MLB – Cespedes ancora re

Pubblicato il Lug 15 2014 - 9:22am by Tommaso De Simone

La storia di Yoenis Cespedes ormai la conosciamo, ne abbiamo parlato più volte, ora si tratta solo di aggiungere un altro capitolo. Si, perché il cubano ha scritto un’altra pagina della sua storia, aggiudicandosi l’Home Run Derby, disputatosi questa notte a Minneapolis.

Quest’anno il Derby si presentava con un nuovo look, una formula rinnovata, ma questo non ha impedito a Cespedes di trionfare nuovamente, nonostante la partenza in sordina. Nel primo round, infatti, è stato Jose Bautista a battere più home run per l’American League (10) garantendosi il passaggio al turno successivo, mentre Cespedes ne ha sparati appena 3, superando il turno solo al tiebreaker, con un 2-1 sul compagno di squadra Josh Donaldson. Dalla parte opposta del tabellone, un altro cubano, Yasiel Puig, è stata la delusione della serata, chiudendo il round 1 senza home run. Giancarlo Stanton passa invece subito in semifinale, dopo aver battuto 6 homer, aspettando la sfida tra Frazier e Tulowitzki. Frazier ottiene la sua migliore prestazione nel round 2, battendo Troy Tulowitzki, con 6 bombe.Il Red ha però dato il meglio di se’ e nel round successivo si ferma a 1, ma, incredibilmente, quell’unica pallina spedita in tribuna gli regala l’accesso in finale; Stanton infatti, del tutto inaspettatamente, spara a salve, restando al palo. Più combattuta la lotta nell’AL, dove, nel round 2 Cespedes supera Adam Jones (9-3) prima e Jose Bautista (7-4) poi, facendo rimanere un tabù il derby per il domenicano dei Blue Jays. La finale, tra Cespedes e Frazier, è totalmente a senso unico. Per fortuna l’esterno degli A’s batte per primo, regalando un po’ di spettacolo, con altri 9 home run, mentre Frazier si ferma nuovamente a 1; avessero invertito i turni, Cespedes avrebbe vinto alla seconda pallina.

Yoenis Cespedes si iscrive nella lista di coloro capaci di confermarsi campioni dell’Home Run Derby, una lista molto corta a dire il vero, dal momento che vi sono solo due nomi: Ken Griffey Jr. (1998-99) e appunto Cespedes (2013-14). Il cubano non ha solo vinto, ha dominato le ultime due edizioni, battendo la bellezza di 30 home run anche quest’anno per riconfermarsi. Ma Yoenis non appare adatto al Derby solo da fuori, visto che è lui stesso ad esprimere la sua fiducia e consapevolezza dei suoi mezzi ai microfoni: “Sono qualcuno molto consapevole della sua forza. Non ho bisogno di mettere più potenza o più sforzo nello swing per battere un home run. Devo solo concentrarmi sul prendere un buon lancio e fare un buon swing e di solito mi importa di questo”. In attesa di scendere in campo domani Cespedes si è regalato nuovamente il trofeo, magari pensando di potersi replicare tra un anno, le premesse ci sono tutte, anche perché come si dice: non c’è due senza tre.

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Tommaso De Simone

Fan dei Rays, forse l’unico fuori dalla Florida, nato a Roma nel 1990, sono sempre stato un grande appassionato di sport. Nel 2001 ho cominciato ad avvicinarmi al mondo del baseball, dopo aver visto una partita tra Expos e Phillies all’Olympic Stadium di Montreal. Da allora è diventata una passione sempre maggiore, tanto da occupare anche il tema della mia tesi di laurea in scienze della comunicazione nel 2013. Dall’unione di queste mie due anime nasce la mia collaborazione con Baseball Mania.

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