 doppio, 1 rbi, 3 basi rubate, 1 punto, ma anche 1 errore difensivo. Citazione per Renato Imperiali: il nettunese del Parma sabato, in gara2, sconfigge la sua ex-squadra producendo con opportunismo e tempismo – in una situazione di basi piene – il singolo decisivo (da 2 rbi) all’undicesimo inning.
TERZA BASE: a pari merito JOE MAZZUCA (San Marino) e il rookie LORENZO DI FABIO (Rimini). L’esperto italoamericano, 33 anni, portato in Italia dal Godo, e alla sua nona stagione in IBL, si mette in luce contro la Fortitudo Bologna dove ha giocato per 4 anni vincendo 1 scudetto e 1 Coppacampioni prima di passare al San Marino per andare a conquistare altri due scudetti. Nella doppia sfida di fine “prima fase”, vinta dai Titano Bombers contro il team bolognese che viaggiava con 17 successi in 18 gare, Mazzuca ha totalizzato 3 su 8 nel box di battuta con 2 doppi, 4 rbi e 2 punti. Lorenzo Di Fabio, al quale manager Chris Catanoso sta dando fiducia, confeziona due prestazioni di grande sicurezza e incisività nel Rimini contro Nettuno2: per il ragazzo romagnolo un totale di 4 su 8, 1 rubata e 1 punto segnato. E difende egregiamente l’angolo caldo di terza base, contribuendo a 8 eliminazioni (senza alcun errore).
INTERBASE: LUCA MARTONE (Nettuno2) per il 2 su 4 con 1 doppio e 1 punto segnato, nella partita vinta dalla giovane banda di Guglielmo Trinci contro i vicecampioni d’Italia di Rimini. Per Martone anche tanto apprezzabile lavoro difensivo.
ESTERNO SINISTRO: SEBASTIANO POMA (Parma) 2 su 4, 1 rbi e 1 rubata, nella partita di venerdì, per il ventenne mancino parmigiano. Esterno da 1000 di fielding percentage nelle 16 partite giocate (12 da titolare). Da sottolineare che ad Alexander Romero (Rimini) sono state date ben 7 basi per ball dai lanciatori del Nettuno2.
ESTERNO CENTRO: GIUSEPPE SCIACCA (Padova). Strepitosa performance dell’esterno centro della Tommasin. Sciacca in due partite colleziona 5 battute valide (5 su 8), 5 rbi, 2 punti segnati.
ESTERNO DESTRO: RAFFAELE MEDORO (Padova). Ecco un giocatore che, a 26 anni appena compiuti, sta dimostrando d’avere raggiunto la maturità tecnica e una affidabile regolarità di rendimento. Batte 3 su 6, con 2 punti segnati, nella doppia sfida con Godo. Termina la sua IBL 2014 (poi… avrà modo di mettersi ancor più in luce in Coppa Italia) con 270 di average, 317 di slugging, 370 di percentuale arrivi in base e 964 di fielding pct.
BATTITORE DESIGNATO: ENZO SANNA (Nettuno2). Buon 3 su 5 nella doppia sfida contro i Pirati, soprattutto prezioso (2 su 4) sabato notte nella partita con la quale il Nettuno2 lascia dignitosamente la IBL. Un’avventura che – indipendentemente dalle 16 sconfitte in 20 gare – è stata affrontata con apprezzabile atteggiamento mentale e si rivelerà utile per la crescita dei tanti ragazzi messi in campo da manager Trinci.
I “MIGLIORI” DELLA PRIMA FASE

LANCIATORI PARTENTI: JUNIOR GUERRA (San Marino) per essere stato il pitcher con più partite vinte (8) e il maggior numero di strikeout (99).  JOEY WILLIAMSON (Bologna) per la migliore ERA (0.74 in 61 inning lanciati) e per l’opposite batting average di 152.  JOSE’ SANCHEZ (Parma) per essere ancora imbattuto (7 partite vinte, 0 perse, ERA 1.91) in 61.1 innings.
RILIEVI: ENORBEL MARQUEZ (Rimini) per l’imbattibilità e soprattutto per non avere concesso neanche un punto: media-pgl 0.00, in 21.2 innings lanciati. Due partite vinte. Ha  lasciato soltanto briciole ai battitori avversari: opposite batting average di 132.
CLOSER: JOSE’ ESCALONA (Rimini): anche lui imbattuto e con 0.00 di ERA in 14.1 rl, 2 partite vinte e 3 salvezze. Un opposite batting average di 106. RAUL RIVERO (Bologna) 6 salvezze e 0.68 di ERA. Opposite batting average di 154.  RODNEY RODRIGUEZ (Nettuno B.C.) 4 partite vinte e 1 salvezza, ERA 1.40
LANCIATORI “ASI”. Mi pare giusto dedicare qualche riga anche ai migliori lanciatori di “scuola” italiana di questa regular season 2014. Un naturalizzato, Fraylin Florian (Nettuno), utilizzato da rilievo e poi da partente, 3 partite vinte, 1 persa, in 48.1 innings, e il prodotto del baseball parmense Nicolas Giovanelli, 26 anni, che ha fatto un notevole salto di qualità sul piano dell’approccio mentale e delle statistiche: passando dal 6.20 di ERA della regular season 2013  al sorprendente 1.83 di questa “Prima fase” della stagione 2014 (3 partite vinte, 1 persa, in 34.1 innings).
CATCHER: SIMONE ALBANESE (San Marino) e OSMAN MARVAL (Parma). Albanese per l’ottimo 327 di media-battuta e la sempre maggiore sicurezza e solidità dietro il piatto di casa base, 1000 di fielding percentage. Il poderoso venezuelano del Parma (catcher, DH  e interno) per il 324 di average, 473 di slugging, 16 rbi, 988 di fielding pct.
PRIMA BASE: ALEX SAMBUCCI (Parma). Il prima base della Nazionale è una certezza. Ha battuto, in regular season, con 313 di average e 418 di slugging. 28 tb in 18 partite
SECONDA BASE: ALESSANDRO VAGLIO (Bologna). Un po’ sottomedia nel box di battuta (257) rispetto al suo standard, tuttavia capace di lasciare il segno quando occorre la “valida” al momento giusto. La difesa è la sua forza. Grandi gambe, che gli permettono di scattare e di andare a coprire una vasta zona del campo, buon guanto, eccellente sincronismo di movimenti con Carlos Infante nell’esecuzione dei “doppi giochi”. Per il ragazzo viterbese, passato dall’Arezzo, lanciato nella massima serie dal Grosseto e valorizzato al massimo in questi suo anni bolognesi, una “prima fase” da 962 di percentuale difensiva con 37 potouts, 39 assistenze, 3 errori.   Merita d’essere sottolineata l’ottima prestazione di Marco Sandalo, un rookie della IBL che ha chiuso a 1000 di fld%  con la casacca del Padova. Ventiseienne, “prodotto” interessante del validissimo vivaio di Rovigo, un anno fa Sandalo giocava in serie B. Nei Castelfranco Dragons. Dalla B alla IBL il passo è lungo, ma non per Sandalo. Che s’è fatto trovare prontissimo e preparatissimo: regular season da 35 po, 42 ass. e neppure un errore. Complimenti!
TERZA BASE: ROLEXIS MOLINA (Godo). Felice scelta del Godo che, puntando su questo trentacinquenne cubano di Isla de la Juventud, ha “coperto” ottimamente l’angolo caldo e soprattutto ha permesso al pubblico del baseball di apprezzare ancora l’arte di questo giocatore “completo” che già cose eccellenti aveva fatto nel 2013 con la casacca del Novara. Efficace contattista, Rolexis ha prodotto 26 battute valide. Come Jairo Ramos. E una sola “hit” meno di Carlo Duran. A dimostrazione che la classe non ha età.
INTERBASE: CARLOS INFANTE (Bologna). Con il “bastone” non è stato proprio continuo in questi mesi, tuttavia è sempre una delizia per gli occhi vederlo giocare in difesa. Lì è un artista. Anche sabato scorso, sul diamante di San Marino, si è prodotto in una “giocata” di straordinaria bellezza: roba da MLB. Infante è la colonna d’una difesa – quella della Fortitudo – che ha concesso soltanto 40 punti in 20 partite.  E a livello di stats, sono sicuramente notevoli le “cifre” di Luis Nunez interbase che il Nettuno B.C. ha portato sulla scena della IBL e che ha confermato qui la sua sua grande classe nel ruolo di shortstop. Tantissima intensità nel lavoro difensivo di Nunez, come indicano chiaramente i 34 potouts, le 73 assistenze e i soli 4 errori (percentuale 964).
ESTERNO SINISTRO: NICK NOSTI (Padova). Il “numero 1” della regular season. Bravo il Padova ad afferrarlo al volo quando la Fortitudo Bologna ha rinunciato a questo giocatore interessantissimo e in crescita. Che per esplodere aveva bisogno di trovare una  più intensa utilizzazione e, conseguentemente, il giusto ritmo. Sarebbe stato un “delitto” se  la IBL avesse perso un giocatore così bravo e così professionale come questo ragazzo italoamericano ventottenne, sorretto da tanto entusiasmo e con grande voglia di migliorare. Nella stagione 2013 in Fortitudo batteva con una media di 228. Quest’anno a Padova il boom. Nick Nosti diventa un grande interprete sulla scena del campionato di vertice. La regolarità ad alto livello e la qualità del suo rendimento sono “fotografate” da queste statistiche: 380 di average, 620 di slugging, 466 la percentuale di arrivi in base, 31 total bases, 12 rubate e una eccellente percentuale difensiva di 955. Attento, preciso, costante, grande applicazioni. Soprattutto, i “numeri” offensivi sono impressionanti se consideriamo che Nick è un leadoff.  Dal giocatore-rivelazione di questa IBL alla conferma di un campione con la qualità di Alexander Romero. Il numero tre del lineup dei Pirati ha battuto 333 nella prima fase del campionato e 439 di slugging, ottenendo inoltre ben 23 basi per ball.  Una buona stagione anche per il nettunese Alessandro Paoletti (Nettuno B.C.), salito in questi mesi a 300 di average (dal 231 dell’anno scorso).
ESTERNO CENTRO: CARLOS DURAN (San Marino). Il re delle battute valide: 27. Era partito piano, poco sopra i 200. E’ andato vertiginosamente in crescendo ed ha chiuso la “Prima Fase” della stagione 2014 con 346 di average, terzo in classifica, alle spalle del compagno di squadra Jairo Ramos (che ha avuto un rendimento più regolare) e del leader Nick Nosti. Per Duran anche 21 punti segnati e una percentuale difensiva di 971. Positivissimo il ritorno di Ennio Retrosi nella sua Nettuno: l’esterno centro del Nettuno B.C.  si è reso interprete d’una regular season da 333 di media-battuta e 1000 di percentuale difensiva.
ESTERNO DESTRO: PAUL MACALUSO (San Marino). Da backup a titolare, fino ad essere l’uomo della provvidenza per il San Marino nei momenti delicati quando la classifica soffriva, gli infortuni di Bittar, Cooper e Pantaleoni un tormento e la media battuta era simile a quella del Godo. Paul Macaluso (utilizzato sia da esterno sinistro sia da esterno destro) con 293 di average, 18 rbi, 3 homers, 39 tb e con la sua duttilità è stato particolarmente prezioso in questi mesi per il gruppo di manager Doriano Bindi.
BATTITORE DESIGNATO: JAIRO RAMOS (San Marino) con 371 di media-battuta e OSCAR SALAZAR (Rimini) slugger da 5 fuoricampo, 15 rbi e da 521 di percentuale slugging.
UTILITY PLAYER: WILLI VASQUEZ (San Marino). Bindi ha dovuto fare di necessità virtù, quando in avvio di campionato ha perso l’interbase titolare Daniel Bittar e – più avanti – gli è venuto a mancare anche Giovanni Pantaleoni. Ha spostato Vasquez dall’esterno destro al centro del diamante e Willy – dimostrando la sua versatilità – si è destreggiato più che dignitosamente. Ha “coperto” quello che poteva essere un serio problema, e direi che lo ha coperto bene se si considera che il San Marino ha presentato in regular season la seconda miglior difesa (971 di pct) dopo quella di Bologna. Vasquez, tuttavia, non s’è certo scordato di come si fa a battere. I suoi “numeri” parlano chiaro: 342 di average, 521 di slugging, 17 rbi, 21 punti segnati.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

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  1. Lucone 11 giugno 2014 at 16:24 -

    ERBL Emilia Romagna Baseball League