Serie Nacional, La Isla vince e porta la serie a gara 7

Pubblicato il Apr 12 2015 - 9:03am by Francesco Raco

Isla de la Juventud non molla ed espugna lo stadio “Josè Ramon Cepero” vincendo 5-3 il sesto incontro della serie contro Ciego de Avila. Le tigri falliscono il primo match point e adesso, sul 3-3, soltanto gara 7 separa le due squadre dal titolo. Autentica sfida nella sfida, spiccano le performance dei lanciatori Javier Vazquez (W, 5.2 IP, 1 ER dovuto al solo homer di Yeniet Perez, 2 H, 0 SO, 5 BB) ed Hector Mendoza (SV, 3 IP, 0 ER, 2 H, 5 SO, 2 BB) per La Isla, Yadir Rabi (5.1 IP, 0 ER, 4 H, 0 SO, 4 BB) per Ciego de Avila.

H: IJV 14, CAV 4; E: IJV 2 (2B Dainier Galvez, 3B Michel Enriquez), CAV 1 (3B Yeniet Perez); Winner: Javier Vazquez; Loser: Alain Sanchez; Save: Hector Manuel Mendoza; Attendance: 8000.

Sintesi:

Nella parte alta del primo La Isla preme subito sull’acceleratore: Julio Pablo Martinez (CF) tocca un singolo a destra, ruba la seconda e raggiunge la terza sul ground out di Dainier Galvez (2B); dopo la IBB concessa dal partente Alain Sanchez a Luis Felipe Rivera (1B), le valide del DH Rigoberto Gomez (singolo a destra) e del LF Jorge Luis Barcelan (doppio a sinistra) spingono a casa 3 punti costringendo il coach Roger Machado ad affidare la pallina al rilievo Leorisbel Sanchez (cambio che avviene dopo la IBB accordata a Luis Abel Castro); il pitcher neo entrato ottiene la terza eliminazione sulla battuta a terra di Jorge Tartabull (RF), uscendo così da una pericolosa situazione di basi cariche.

Nella parte bassa del primo inning Ciego de Avila spreca una ghiotta occasione per rimettersi in carreggiata: Josè A. Garcia gira a terra una radente sul pitcher Darien Nunez, che lo elimina assistendo in prima; il partente ospite accusa tuttavia notevoli problemi di controllo, regalando 3 BB di fila a Raul Gonzalez (2B), Yeniet Perez (3B) ed Ariel Borrero (1B); per il manager Josè Luis Rodriguez Pantoya può bastare così, ed ecco che Javier Vazquez viene chiamato dal bullpen; il rilievo esordisce nel migliore dei modi, facendo incappare Yoelvis Fiss (CF) in un doppio gioco che pone fine al turno d’attacco delle tigri.

Nella parte alta del secondo il divario si raddoppia: Alfredo Rodriguez (SS), Julio Pablo Martinez e Dainier Galvez riempiono i cuscini con 3 singoli back to back; Michel Enriquez (3B) e Luis Felipe Rivera producono 1 RBI a testa, rispettivamente con un ground out e una SF (Galvez si salva in terza); Leorisbel Sanchez scende quindi dalla pedana ed è rilevato da Yadir Rabi, il quale chiude la ripresa facendo alzare a Rigoberto Gomez una volata raccolta dal CF Yoelvis Fiss.

Nella parte bassa del terzo Yeniet Perez realizza un solo homer con una linea verso l’esterno sinistro: il tabellone recita ora 4-1 (primo ed unico punto guadagnato su Vazquez).

Nella parte alta del nono i Toronjeros limano il parziale già a loro favore, portandosi sul 5-1: il closer Vladimir Garcia una BB a Luis Felipe Rivera, lo sposta in seconda con un lancio pazzo, poi incassa il punto sul singolo al centro di Rigoberto Gomez (RBI).

Nella parte bassa del nono i padroni di casa reagiscono e segnano 2 punti contro il closer Hector Manuel Mendoza, ma ormai è tardi: Yorbis Borroto (SS) è salvo in prima a causa dell’errore del 3B Michel Enriquez, Josè A. Garcia va SO, Luis Robert (pinch hitter per Raul Gonzalez) batte un singolo a sinistra e la BB ricevuta da Yeniet Perez riempie i sacchetti; Ariel Borrero viene eliminato al piatto, mentre Yoelvis Fiss trova la valida da 2 RBI (singolo) con un contatto verso il LF Barcelan (Molina, pinch runner per Perez, corre fino in terza); ogni velleità di rimonta svanisce però sul K subito da Osvaldo Vazquez (C) e la partita termina 5-3.

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Francesco Raco

Nato nel 1993 a Roma, città dove vive. Studente universitario con una grande passione: il baseball. Ha conosciuto il gioco da bambino guardando serie anime giapponesi in TV, poi il padre, che è di Nettuno, lo ha portato ad assistere a una partita del Nettuno BC: fu amore a prima vista. Tutt'oggi non è difficile trovarlo seduto sulle gradinate dello stadio Steno Borghese, sempre sopra alla prima base e con in testa il cappellino raffigurante la “N”. Predilige un approccio sabermetrico nella valutazione dei giocatori, senza ridurre però il baseball a una scienza esatta e svilirne così le componenti emozionali e genuine: è infatti un tifoso molto caldo e passionale nel modo di vivere le partite.