MLB, tre settimane per la corsa ai playoff!

Pubblicato il Set 12 2018 - 12:51pm by Simone Bacio
Siamo agli sgoccioli di questa stagione regolare e mancano meno di 20 partite da giocare per stabilire le 10 squadre che parteciperanno alla Post Season 2018.
Se nell’American League abbiamo una situazione abbastanza delineata, con due division che sembrano decise e la terza division ancora in bilico ma con forti indizi sulla vincente, nella National League la situazione è tutt’altro che chiara, con diverse squadre ancora in corsa per il titolo della propria division e tanti scontri diretti da affrontare.
Andando in ordine, troviamo la corsa solitaria dei Boston Red Sox (98 vittorie, 46 sconfitte) che non riuscirà a battere il record di vittorie assolute, ma può ancora battere l record della franchigia di vittorie in stagione regolare. I NY Yankees rimangono a 8,5 partite di distanza con un record che gli permetterebbe di vincere tutte le altre 5 classifiche, ma che probabilmente gli varrà solo il miglior piazzamento nella Wild Card.
Nella AL Central si sta aspettando solo la matematica per decretare i Cleveland Indians (81 vinte, 62 perse) ancora vincitori. Agli Indiani mancano ancora 5 vittorie per avere la certezza di avanzare ai Play Off. 
Più complessa la situazione nella AL West con gli attuali campioni, gli Huston Astros (89 vittorie, 54 sconfitte) ancora in testa e gli Oakland A’s a 2,5 partite di distanza. Entrambe hanno vinto gli ultimi 7 incontri disputati e ricordiamo che non ci saranno sfide dirette tra le due squadre fino alla fine del campionato. Possibile che la sfida a distanza sarà vinta da chi avrà i nervi più saldi in queste ultime 18 partite.
E’ però la National League a lasciarci col fiato sospeso in tutte le sue classifiche.
Nella NL East sono ancora davanti gli Atlanta Braves (79 vinte, 64 perse) con i Philadelphia Phillies ad una distanza che sembra rassicurante, ma che in realtà è ancora poca considerando che le due squadre si affronteranno ancora 7 volte nelle prossime 18 partite. 
Situazione simile nella NL Central con i Chicago Cubs (83 vittorie, 59 sconfitte) tallonati dai Milwaukee Brewers a sole 2 partite di distanza. E proprio le due squadre saranno protagoniste dello scontro diretto a inizio settimana, con 3 partite che si giocheranno nello storico Wrigley Field e sarà l’ultima occasione per le due squadre per affrontarsi in campionato. Attenzione però ai risultati: i StL Cardinals sono a 4,5 partite dalla vetta e se nessuna delle due squadre riesce a prevalere è possibile un arrivo a tre squadre.
Ancora più intricata la situazione nella NL West con i Colorado Rockies (78 vinte, 64 perse) che guidano, ma i LA Dodgers sono a sole 0,5 partite e gli Arizona D’Backs, nonostante una settimana con 3 sole vittorie, sono ancora a 2,5 partite dalla testa. E le tre squadre avranno ancora diversi scontri incrociati per decidere chi sarà la migliore di questa division.
La lotta per le Wild Card rispecchia l’andamento delle due leghe. Nell’American League sarebbero qualificati gli Yankees e gli A’s e le due squadre hanno un vantaggio importante di 7,5 partite sui Mariners e di 8 partite sui Tampa Bay Rays.
Nella NL Wild Card invece le due qualificate a oggi sarebbero i Brewers e i Cardinals, ma i Dodgers si trovano a 1 partita da questa coppia di testa mentre i D’Backs e i Phillies hanno rispettivamente 3 e 4,5 partite di distacco. Anche in questo caso le ultime 18 partite saranno vere battaglie per aggiudicarsi un posto ai Play Off grazie a questa ultima possibilità.
Come migliori giocatori della settimana sono stati eletti Shohei Ohtani (LA Angels) per l’American League e Bryce Harper (Washington Nationals) per la National League.
Il giovane fenomeno giapponese, nella settimana in cui gli è stata consigliata l’operazione di Tommy Jones per riparare il gomito, ha deciso di far sentire il peso della sua mazza: ha chiuso la settimana con una Media Battuta di .474, con 1 Doppio, 1 Triplo, 4 Home Run 10 Punti Battuti a Casa 4 Basi Ball e 8 Punti Segnati.
Per Harper, giovane fenomeno che sta giocando la sua 7ª stagione in Major League a soli 26 anni, la settimana si è chiusa con una Media Battuta di .438, con 2 Doppi, 2 Fuoricampo, 7 Punti Battuti a Casa e 12 Basi Ball ricevute. Impressionante il fatto che nel mese di settembre Harper sia andato alla battuta per 33 volte e in ben 22 occasioni sia riuscito ad arrivare in base con una battuta valida o una Base Ball.
 Altri numeri importati in questa settimana per alcuni giocatori: Trevor Story ha battuto in una sola partita 3 Home Run. Ma non è questa la notizia più sensazionale. Quello che davvero conta è che uno dei Fuoricampo è stata la battuta più lunga mai misurata, una battuta da 505 piedi, ovvero 154 metri. Come dire, una battuta che arriva ai 120 metri circa dell’esterno centro e va oltre la rete per altri 30 metri abbondanti. 
Prestazione importante anche per Jacob deGrom, lanciatore partente dei NY Mets. Con la sua vittoria di lunedì scorso contro i Dodgers ha stabilito il nuovo record per partite consecutive con 3 o meno punti subiti. Quella della scorsa settimana è stata la sua 25ª partita consecutiva senza subire più di 3 punti è ha superato un altro importante giocatore nella storia dei Mets: Dwight Gooden si era fermato a 24 partite consecutive nel 1985. Per gli amanti delle statistiche la Media PGL di deGrom in questa stagione è di 1.68, in 28 partite lanciate.
E chi può fare ancora la storia in queste 18 partite è J.D.Martinez, slugger dei Boston Red Sox. Il forte designato sta battendo 40 Home Run, 121 Punti Battuti a Casa con .331 di Media Battuta. Vincendo queste tre statistiche può diventare il primo giocatore in più di 60 anni di storia a vincere la Tripla Corona, dopo Mickey Mantle che ci riuscì nel 1956. In totale, ad esserci riusciti sono stati solo 5 giocatori. Oltre a Mantle già citato ci sono riusciti Ted Williams (nel 1942), Lou Gherig (1934) Rogers Hornsby (1925) e Ty Cobb (1909).
Per chi ha buona memoria, si ricorderà di Miguel Cabrera come vincitore della Tripla Corona nel 2012, ma si trattava “solo” delle classifiche di American League. 
Insomma, tra classifiche di division e prestazioni individuali sembra che avremo un finale di stagione davvero interessante.
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Simone Bacio

Milanese, nonostante la carta di identità reciti 1974 come anno di nascita sono ancora un giocatore di baseball, da più di 30 anni. Ancora mi diverto a battere la palla e difendere il sacchetto di Prima Base. Appassionato di sport sono un tifoso interista (poche grandi gioie e interminabili sofferenze). Amo la musica in generale con una preferenza per il rock e la grande passione per gli U2. Seguo da molto vicino la tecnologia e adoro perdermi nel mondo di Hyrule, giocando alla serie “La Leggenda di Zelda" Seguo da vicino il baseball americano grazie al tifo sfegatato per i Los Angeles Dodgers e alle 4 leghe di Fanta-baseball che ogni giorno (meglio dire notte) seguo.