Il campo ha dato risposte positive al manager Trinci. Ottima difesa, monte di lancio efficace ed i giovani Ferrini, Murari e Sellaroli

Pubblicato il Mar 29 2015 - 7:07pm by Andrea Flamini

Il Nettuno BC torna da Rimini con due sconfitte, ma non torna assolutamente ridimensionato, anzi torna con certezze importanti in prospettiva campionato e, in vista delle partite interne (?) contro il Godo. Dite è possibile quello che dici? Possibilissimo. Analizziamo la situazione del Nettuno BC.

Premettendo che il manager Guglielmo Trinci e la squadra hanno affrontato la trasferta nella casa dei Pirati senza aver mai disputato una partita amichevole durante gli spring training. L’unica partita, se così si può chiamare, è stata disputata i primi di febbraio contro la squadra dei London Mets composta per la maggior parte da ragazzi U21, inoltre la squadra non era neanche al completo dato che i giocatori stranieri compresi i lanciatori sono arrivati a Nettuno i primi di marzo. Considerando che l’ultimo acquisto del Presidente Piero Fortini e del DS Alfonso Gualtieri, vale a dire Davide Anselmi è stato ufficializzato a metà marzo, inoltre nelle tre occasioni in cui erano state programmate le amichevoli, una è saltata per le note vicende legate alla chiusura dello Stadio Steno Borghese, e due sono saltate a causa del maltempo che ha reso impraticabile il campo dei Jolly Roger e l’Acquacetosa di Roma. Di fatto la squadra ha giocato insieme per la prima volta proprio nella prima giornata ufficiale del campionato.

Lo Stadio Steno Borghese chiuso è stata la difficoltà maggiore per la squadra, tralasciando ogni polemica legata a questa situazione a livello politico, la difficoltà creata è stata quella di non potersi allenare sul proprio campo con tutte le strutture necessarie per affrontare un campionato di IBL. Gli allenamenti sono stati e vengono tutt’ora svolti sul campo concesso dalla società Lions a Santa Barbara, un campo privo di tunnel di battuta, di una palestra e soprattutto non adatto ad accogliere una squadra di IBL, considerando che è un campo di gioco per le categorie giovanili. La squadra non può neanche fare la doccia al termine della seduta d’allenamento!

A Rimini non erano a disposizione del manager tre giocatori importanti per l’economia della squadra, vale a dire l’interbase Luis Nunez, il prima base Massimiliano De Biase e il lanciatore Fraylin Florian. I primi due saranno disponibili a metà settimana , mentre Fraylin Florian è in recupero da un problema di salute che lo ha tenuto praticamente fermo per quasi tutta la preparazione.

Premesso tutto ciò analizziamo le due partite di Rimini partendo dal monte di lancio. Nella prima partita sulla collinetta sono saliti i lanciatori italiani vale a dire Mauro Salciccia, Davide Murari, veramente ottimo il suo esordio, e Marco Costantini. La loro prestazione è stata eccezionale se si considera che oltre ad affrontare battitori quotati come Desimoni, Olmedo, Mazzanti, Macaluso e Romero,hanno concesso soltanto 9 valide al lineup avversario. Ancora meglio se pensiamo che in 9 riprese,in media 3 per ogni lanciatore, sono state concesse soltanto 3 basi ball e un colpito. Numeri importanti per il lanciatori che durante la preparazione hanno effettuato soltanto il bullpen senza mai lanciare un vero inning di partita. Situazione identica per gli stranieri. Nonostante cio’ hanno dimostrato subito di avere sia un’ ottima velocità di palla ma soprattutto un ottimo controllo dei loro lanci, cosi come i due lanciatori stranieri ovvero Paul Estrada e Jhonny Montoya, che nella partita serale hanno vero subito 11 valide, ma nelle situazioni difficili in cui si sono trovati sono sempre usciti alla grande. Il Rimini ha avuto la meglio soltanto al nono inning e se consideriamo il fattore meteo, i due pitcher stranieri si sono ritrovati a lanciare oltre che come detto senza una vera e propria preparazione, in una situazione non perfetta, il freddo intenso a Rimini ha creato parecchie difficoltà nel mantenere comunque il braccio di lancio caldo per affrontare una partita e per sfruttarne tutta la potenza. Nonostante ciò hanno disputato una partita eccezionale, considerando anche che il Rimini per avere la meglio ha schierato tutti e tre i lanciatori stranieri a disposizione.

La difesa: questa è stato il punto forte delle due partite di Rimini, una difesa costruita al buio. Il manager Trinci non aveva nessuno indicazione a proposito di come schierare la squadra in campo, le uniche indicazioni sono arrivate dagli allenamenti, e nonostante ciò è stata una bellissima sorpresa. Tutti i giocatori schierati hanno dato il massimo considerando i soli due errori nel complessivo delle partite. Un ottimo rendimento considerando che era la prima volta che giocavano insieme . D’Amico in terza, Ferrini interbase, Andrea Sellaroli in seconda e Renato Imperiali in prima nella linea interna e i tre esterni ovvero Paoletti, Retrosi e Caradonna hanno effettuato delle giocate importanti. Eccezionali alcuni doppi giochi chiusi in maniera perfetta con rapidità di esecuzione adeguata, già ottima l’intesa creatasi tra Ferrini e il giovane Sellaroli sulla linea 6 – 4 del diamante. Soprattutto ampi margini di crescita considerando la giovane età di tutti i componenti, difesa che non puo’ che migliorare con l’arrivo di giocatori di esperienza come Luis Nunez e Max De Biase.

L’attacco: ha dimostrato ottime cose considerando che la preparazione si è limitata soltanto al batting practice, ovvero all’allenamento senza affrontare veri lanci da lanciatori avversari a parte le poche occasioni di poter affrontare i lanciatori del roster a disposizione del manager Guglielmo Trinci. Attacco che nonostante ciò nella prima partita ha messo a segno 8 valide, una in meno del Rimini. Si è visto il gioco aggressivo sulle basi come vuole il manager, basta vedere in che modo Ferrini ha conquistato la terza base sfruttando l’errore e la superficialità in cui il seconda base del Rimini è andato a prendere la palla dopo averla persa, Ferrini che era in prima ha sfruttato tutta la sua velocità di gambe e ha raggiunto la terza mettendo pressione sulla difesa avversaria. Unica pecca è stata quella di non aver sfruttato al meglio le occasioni avute con corridori in posizione punto.

Considerando insomma tutta la prestazione della squadra nelle due partite inaugurali, questa squadra può veramente far bene nel proseguo della stagione partendo già dalla prossima sfida con il Godo venerdì e sabato prossimo.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Francesco Ray 30 marzo 2015 at 07:00 -

    Ho visto la prima partita, veramente una bella squadra… a parte Maldonado, tre strikeout (due con tre soli lanci) e anche in difesa non mi è sembrato all’altezza del pedigree… fuori forma?