Ekstrom e Williamson è spettacolo!

Pubblicato il Apr 22 2014 - 7:35pm by Maurizio Roveri
E dunque ecco, solitario al secondo posto nel Gruppo A della IBL, davanti al Padova e ai campioni d’Italia di San Marino, il Godo… che non t’aspetti. Il Godo che sbuca fuori dal suo angolino, allunga due zampate e viaggia con 500 di percentuale alla fine del gironcino d’andata. Ma non era il Tommasin Padova la squadra-rivelazione? Sì, fino ad una settimana fa era così (soprattutto per essere stata l’unica squadra fino ad ora ad avere sconfitto la Fortitudo Bologna). Poi… la strada della sorprendente matricola veneta ha incrociato quella dei Cavalieri del Godo. Ed è cambiato tutto. Improvvisamente. I romagnoli hanno ridimensionato i biancorossi padovani, addirittura battendoli anche al “Plebiscito” di Padova con i lanciatori italiani opposti ai pitchers stranieri del Tommasin (per poi completare l’opera sabato sera allo stadio “Antonio Casadio” dove Angel Calero e Yulman Ribeiro hanno concesso soltanto 5 valide e 1 punto al Padova). Questa è l’appassionante realtà di un campionato che – ogni settimana – propone sorprese ed emozioni. Non c’è nulla di scontato in questa IBL dove basta qualche distrazione o la sventura di accusare qualche infortunio importante – e ti trovi momentaneamente fuori dalla zona-playoff (vedi la situazione attuale del San Marino e  del Parma).
Seppure la realtà delle cose sia questa, ammetto che non mi piace l’aver definito il “Godo… che non t’aspetti”. Non mi piace: potrebbe apparire ingenerosa nei confronti di una Società e di una squadra che meritano rispetto. Sempre e comunque. Perchè – è bene ricordarlo – da nove anni consecutivi una piccola squadra di un paesello di 1400 abitanti (che è una frazione del Comune di Russi) riesce a reggere l’impegno, l’onere, l’avventura, le dure sfide della Italian Baseball League. Confrontandosi con Club che hanno tutti maggiori risorse economiche, e taluni anche un passato prestigioso. Il Godo resiste. In mezzo alle big del campionato di vertice, il piccolo Godo c’è. Ha la sua decorosa collocazione. Nel suo cammino in questi nove anni si registrano – statistiche alla mano – più sconfitte che partite vinte. Però non è mai venuta meno la dignità. Indubbiamente ci sono state anche stagioni avare di soddisfazioni (sul piano dei risultati), però Il Godo Baseball Club non ha mai mollato. Talvolta la tentazione di rinunciare alla IBL – dove ci sono Società che hanno un altro spessore e vanno ad un’altra velocità – c’è stata. L’impegno è notevole, è pesante. Poi, quando l’inverno dei… tormenti finisce e sta per tornare la primavera e il momento di rientrare in pista si avvicina, rispunta la fierezza. La fierezza di un paese che ha il baseball nel cuore. La fierezza di una dirigenza che vuole onorare i sacrifici e la fatica, gli affanni e le tribolazioni, i punti interrogativi e gli slanci d’orgoglio che stanno dietro a questi nove anni di IBL.
Un piccolo miracolo di passione e di coraggio. Il coraggio ad esempio di partecipare a questo campionato 2014 con una formazione giovane e con diversi esordienti (o quasi) in IBL: Riccardo Bucci classe 1993, Luca Tesselli classe 1996, Luca Servidei classe 1994, Lorenzo Silvestri classe 1994, Giacomo Meriggi classe 1991 già nel Godo dell’anno scorso. Oltre a Luca D’Amico (classe 1993) e Alex Bassani (classe 1990) che sono giovanti talenti in prestito dalla Fortitudo dove nella stagione 2013 si sono appena affacciati sull’uscio della prima squadra. E debuttante in IBL (anch’egli in prestito dalla Fortitudo Bologna) è Pietro Paolo Cadoni.
La doppietta dei Godo Knights contro il Padova, e conseguente conquista del secondo posto in classifica al termine del gironcino d’andata, finisce per mettere un po’ in secondo piano la performance del Rimini: quella no-hit realizzata in gara1 contro il Nettuno2. Lasciare a zero la squadra avversaria, addirittura senza concederle neanche una battuta valida, è sempre un’impresa. A firmarla dal monte di lancio, in combinazione, Mike Ekstrom, Enorbel Marquez e José Escalona.
LA TOP TEN DELLA SETTIMANA
LANCIATORE: a pari merito MIKE EKSTROM (Rimini) e JOEY WILLIAMSON (Bologna).   La “palla di fuoco” di Ekstrom inchioda il lineup del Nettuno2 che, impietrito, sta a guardare. Non la vede, non la vede proprio, quella palla. Ekstrom, dominante sulla collinetta della Casa dei Pirati, infila 11 strikeout su 17 battitori affrontati. Poco più in là, al “Serravalle Field” di San Marino, il fortitudino Williamson fabbrica una prestazione di grande sostanza e orgoglio vincendo il braccio di ferro con un maiuscolo Junior Guerra nel duello più spettacolare dello scorso week end. In attesa dell’avvincente “faccia a faccia” nel primo turno della fase di Intergirone fra Ekstrom e Williamson (venerdì e sabato sarà in programma un’appassionante doppia sfida fra Rimini e la Fortitudo nella Casa dei Pirati) i due pitchers americani viaggiano alla grande e praticamente sulla stessa frequenza. Valori simili, su un rendimento di alto livello. Lanciatori di qualità, e di personalità, i “partenti” stranieri di Rimini e di Bologna. Entrambi ancora imbattuti e a 0.00 di ERA. Per Williamson 26 strikeout in tre apparizioni, 6 basi-ball, 7 valide concesse. Per Ekstrom 23 K, 5 bb, 6 bvc. Altri lanciatori ancora a 0.00 di ERA sono i rilievi Rivero (Bologna), Marquez (Rimini) e Ribeiro (Godo). Merita una citazione il rientrante in IBL FRAYLIN FLORIAN, il mancino che il “nuovo” Nettuno B.C: ha richiamato sulla scena del campionato maggiore. Vi mancava dal 2008. Sei anni dopo il popolo nettunese ritrova un Florian più maturo, un Florian che ha cambiato in parte stile di lancio. Adesso ha un’impostazione “sidearm”, da lanciatore sottomarino. Impatto felice sulla IBL, riproponendosi a questi livelli dopo tanto tempo: 2 partite vinte, 0 perse. Un rilievo da 1.74. Da apprezzare anche le prestazioni di Sandy Patrone (Rimini) che sta rimpiazzando egregiamente l’infortunato Roberto Corradini nel ruolo di pitcher “partente” e del prezioso rilievo Daniele Del Bianco al quale va assegnata la vittoria di gara2 perchè i Pirati romagnoli hanno preso in pugno il match al sesto inning dopo essere rimasti in bianco per cinque assalti, soffocati dai lanci di Norberto Gonzalez.
CATCHER: OSMAN MARVAL (Parma). Il “catcherone” del Parma è un incubo costante, per qualsiasi lanciatore e per qualsiasi difesa.  Quand’è lì nel box di battuta con quel suo “legnone” pronto a prendere fuoco. Di sicuro, la sera del 18 aprile, Osman Marval è stato un incubo per il Nettuno B.C. e per il pubblico dello Steno Borghese. Singolo a sinistra nel secondo inning (poi a punto sul doppio di Sambucci), al 4° inning prende la base su ball, ruba la seconda sullo strikeout di Sambucci, ruba la terza sullo strikeout di Renato Imperiali, va a segnare il punto del 3-1 Parma sul singolo di Scalera, al 6° inning “spara” una battuta profonda a sinistra: è un doppio, ma i suoi compagni di squadra non riescono poi a spingerlo a punto. Anche in questa sua terza stagione italiana Marval si conferma giocatore di grande spessore. Nel 2012 e nel 2013 aveva totalizzato 107 battute valide in 73 partite (average 392, percentuale slugging 568). Ecco un caso tipico di un giocatore senza un importante curriculum in Minor League (dove – in 5 anni – non è andato oltre il Singolo A Avanzato) e che ha saputo adattarsi perfettamente, magistralmente al campionato italiano. Complimenti al Parma Baseball per averne intuito le potenzialità seguendo Marval nella LVBP (la Liga Venezolana de Beisbol Profesional). Proprio le battaglie nella competitiva e dura Lega invernale venezuelana, indossando la casacca delle Aguilas del Zulia, hanno fatto crescere e maturare questo catcher-battitore. Che tanto ha da dare ancora, essendo soltanto ventisettenne (è nato il 26 novembre 1986 a Punto Fijo in Venezuela).
PRIMA BASE: GIUSEPPE SPINELLI (Rimini). Sempre più sicuro a difesa del cuscino di prima base (1000 di fielding percentage), il riminese Spinelli è anche giocatore molto utile in attacco (in battuta e sulle basi). Nelle due partite contro i nettunesi di Guglielmo Trinci, Spinelli colleziona un buon 3 su 6 con il “legno” in pugno, 1 punto battuto a casa e 4 punti segnati. Efficace battitore di contatto, Spinelli sta viaggiando con 353 di average.
SECONDA BASE: RENATO IMPERIALI (Parma). Non riusciva più a trovare le motivazioni giuste a Nettuno. Un giocatore che prometteva tanto, qualche anno fa, e che poi non ha saputo compiere il salto di qualità. Aveva bisogno di cambiare aria. E Renato a Parma sta recuperando condizione fisica, convinzione, il gusto di tornare a sentirsi in prima linea. Probabilmente sta imparando a gestirsi meglio. Tornando a casa, davanti a quel pubblico che in passato lo ha osannato, Renato ha lasciato il segno nella prima partita fra la sua ex-squadra e quella attuale. Tanta energia, per un buon 2 su 4, una rubata, 1 punto segnato e un’apprezzabile applicazione difensiva.
Citazione di merito, inevitabile, per ADOLFO  GOMEZ il veterano seconda base del Rimini, leadoff da 2 su 8, 4 rbi, 1 bb e 3 punti segnati nelle due gare contro Nettuno2.
TERZA BASE: OSCAR SALAZAR (Rimini). E’ un battitore che viene da un altro pianeta. E lo ha voluto dimostrare subito. Non ha perso tempo. Protagonista doveva essere, protagonista è. Trascinatore (con Alexander Romero) del Rimini che – pur avendo perso 2 partite – è la squadra con l’attacco più efficace della IBL. E Salazar ha una buona parte di meriti. Imperioso quel suo 700 di slugging dopo le prime sei gare di campionato. E’ il primo in IBL per total bases (14) e per punti segnati (7). Travolgente nella sua ultima prestazione: roba da 2 su 2 nel box di battuta, con 3 rbi e 3 punti segnati. Da sottolineare che nella partita vinta per “manifesta superiorità” (13-0 contro Nettuno2) la squadra di manager Chris Catanoso ha prodotto 11 RBI con i primi 5 uomini del lineup: Gomez, Santora, Romero, Salazar, Mazzanti).
INTERBASE: JACK SANTORA (Rimini). Sicuro, affidabile, ancora a quota 1000 di rendimento difensivo dopo 6 partite. Molto incisivo in attacco nella gara di sabato scorso con 3 su 5, 2 rbi e 1 punto.
ESTERNO SINISTRO:  RAFFAELE MEDORO (Padova). Un ragazzo nettunese, che sta esplodendo a Padova, è il leader della media-battuta dopo il gironcino d’andata di questa IBL. Batte 500, con 7 su 14. Clamorosamente davanti – come media – al devastante ALEX ROMERO del Rimini che è a 435 di average: 10 su 23, con 5 RBI, 1 doppio e 5 basi su ball guadagnate per il venezuelano alla sua seconda stagione in Romagna. E come non sottolineare il campionato interessantissimo che sta confezionando ALESSANDRO PAOLETTI. L’esterno sinistro del Nettuno B.C. di Claudio Scerrato batte da nono. Ultimo del lineup. Un nono da 364 di average!
ESTERNO CENTRO: PAOLINO AMBROSINO (Fortitudo Bologna). Consistente partita la notte dell’emozionante 9-7 della Fortitudo UnipolSai contro i campioni d’Italia della T&A San Marino. 2 su 4 e 2 rbi per Ambrosino. Determinante, assieme a Liverziani, Grimaudo, Nelson Perez (fuoricampo) e a Filippo Crepaldi closer vincente.
ESTERNO DESTRO: a pari merito PAUL MACALUSO (San Marino), felicissimo acquisto del Club del Titano, un utility da 389 di media-battuta, e GIACOMO MERIGGI (Godo Knights) 3 su 8 nelle due partite vinte dai “Cavalieri” contro il Padova. Ovviamente non si può dimenticare la prodezza di CLAUDIO LIVERZIANI: l’esterno destro della Fortitudo con grande scelta di tempo e killer-instinct ha prodotto quel singolo da 2 punti al 9° inning che ha ribaltato nuovamente il destino d’una gara folle.
BATTITORE DESIGNATO: JAIRO RAMOS. Il suo San Marino ha perso entrambe le sfide contro la Fortitudo, ma lui ha orgogliosamente lottato duro in gara2 a Bologna dove, confezionando un doppio e un singolo, ha raggiunto e superato le 1000 battute valide della sua carriera italiana. Il San Marino ha affrontato questo campionato con qualche incertezza di troppo e anche con qualche infortunio di troppo. Una partenza lenta, ma non per il vecchio istrione Jairo che già è sui 409 di average (9 su 22), con 5 RBI, 1 doppio e 3 basi-ball. In attesa di  aggiungere al suo vorticoso giro di mazza – strada facendo – il punch per cominciare a buttare la pallina oltre la recinzione. Sta producendo un ottimo campionato anche EUGENIO MONARI. Il bolognese del Godo, utilizzato da dh e nello spot numero 5 nel lineup dei “Cavalieri”, ha realizzato 4 valide nelle due vittoriose partite contro Padova. E propone, a fine girone d’andata, un sorprendente 312 di average.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. derek jeter 23 aprile 2014 at 06:29 -

    Roveri la deve smettere di dire Nuovo Nettuno BC … il Nettuno per storia e tradizione è sempre quello … qui di nuovo non c’è niente ma molto di vecchio … non crede