MLB – Darvish fenomeno incompleto

Pubblicato il Mag 11 2014 - 11:20am by Tommaso De Simone

Se si potesse associare un nome alla sfortuna, probabilmente questo sarebbe Yu Darvish. Il lanciatore dei Rangers ha visto sfumare un no-hitter ad un out dalla fine, ma forse la cosa peggiore è che gli è capitato per la seconda volta nel giro di 14 mesi.

Ad Arlington i Rangers affrontano i campioni in carica dei Red Sox, per la cronaca vincono la partita per 8-0 grazie ad un ottima prestazione al piatto di Elvis Andrus, ma tutto questo passa in secondo piano. Tutti i 45.392 spettatori giunti a gremire le gradinate del Globe Life Park sono li per vedere il loro numero 11 entrare nella storia. Il lanciatore nipponico entra nel match con una ERA di 2.87 in 6 partenze con un record di 2-1. La sua gara comincia in maniera molto tranquilla: effettua solo 14 lanci nel primo inning, mentre con lo strikeout side con cui chiude il terzo porta i suoi K a 6, diventeranno 8 dopo i primi due out l’inning successivo. La sua partita rimane perfetta per i primi 20 battitori affrontati. Poi, con due out nel settimo, Ortiz alza un fly ball sull’esterno destro, proprio tra il seconda base Odor, scalato indietro sullo shift, e l’esterno destro Alex Rios, un’incomprensione tra quest’ultimi unita al vento fa si che la pallina cada a terra, rovinando il perfect game di Darvish e lasciando il pubblico senza parole e i compagni disperati. Sparito il perfect game Darvish può ancora difendere il no-hitter, visto la giocata è stata classificata come errore di Rios. L’uomo da Osaka non si scompone e continua a macinare out fino al nono inning, quando con due eliminati, ad un passo dalla storia, vedendo già la luce alla fine del tunnel, torna al piatto David Ortiz. Big Papi non si lascia impietosire, così come vuole questo sport, e sul conto di 2-1 impatta una fastball scagliata a 93 MPH dritta nell’angolo interno, trasformandola in una groundball sulla parte destra del diamante, capace di superare anche lo shift dei Rangers, nonostante il tentativo estremo in tuffo di Odor.Ortiz da quindi il secondo dispiacere di serata a Darvish, stavolta quello definitivo, anche perché subito dopo Ron Washington sostituisce il suo pitcher, arrivato a quota 126 lanci.

Lo score finale di Darvish è: W, 8.2 IP, 0 R, 0 ER, 1 H, 2 BB, 12 K, 0 HR.

Nonostante le prestazioni straordinarie ottenuti nei suoi primi due anni in MLB, Darvish rimane ancora a caccia del suo primo marchio, sia esso perfect game, no-hitter o persino complete game. A dire la verità ci era andato già molto vicino una volta. il 2 aprile 2013 infatti, nell’opening day contro gli Astros, era già stato fermato a 26 out, uno solo in più e sarebbe stato perfect game. Darvish è l’unico lanciatore dei Rangers ad essere andato ad un out dal no-hitter e purtroppo per lui ci è arrivato 2 volte. “Se continuo a lanciare così lo otterrò” Ha detto Darvish dopo la partita “Ma se continuo a fare così, avrò il record per i quasi no-hitter”. La ricerca di perfezione di Darvish deve dunque continuare, ma questo non deve sminuire il risultato di eccellenza raggiunta dal giapponese.

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Tommaso De Simone

Fan dei Rays, forse l’unico fuori dalla Florida, nato a Roma nel 1990, sono sempre stato un grande appassionato di sport. Nel 2001 ho cominciato ad avvicinarmi al mondo del baseball, dopo aver visto una partita tra Expos e Phillies all’Olympic Stadium di Montreal. Da allora è diventata una passione sempre maggiore, tanto da occupare anche il tema della mia tesi di laurea in scienze della comunicazione nel 2013. Dall’unione di queste mie due anime nasce la mia collaborazione con Baseball Mania.

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