MLB, inizia la vera corsa verso i playoff!

Pubblicato il Lug 25 2019 - 10:39am by Simone Bacio
Archiviato l’All Star Game di Cleveland con la vittoria dell’American League sulla National League per 4-3, alla ripresa del campionato iniziamo ad avere una situazione davvero chiara delle squadre che lotteranno fino alla fine per i 10 posti disponibili per Play Off. Le 30 squadre di Major League hanno giocato poco più di 100 partite e ora vedremo se le “ultime” 60 partite ci confermeranno lo strapotere di alcune squadre o se ci saranno sorprese nella lotta per giocarsi un posto nella Post Season.
Nell’American League East i NY Yankees (64 vittorie e 35 sconfitte) hanno preso il largo. Ultima possibilità per i Tampa Bay Rays distanti 9 partite e per i Boston Red Sox, attuali campioni in carica, a 10 partite.
L’American League Central è una delle poche division ancora davvero in bilico: i Minnesota Twins (61 vinte e 38 perse) guidano la classifica con un vantaggio di 3 partite sui Cleveland Indians. La lotta sembra ancora serrata, con gli Indiani in netto recupero.
Più delineata la corsa nella AL West, con gli Huston Astros (65 vittorie, 37 sconfitte) che tengono lontani gli inseguitori. Gli unici al momento con possibilità di impensierirli sono gli Oakland A’s a 7,5 partite di distanza.
La National League ha almeno due division con classifiche che non sembrano decise e una classifica per la Wild Card davvero affollata. 
Ma andiamo in ordine.
La NL East è ancora guidata dagli Atlanta Braves (60 vinte, 41 perse), ma i Washington Nationals a 6,5 partite e i Philadelphia Phillies a 7,5 partite sembrano in grado di lottare fino alla fine.
Classifica ancora più indecifrabile quella della NL Central: in testa troviamo i Chicago Cubs (54 vittorie e 46 sconfitte), ma i StL Cardinals e i Milwaukee Brewers sono davvero vicini a 1,5 e 2 partite di distanza rispettivamente. E non possiamo ancora dichiarare fuori dai giochi nemmeno i Pittsburg Pirates (a 7,5 partite) e i Cincinnati Reds (a 8 partite), pronti ad approfittare di ogni passo falso, considerando i molteplici scontri diretti nelle rimanenti partite.
Campionato che sembra invece già deciso nella NL West: i LA Dodgers (67 vinte e 35 perse) sono in testa alla classifica con il miglior record di tutta la Major League. Gli avversari più vicini si trovano ad oltre 15 partite di distanza. Qui sembra manchi davvero solo la matematica per annunciare la vincitrice del campionato.
Da questa settimana diamo uno sguardo anche alle classifiche per le Wild Card. Ricordo che assegneranno 2 posti per ciascuna lega e le due squadre giocheranno l’accesso alla parte principale dei Play Off in una singola partita.
Nella American League oggi sarebbero qualificate i Cleveland Indians e gli Oakalnd A’s, ma i Rays e i Red Sox sono rispettivamente a 1 e 2 partite dietro la coppia di squadre in testa. Attenzione anche ai LA Angels a 5 partite e ai Texas Rangers a 6,5 partite.
Situazione davvero intricata nella National League. Oggi sarebbero qualificati i Washington Nationals e i StL Cardinals, ma i Phillies e i Brewers sono solamente a 0,5 partite da questa coppia. Tutte le altre squadre invece hanno un ritardo compreso tra le 2 e le 7 partite. Che significa tanto spettacolo in più per noi, per vedere quali saranno le due squadre ad aggiudicarsi questi 2 posti.
I migliori giocatori della settimana sono stati Ramón Laureano (Oakland A’s) per la American League e Keston Hiura (Milwaukee Brewers) per la National League.
Per l’esterno californiano la settimana si è conclusa con una Media Battuta di .542 (13 su 24) con 6 Doppi e 2 Home Run, mentre per il Seconda Base di Milwaukee le statistiche della settimana registrano una Media Battuta di .517 (15 su 29) con 6 Doppi, 2 Tripli e 1 Home Run.
Per entrambi i giocatori si tratta del primo titolo da Player of the Week in carriera.
La scorsa settimana è stata anche quella dell’ingresso ufficiale nella Hall of Fame di ben 6 giocatori: Mariano Rivera, Lee Smith, Edgar Martinez, Harold Baines, Mike Mussina e Roy Halladay.
Come se non bastasse la grande ed importante carriera di Rivera, è interessante sottolineare come sia il primo giocatore nella storia della Hall of Fame ad essersi guadagnato l’ingresso al primo anno e con il favore di tutti i 425 componenti della giuria.
Momenti emozionati anche per altri giocatori, o meglio per una squadra intera: la prima partita dopo l’All Star Game degli Angels. Per ricordare il loro compagno scomparso, Tyler Skaggs, tutti i giocatori indossavano la maglia numero 45, con la madre del lanciatore che ha fatto il primo lancio commemorativo. E come se non bastasse, l’intera squadra ha voluto lasciare un segno nella storia vincendo contro i Mariners, guidati da due lanciatori, Taylor Cole e Felix Pena, che alla fine realizzano una No Hit, la 11ª nella storia degli Angels.
Tutti questi momenti, ricordi, commozione e competizione in uno sport che molti definiscono noioso ma che sa invece regalare emozioni davvero indescrivibili. 
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Simone Bacio

Milanese, nonostante la carta di identità reciti 1974 come anno di nascita sono ancora un giocatore di baseball, da più di 30 anni. Ancora mi diverto a battere la palla e difendere il sacchetto di Prima Base. Appassionato di sport sono un tifoso interista (poche grandi gioie e interminabili sofferenze). Amo la musica in generale con una preferenza per il rock e la grande passione per gli U2. Seguo da molto vicino la tecnologia e adoro perdermi nel mondo di Hyrule, giocando alla serie “La Leggenda di Zelda" Seguo da vicino il baseball americano grazie al tifo sfegatato per i Los Angeles Dodgers e alle 4 leghe di Fanta-baseball che ogni giorno (meglio dire notte) seguo.