Catanoso:”Ora miglioriamo sul monte”. Scerrato:”I ragazzi hanno dato il massimo”.

Pubblicato il mag 26 2014 - 3:48pm by Giovanni Colantuono

I due manager Catanoso e Scerrato, con Mazzanti e Ennio Retrosi hanno analizzato la situazione di Rimini e Nettuno nella conferenza stampa al termine del doppio confronto del primo turno del girone di ritorno.

“Risultato positivo per noi- ha esordito il manager Catanoso – che adesso dobbiamo pensare a lavorare di più con il monte di lancio in vista dei play off. Con la qualificazione conquistata  possiamo utilizzare le prossime quattro partite per preparare al meglio la seconda fase del campionato”.

A Nettuno c’è stata anche una risposta positiva del monte di lancio ASI:

“Sandy Patrone ha fatto un ottimo lavoro. Mi sono piaciuti anche Torres e Corradini – continua Catanoso – sta migliorando anche Cherubini che vogliamo rivederlo come nella scorsa stagione”.

State già pensando al mercato per allungare il roster. Arriverà sicuramente un partente straniero:

“Adesso faremo un vertice con il nostro pitching coach e con il Presidente Zangheri e poi decideremo chi ingaggiare per la seconda fase”.

Per il Nettuno la doppia sconfitta non lascia molte speranze per la qualificazione. L’unica possibilità è quella di riuscire ad arrivare a 10 vittorie sperando nella doppia sconfitta del Parma con il Rimini nel prossimo turno:

“Sinceramente in questa situazione non credo che abbiamo possibilità di qualificarci – dice il manager del Nettuno Claudio Scerrato – purtroppo abbiamo perso sette partite, buttando via tutto quello che avevamo costruito. Io ho sempre detto che avevamo un roster corto, e quindi come ci sarebbe stato un calo avremmo avuto difficoltà come effettivamente è accaduto. C’è stata anche la sfortuna che si è accanita contro di noi nelle ultime settimane. Con Lorenzo che ha avuto un malore improvviso dopo soli due inning a San Marino. In gara 1 contro Rimini abbiamo subito tre valide nello stesso inning, noi abbiamo messo più uomini in base ma non siamo riusciti a concretizzare. E’ anche vero che la fortuna aiuta gli audaci, evidentemente in questo periodo noi non lo siamo stati”.

In gara 2 hanno pesato in maniera decisiva gli errori della difesa negli inning con Florian sulla collinetta:

“Il risultato di gara 2 è chiaramente condizionato da quegli errori – dice Scerrato – Fraylin Florian ha fatto almeno trenta lanci in più a causa degli errori difensivi. Poteva tranquillamente stare otto inning sul monte di lancio e probabilmente avrebbe preso solo un punto. In battuta nonostante quattro valide nei primi due inning siamo riusciti a fare solo un punto, potevamo portare la gara da subito in nostro favore. Non ci siamo riusciti, poi abbiamo sbagliato molto in difesa e in questi casi quando affronti una squadra come il Rimini queste cose non puoi concederle”.

C’è comunque ancora il doppio derby e una trasferta in European Cup da preparare nel migliore dei modi:

“Adesso probabilmente ci liberiamo da tutta quella tensione accumulata per il fatto di essere primi in classifica senza averlo messo in preventivo. L’abbiamo meritato per come ci siamo espressi nella prima parte della stagione, però da quel momento in poi le avversarie hanno iniziato ad affrontarci diversamente. Noi solo due volte abbiamo fatto strategia invertendo i partenti. La prima volta contro Rimini all’andata, ma per il fatto che la squadra era ancora in ritardo di preparazione, poi a San Marino quando la sfortuna ha voluto che Lorenzo si è sentito male. Per il resto sono state le nostre avversarie a fare strategia nei nostri confronti, siamo andati noi sotto pressione e non siamo più riusciti ad esprimerci nel box di battuta. Ci siamo spenti. Ripeto, forse avendo un roster più ampio, potevamo gestire meglio la situazione. Mettiamoci anche alcuni infortuni che ci hanno penalizzato, come quello di Caradonna, l’assenza di Paoletti a San Marino ed anche oggi con Retrosi costretto a restare fuori. Da adesso in poi continueremo ad onorare il campionato, abbiamo l’European Cup e la Coppa Italia e vogliamo fare bene in queste competizioni”.

Resta comunque il fatto che questo gruppo ha dato tantissimo in termini di impegno e determinazione:

“Su questo non ci sono dubbi. La mia è una valutazione fatta alla luce della situazione. Questi ragazzi vanno elogiati per quello che stanno facendo, faccio a tutti loro un plauso, stanno dando il massimo e ne sono felice. Si sono messi in discussione mettendoci la loro faccia in una situazione che alla viglia della stagione era difficilissima. Stare qui oggi a parlare ancora di qualificazione alla seconda fase e di quanto ci siamo andati vicino, rende l’idea di quante cose buone hanno fatto fino ad oggi”.

Prima da ex allo Steno Borghese per Giuseppe Mazzanti, non tanto fortunata visto l’infortunio subito in gara 2:

“Valuteremo in settimana, dopo l’ecografia, di cosa si tratta – dice Mazzanti- speriamo non sia nulla di grave. Forse è uno stiramento. Dopo undici anni venire in questo stadio da avversario fa un effetto stranissimo. Vedere la gente di Nettuno indossando un’altra casacca genera sempre un po’ di tensione e emozione. Ho avuto sempre un bel rapporto con i tifosi del Nettuno e quindi mi aspettavo questa accoglienza positiva, vuol dire che ho lasciato un buon segno”.

Peccato per questo nuovo infortunio, proprio nel momento in cui stavi dando un ottimo apporto nel box di battuta al Rimini:

“Sono arrabbiato proprio per questo, perché stavo in un momento positivo. Ho preso confidenza con un ritmo diverso da quello degli anni passati – dice Mazzanti- soprattutto abituandomi al viaggio per raggiungere Rimini, ha preso anche più confidenza con il gruppo. Non ci voleva proprio questo infortunio”.

Ennio Retrosi ha dovuto rinunciare a Gara 2 contro il Rimini dopo essere stato colpito da un lancio di Ekstrom in Gara 1:

“Non siamo certo fortunati – dice Retrosi – comunque abbiamo ancora la Coppa Italia e l’European Cup per fare bene. Nelle ultime settimane molte cose sono andate male, comunque restiamo tranquilli e andiamo avanti. Sappiamo benissimo che se ritorniamo a giocare come a inizio stagione, e fino a un paio di settimane fa, la squadra farà ancora buoni risultati”.

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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