Metà stagione in MLB: è tempo di All-Star-Game

Pubblicato il Lug 17 2018 - 10:37pm by Simone Bacio
In Major League siamo ufficialmente a metà stagione: siamo arrivati finalmente all’All-Star-Game, la partita tra i migliori giocatori eletti dai tifosi di tutto il mondo. Si giocherà a Washington, nello stadio dei Nationals e quindi sarà la National League a fare gli onori di casa. I partenti per le due squadre saranno Max Scherzer (Washington Nationals), idolo di casa, per la National League contro Chris Sale (Boston Red Sox) che con le sue 10 vittorie e 188 Strike Out si è guadagnato la partenza per l’American League. Sarà la seconda volta nella storia dell’All-Star-Game che i lanciatori partenti siano gli stessi dell’anno precedente. Oltre ai partenti sono già stati svelati i Line Up della partita delle stelle: per l’American League, agli ordini del Manager AJ Hinch (Astros):
1 Mookie Betts RF Red Sox
2 Jose Altuve 2B Astros
3 Mike Trout CF Angels
4 J.D. Martinez DH Red Sox
5 Jose Ramirez 3B Indians
6 Aaron Judge LF Yankees
7 Manny Machado SS Orioles
8 Jose Abreu 1B White Sox
9 Salvador Perez C Royals
Per la National League, guidati da Dave Roberts (Dodgers)
1 Javier Baez 2B Cubs
2 Nolan Arenado 3B Rockies
3 Paul Goldschmidt DH D’Backs
4 Freddie Freeman 1B Braves
5 Matt Kemp LF Dodgers
6 Bryce Harper CF Nationals
7 Nick Markakis RF Braves
8 Brandon Crawford SS Giants
9 Willson Contreras C Cubs
Piccole curiosità sui giocatori scelti:
  • Per Markakis è la prima selezione per l’All-Star-Game: è il giocatore nella storia che ha “aspettato” di più per essere convocato, dopo ben 13 anni di carriera e 1.928 partite giocate
  • Sia Bryce Harper (25 anni) che Mike Trout (26 anni) sono allo loro 5ª partecipazione alla partita delle stelle come giocatori partenti, selezionati dai fan. Da notare che loro due sono quelli con il maggior numero di selezioni come giocatori partenti tra tutti i giocatori selezionati.
  • Nelle partecipazioni totali, quelli con più gettoni sono Trout, Kimbrel, Sale e Verlander: tutti con 7 presente totali. Con 6 presenze totali troviamo poi: Altuve, Cruz, Perez per l’American League e Goldschidt, Harper, Posey, Scherzer e Votto nella National League.
  • Nonostante siano stati scelti anche Albes (Braves) e Torres (Yankees), entrambi a 21 anni, non sono i più giovani partecipanti alla partita delle stelle. I più giovani in assoluto sono stato Bryce Harper (che entrò nella partita del 2012) e Dwight Gooden (che fu rilievo nel 1984): entrambi i giocatori avevano 19 anni.
Prima però di lasciar la parola alle stelle vediamo come si è conclusa la prima parte della Regular Season.
Subito una sorpresa nella American League East: i Boston Red Sox (68 vittorie e 30 sconfitte, miglior record MLB) iniziano a prendere vantaggio sui NY Yankees grazie ad una striscia di 10 partite consecutive vinte. La squadra di New York si trova ora a inseguire con un ritardo di 4,5 partite. Oramai fuori dalla lotta per questa division troviamo i Tampa Bay Rays a 18 partite, i Toronto Blue Jays a 23,5 partite e i Baltimore Orioles chiudono questa classifica con un ritardo di 39,5 partite.
Nella AL Central i Cleveland Indians (52 vinte-43 perse) hanno rallentato un po’ il loro ritmo ma i Minnesota Twins rimangono a 7,5 partite. Una distanza che sembra dare garanzie, ma non ancora tale da permettere agli Indiani di potersi rilassare come sembrava invece nelle scorse settimane. Più staccate troviamo i Detroit Tigers a 12,5 partite, i Chicago White Sox a 19 partite e i KC Royals a 25 partite.
Poche novità anche nella AL West, con gli Huston Astros (64 vittorie-35 sconfitte) che guidano la classifica ma con i Seattle Mariners a 5 partite di distanza. E attenzione agli Oakland A’s in terza posizione: ora sono a 8 partite dalla vetta, ma sono stati capaci di vincere 20 delle ultime 24 partite giocate: vedremo se dopo la pausa saranno in grado di impensierire seriamente la squadra di testa. Più distanti dalla vetta i LA Angels a 14 partite e chiudono i Texas Rangers a 22 partite.
Nella National League le lotte per il primato in classifica sono ancora molto serrate, e nessuna delle squadre è riuscita ad imporsi in questa prima parte della stagione. Nel dettaglio:
La NL East è ora guidata dai Philadelphia Phillies (53 vittorie-42 sconfitte) con gli Atlanta Braves distanti solo 0,5 partite e i Washington Nationals a 5,5 partite. Più indietro i Miami Marlins e i NY Mets entrambe a 13,5 partite.
Cambio al comando della NL Central dove i Chicago Cubs (52 vinte-43 perse) prendono la testa grazie alle 7 partite vinte nelle ultime 10 giocate e sorpassano i Milwaukee Brewers che si trovano ora a 2,5 partite. In agguato troviamo ancora i StL Cardinals a 7,5 partite e i Pittsbugh Pirates a 9 partite. A chiudere la classifica i Cincinnati Reds a 13,5 partite dalla testa.
Sorpresa anche nella NL West dove ora al comando troviamo i LA Dodgers (53 vittorie e 43 sconfitte) che scavalcano gli Arizona D’Backs ora 0,5 partite dietro la capolista. Ma non dimentichiamoci che in questa division la lotta è ancora a 4 squadre: i Colorado Rockies sono a 2 sole partite e i SF Giants a sole 4 partite dalla attuale capofila. Chiudono questa classifica i SD Padres con un ritardo di 14,5 partite.
Ma ora non è il momento di guardare le classifiche o pensare a quante partite mancano alla fine del campionato. E’ solo il momento di godersi lo spettacolo e la parata di stelle per l’All-Star-Game di Washington.
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Simone Bacio

Milanese, nonostante la carta di identità reciti 1974 come anno di nascita sono ancora un giocatore di baseball, da più di 30 anni. Ancora mi diverto a battere la palla e difendere il sacchetto di Prima Base. Appassionato di sport sono un tifoso interista (poche grandi gioie e interminabili sofferenze). Amo la musica in generale con una preferenza per il rock e la grande passione per gli U2. Seguo da molto vicino la tecnologia e adoro perdermi nel mondo di Hyrule, giocando alla serie “La Leggenda di Zelda" Seguo da vicino il baseball americano grazie al tifo sfegatato per i Los Angeles Dodgers e alle 4 leghe di Fanta-baseball che ogni giorno (meglio dire notte) seguo.