Nippon Professional Baseball 2011, il trionfo dei Fukuoka Hawks

Pubblicato il Mar 10 2012 - 2:10am by Filippo Coppola

Il Giappone nel 2011 è stato scosso dallo tsunami di marzo, siamo ad un anno da quando successe quell’immane catastrofe, davvero una grande tragedia.
Inizio di campionato ritardato a causa dello tsunami e come ben sapete, dal reattore nucleare di Fukushima, fortemente danneggiato, e con qualche cambiamento di regole sul pareggio; ovvero superato un certo numero di ore di gioco e superato il 9° inning, la partita è dichiarata TIE (pareggio), cosa che avveniva solo dopo aver raggiunto eventualmente il 12° inning, a causa della razionalizzazione dell’energia elettrica.
Ma arriva il 12 aprile e ci siamo, comincia il campionato, coi detentori Chiba Lotte Marines che affrontano proprio la squadra che rappresenta la prefettura forse più colpita, ovvero i Tohoku Rakuten Golden Eagles (di Sendai nella prefettura Miyagi), con la vittoria di quest’ultimi in trasferta al “nuovo” QVC Marine Field.
Mentre gli Hokkaido Nippon Ham Fighters affrontano i Saitama Seibu Lions, con Darvish non in grande giornata (sconfitto con 7 IP 7 ER 9 K 2 BB 7 H, di cui un 3-run HR di Nakajima).
La Pacific League si completa con il pareggio tra gli Orix Buffaloes e Fukuoka Softbank Hawks.
Nella Central League c’è il derby di Tokyo che vedrà vincitori gli Yomiuri Giants sui Tokyo Yakult Swallows, in grande spolvero l’esterno Chono Hisayoshi; ma la sorpresa arriva da Yokohama, dove i BayStars battono con un singolo walk-off al 9° del ph Naitoh.
L’altro risultato di giornata è la vittoria degli Hanshin Tigers sugli Hiroshima Toyo Carp, nel suggestivo campo Koshien Stadium di Nishinomiya.
Nella Central League spiccano per una buona parte del campionato i Tokyo Yakult Swallows, con un Wladimir Balentien che batte abbastanza HR, Hatakeyama che porta a casa sempre più corridori e con un monte di lancio affidabile; a seguire Chunichi Dragons e Yomiuri Giants, che lottano per il 2° e 3° posto.
Hanshin Tigers e Hiroshima Toyo Carp appaiono inferiori, ma soprattutto deludono i primi, che a causa di infortuni non sembrano insidiare più di tanto i play-off, nonostante la conferma degli stranieri Murton e Brazell (ottimi l’anno prima)
Per gli Yokohama BayStars che c’è da dire??
Squadra con qualche ottima individualità (il 3B Shuichi Murata e il closer Shun Yamaguchi), anche straniera (Sledge Termel e Brett Harper), e da anni lottano per non arrivare ultimi, ma puntualmente falliscono l’obiettivo.
Si arriva a settembre-ottobre, con partite sempre più decisive, e gli Swallows cedono il passo per il 1° posto ai Chunichi Dragons, che viene fuori molto bene alla distanza con un ottimo gioco di squadra, mentre i Giants consolidano la terza piazza, mantenuti dal rookie Sawamura (davvero talentuoso) e dal ritorno di qualche infortunato esperto (Abe e Ogasawara).
Nella Pacific League il campionato prosegue stabilendo i valori possenti dei lanciatori di spicco, come Darvish, Tanaka, Iwakuma, Wada, Sugiuchi, Karakawa, Naruse, Kaneko, Wakui, mentre l’unico straniero è D.J. Houlton ad avere una certa continuità di valore abbastanza soddisfacente sul mound.
C’è un testa a testa fino all’All-star game tra gli Hokkaido Nippon Ham Fighters di Yu Darvish e i Fukuoka Softbank Hawks, ma saranno quest’ultimi a prendere nettamente il sopravvento, dimostrando soprattutto di avere un line-up possente (beh vanno in base con continuità e vengono spinti a punto nella buona parte dei casi) e un monte di lancio molto difficile da affrontare, e per loro va tutto a liscio come l’olio.
Nonostante ciò, la Pacific League è molto equilibrata, dove tutti possono dire la loro e tra Saitama Seibu Lions, Tohoku Rakuten Golden Eagles e Orix Buffaloes è una vera e propria lotta all’ultimo posto dei play-off, partita dopo partita, con i primi che ci riescono, soprattutto grazie agli HR di Takeya Nakamura (48 HR e 116 RBI !!, ma soprattutto con un OPS di 0.973 e stimabile 165 di OPS+, ovvero il 65% più forte rispetto alla media dell’intera lega, fatti opportuni paragoni).
I campioni della Japan Series del 2010, i Chiba Lotte Marines, non riescono ad ottenere risultati positivi e terminano all’ultimo posto, nonostante esprimessero un buon gioco.
Si arriva agli ultimi giorni di ottobre ed iniziano i dei play-off (Climax Series) e i primi scontri danno come esito il passaggio del turno da parte degli Swallows sui Giants e i sorprendenti Lions sui Fighters, quindi si ha la finale tra Dragons e Swallows nella CL e tra Hawks e Lions nella PL.
Qui i fattori campo risultano decisivi, ovvero passano le prime classificate (dato che si giocano tutte le gare in casa delle prime e al meglio di 7 gare, esclusi eventuali pareggi!).
Si giunge a metà novembre e cominciano le Japan Series 2011, da un lato gli Hawks e dall’altro i Dragons, dove questa volta il fattore campo si inverte; i Dragons vincono le prime due gare a Fukuoka, e quest’ultimi battono per tre volte consecutive i Dragons al Nagoya Dome e si va a gara 6 ancora a Fukuoka.
Ancora una volta il fattore campo è invertito, vincono i Dragons per 2 a 1 a Fukuoka e la serie arriva a gara 7, dove questa volta sono i padroni di casa a stabilire la loro superiorità, vincendo quella gara per 3 a 0, con un grande Sugiuchi sul mound e salvezza di Settsu e ottime giocate del veterano Kokubo, che risulta essere poi il MVP.
Aspettando il play ball del 30 marzo, con l’assenza di veri assi come Darvish, Iwakuma, Chen, Kawasaki, Wada, e con la scoperta di qualche giovane promettente, concludo dicendo….Sayōnara!!!

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Filippo Coppola

Nato a Scafati (SA) nel febbraio del 1986, vive alle falde del Vesuvio, precisamente a Boscotrecase (NA). Laureato prima alla triennale e poi alla magistrale specialistica in Ingegneria Navale alla Federico II di Napoli, appassionato da molti anni al baseball. Passione cresciuta di anno in anno, soprattutto di quello dell'estremo Oriente, in particolare quello giapponese e campionati asiatici (oltre a quello nostrano e Americano MLB), che seguo con assiduità. Sono tifoso dei Cincinnati Reds della NL in MLB, team storico di questo sport e che seguo da quando ho scoperto il baseball. Invece per i team asiatici, non ho alcuna preferenza in assoluto, essendomi appassionato di tutti. Ho per come hobby la vela, lo sport in genere e seguire il calcio Napoli, inoltre preferisce analizzare dati statistici e i numeri del baseball, sport dipendente da quest'ultimi, e alla ricerca e scoperta della sabermetrica, ovvero l'analisi del baseball attraverso le statistiche.

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