Difficile da stabilire i demeriti degli sconfitti quando a fare la differenza sono state le due prestazioni eccezionali dei pitcher avversari

Pubblicato il Set 1 2014 - 7:01am by Nicolo Balzani
Claudio Liverziani ancora bagnato di spumante e di birra, ringrazia e lancia un appello agli avversari:
“Devo fare i complimenti a Rimini, migliore finalista non ci poteva essere, ha combattuto sempre e in queste finali, inutile negarlo, gli è mancato Ekstrom!”
Il capitano di Bologna sottolinea giustamente l’importanza del pitcher di Portland, come uno dei fattori determinati alla sconfitta dei romagnoli e, bisogna aggiungere, non solamente in queste di finali. Nonostante le buone premesse Ekstrom non è riuscito nel recupero, il pitcher che, insieme a Williamson, aveva avuto dominato in regular season ha dovuto arrendersi ad un problema alla spalla tornando in Oregon prematuramente. Se si vuole fare un analisi più approfondita avrebbe potuto essere molto utile anche Sandy Patrone ma questa è un altra storia (?). Bisogna stare nel concreto e guardare freddamente in faccia alla realtà che dice finale di Coppa Italia e possibilità di giocarsi la Coppa Campioni il prossimo anno (roba mica da poco) per i romagnoli, ma una realtà attuale che riporta anche molta contestazione allo staff tecnico romagnolo Catanoso/Illuminati. Vedendo come sono andate queste sette gare la domanda, difficile da rispondere, se e quali responsabilità può avere avuto lo staff riminese quando mancano i tuoi lanciatori più importanti e, come avversari, ti trovi due pitcher di valore come Rivero e Williamson?
Su questa stessa linea di pensiero tutti i giocatori di Bologna dall’MVP Rodriguez, a Vaglio fino a Marco Nanni, incapaci di trovare aggettivi davanti alla prestazione superlativa del duo venezuelano/americano. A sottolineare le difficili colpe di Rimini bastava guardare i volti felici, ma riposati, dei tanti altri pitchers bolognesi e leggere le parole di Luca Panerati:
“Non ricordo di avere mai visto una cosa simile, le prove di Raul di oggi e quella di Joey di ieri hanno dell’incredibile a livello di precisione, velocità e varietà di lanci”.
Se lo dice uno dei più forti lanciatori italiani c’è da credere che i demeriti di Catanoso, della società e dei giocatori nero arancio siano pochi e veramente difficili da stanare.
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Uno dei suoi ricordi più vividi da bambino sono le coppe e i trofei del padre (Andrea) e dello zio (Ugo), due dei più importanti protagonisti del baseball nazionale a cavallo degli anni '60 e '70. Prova ad emularli, con assai scarsi risultati ci tiene a precisare sorridendo, prima nelle giovanili del Milano negli anni '80, poi in giro per l'Italia nelle serie minori, abbandona quindi il baseball per dedicarsi "anima e penna" agli sport della neve dove collabora con siti e riviste del settore. Negli ultimi anni è stato corrispondente per le tappe europee del circuito professionistico di snowboard TTR e degli ESPN X Games, ma nel 2011, decide di prendersi il tempo per girare il mondo trovando casa tra le rosse montagne dell'Arizona e le Ande peruviane, dove collabora come volontario in associazioni no profit per la tutela delle minoranze etniche andine. Scrivere è la sua grande passione e potrete leggere i suoi articoli direttamente sul nostro sito o sul suo blog personale www.nicoblz.com.

15 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. stadio dei pirati 1 settembre 2014 at 09:24 -

    Nè Williamson nè Rivero hanno mai giocato in Major

  2. papaya 1 settembre 2014 at 09:59 -

    quindi?

  3. Isotta 1 settembre 2014 at 10:11 -

    E’ stato già detto che anche se avessero avutoEkstrom e Patrone, è difficile vincere se fai un punto in 18 inning.

  4. Gabriele 1 settembre 2014 at 10:19 -

    Tanto per essere chiari : Magrane, Da Silva ,Guerra, Rivero, Williamson tutti esaltati intoccabili perfetti ? Ottime prestazioni ma siccome la storia si ripete io credo che le loro performance siano state in maniera inequivocabilmente aiutate dalla disastrosa abitudine delle mazze riminesi di non sapere piu girare la mazza nelle gare decisive in pratica non tengono la pp senza nulla togliere a questi campioni sopra citati .

  5. Gabriele 1 settembre 2014 at 10:24 -

    inequivocabile ( ovvio t9 )

  6. Davide 1 settembre 2014 at 12:22 -

    concordo gabriele
    allora l’articolo cade anche contro san marino l’anno scorso
    in ogni finale ci si fa la pipi’ addosso.
    e allora l’articolo mi deve spiegare come mai a riveiro l’avevamo battuto invece nella 4° o 5° partita se non sbaglio ………..nei momenti che contano si cala la mutanda….
    e nei momenti che contano abbiamo due al comando che non sanno infondere MAI la giusta carica come e’ sempre stato ….

  7. prince 1 settembre 2014 at 12:47 -

    Questi sono alibi solo alibi e gli alibi sono dei perdenti.
    Quando una squadra con quel pay roll perde ci sono sempre delle colpe e dei colpevoli. Se ai quella qualità di giocatori devi saperla gestire, e ora i migliori nella gestione dei giocatori sono Bindi e Nanni. Il lavoro del Manager è questo.

  8. embassyRN 1 settembre 2014 at 14:32 -

    come hanno detto sopra, le assenze hanno pesato ed arrivare a gara7 in queste condizioni è stato portentoso ma ahimè, la storia la scrivono i vincitori e Rimini a questa voce non c’è mai! i veterani sono assolutamente non all’altezza, gente come Romero e Salazar è stata presa per fare la differenza (ovvero battere!) in partite come quella di venerdì e sabato e dov’erano? Poi sinceramente mi aspettavo sulla pagina fb del Rimini baseball due righe del capitano Chiarini, quantomeno per ringraziare i tifosi e scusarsi per l’ennesima delusione e invece nulla di tutto ciò; in linea con il personaggio aggiungo..

  9. ivano 1 settembre 2014 at 15:10 -

    l’unico demerito per rimini avere riconfermato la fallita accoppiata catanoso illuminati.zero gioco sulle basi,scellerata gestione del parco lanciatori,staticita negli ordine di battuta.nanni piu volte ha cambiato l’ordine.il nostro spot n 4 doveva essere mazzanti e non il nullo salazar.ma il cieco dormiente catanoso tutto cio non lo vede.ma la cosa forse piu grave e che ZANGHERI non prende provvedimentiin tanto catanoso continua a fare il footing

  10. Gabriele 1 settembre 2014 at 15:10 -

    L articolo sarebbe azzeccato se fosse la prima volta che succede purtroppo io credo che con questi signori potremmo giocare venti finali ma avremmi sempre lo stesso risultato .in ogni caso non credo ci sia una conferma l anno prossimo almeno …c’è un limite a tutto piu che altro dovrebbero facilitare le cose dando le dimissioni .ripeto sempre nel rispetto della persona ma 5 finali cinque perse di fila ( non conto la coppa Italia ridicola) ci stanno rendendo ridicoli.

  11. ivano 1 settembre 2014 at 15:18 -

    dentro romano carelli gambuti e ceccaroli oppure vandi

  12. Davide 1 settembre 2014 at 20:26 -

    CATANOSO E ILLUMINATI DEVONO DIMETTERSI !
    E ANCORA SONO LI !!!!!
    E’ QUESTA LA COSA PIU GRAVE !!

  13. Davide 1 settembre 2014 at 20:26 -

    PIU LA CORVINO !!!!!!

  14. Davide 1 settembre 2014 at 20:28 -

    Gabriele la cosa piu grave e ‘ che questi ancora non si sono dimessi e non lo faranno mai perche’0 stanno bene a rimini a prendere la paga e cosa gliene frega a questi tre perdenti di aver perso 5 finali niente!
    solo ai tifosi che vogliono vincere gliene frega !
    aria perdenti basta non se ne puo piu
    PAROLA D’ORDINE DOVETE DIMETTERVI

  15. ivano 1 settembre 2014 at 22:56 -

    solo la FORNERO puo liberarci dei due incompetenti vai gigia e colpisci