Cambio alla guida del Tommasin che ora cerca un nuovo manager. Degli stranieri confermato solo Carlos Perdomo

Pubblicato il Set 21 2017 - 8:40am by Flavio Orati

Dopo l’ultimo incontro del consiglio direttivo del Tommasin Padova Baseball, il Presidente Bobo Tommasin ha deciso che il manager Francesco Aluffi – da due anni manager della squadra padovana – non sarà più alla guida del team nel prossimo campionato Ibl.

La comunicazione è stata data ai giocatori nel corso di una riunione tenutasi ieri sera informando anche la squadra che contestualmente è stata avviata la ricerca nel mercato per l’immediata individuazione del suo sostituto.

Contestualmente a questa decisione, è stato comunicato il taglio di tutti i giocatori stranieri a contratto con la società, rinnovando l’impegno per la stagione 2018 per il solo interbase Carlos Perdomo, e valutando caso per caso l’itero monte di lancio.

WordPress Author Box
Flavio Orati

Flavio Orati sulla soglia dei sessanta - Padova 4/10/55 - ho iniziato come tutti con gli allievi nell'Arcella Padova-baseball che avevo 8 anni. Poi juniores,e la serie C con la squadra dell'oratorio che ci ha accompagnato per molti campionati da eterni secondi in competizione perenne con Verona, storica scuola di riferimento per noi veneti dell'epoca,riuscendo a conquistare in un lontanissimo campionato la possibilità di fare un torneo per passare alla serie maggiore. la gestione ecclesiastica della squadra - i frati di S.Antonio - ha rinunciato alla partecipazione facendo sfumare il nostro sogno rincorso per anni. Sciolta la squadra, abbiamo costruito con le nostre mani in tempo record un campo per farci disputare il campionato autotassandoci - erano tempi duri ma ricchi di solidarietà - tanto che siamo riusciti a creare una società ex novo e disputare almeno tre campionati di C. Nel frattempo uno sponsor quasi vero Bellamio, ha preso in mano il futuro della squadra con molti dissensi che hanno fatto migrare alcuni di noi verso l'altra storica compagine padovana: quella del CUS Padova.Intanto con l'età crescevano anche gli impegni e il nostro baseball spartano e universitario nonostante i campionati di B doveva lasciare il posto alla vita ma fino ai quarant'anni non ho abbandonato se non con qualche rara sosta, la frequentazione dei diamanti. Ed ecco che tornato a Padova ho ripreso a seguire la squadra nella sua performance stupenda della vittoria del campionato A federale e contestualmente anche della coppa Italia: un team che meritava sacrifici ulteriori nonostante la mia BPCO (broncopatia cronica ostruttiva) che non mi fa più respirare tanto bene. Eccomi qua che provo ad interpretare il baseball per le colonne on line di Baseballmania..... secondo la mia pluridecennale esperienza iniziata da esterno centro con l'erba che era più alta di me, per poi giocare in seconda e poi interbase, ma all'occorrenza ho ricoperto tutti i ruoli!!

6 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Bologna 21 settembre 2017 at 10:39 -

    Che abbia inizio il giro di valzer dei Manager Ibl.

  2. Giorgio 22 settembre 2017 at 06:49 -

    Si il giro degli specialisti intorno al letto del moribondo……

  3. markino 22 settembre 2017 at 13:27 -

    curiosità che non vuole essere polemica:
    facendo un bilancio l’americano ex-Major che contributo ha portato alla società?.
    se ne era parlato tanto ma poi non mi sembra di aver letto molto durante la stagione, nessuna prestazione degna di nota, forse una mia svista.

  4. Luca 23 settembre 2017 at 05:46 -

    Primo in classifica per BB ottenute wow! Un bel personaggio, simpatico, ha anche giocato discretamente in terza base quando Sandalo si è infortunato, anche se è apparso un po lento e appesantito dalle bibite. Un bel vedere il seguito: moglie, figli, baby sitter e amici vari allo stadio che di sicuro hanno aumentato il numero degli spettatori, ringraziano: San Marino, Rimini e Bologna, oltre che Padova. Inoltre cosa non da poco: sembra anche che abbia giocato quasi gratis.

  5. markino 23 settembre 2017 at 15:51 -

    grazie, penso sempre che su questi personaggi si potrebbe sempre fare un po’ di marketing “casalingo” con brevi video e interviste sulla realtà italiana che sta vivendo.
    Mi ricordo anni fa un lanciatore USA sbarcato a nettuno per fare una gran polemica su suo blog che poi venne ripreso da qualche testata USA, fare la stessa cosa in positivo porterebbe alla società qualche click in più su youtube, news e curiosità sui giornali locali e un po’ di pubblicità a costo zero. Anni fa venne fatto qsa di simile per gli americani che venivano a giocare a football americano in italia.

  6. flavio orati 23 settembre 2017 at 18:07 -

    Non vorrei deludere nessuno ma un pezzo di chiusura d’anno agonistico è in “cucina” quasi cotto!!!! …. mi sembrava doveroso – deontologicamente parlando – dare priorità a questi aspetti che guardano al futuro cercando di sostenere la grande fatica dei giovani atleti e dei loro genitori che mi auguro percepiscano una società che guarda e si proietta nel futuro anche se doverosamente bisogna analizzare il passato. Sapete benissimo che dopo la fase agonistica il nostro sport trascorre un periodo deputato proprio a questo. Mi auguro che possiate apprezzare ancora quanto cerco di interpretare, con fatica, ma con impegno e passione…. never give-up!!!! ciao e grazie per i vostri contributi